Uno spray nasale a base di ketamina potrebbe essere una soluzione sicura ed efficace per trattare l’emicrania cronica, secondo uno studio recente. Questa nuova modalità di somministrazione offre un’alternativa più comoda all’infusione endovenosa. Tuttavia, è importante gestire con cautela il potenziale di uso eccessivo di questo trattamento. La ketamina è stata ampiamente studiata per il trattamento del mal di testa cronico, ma con somministrazione endovenosa, la quale limita la sua applicazione negli ambulatori perché richiede l’intervento di uno specialista del dolore per regolare la dose e monitorare gli effetti collaterali, dicono i ricercatori. Inoltre, mentre esistono prove che la ketamina per via endovenosa può essere utilizzata per i disturbi della cefalea, come l’emicrania e la cefalea a grappolo, non è chiaro se la ketamina possa essere utilizzata in modo sicuro anche per l’emicrania cronica resistente al trattamento. Per determinare se la somministrazione di ketamina mediante uno spray può essere sicura ed efficace per l’emicrania cronica, che è generalmente resistente ai trattamenti terapeutici, i ricercatori hanno condotto uno studio retrospettivo su un gruppo di pazienti presso un centro specializzato in cefalee. Durante il periodo di studio, 242 persone hanno ricevuto una prescrizione per lo spray nasale con  ketamina e 169 di loro hanno accettato di partecipare all’indagine. La maggior parte di questi pazienti soffriva di cefalea quotidiana e aveva provato diversi farmaci preventivi senza successo.  I risultati dello studio mostrano che circa il 49% dei pazienti ha dichiarato che lo spray nasale di ketamina è stato “molto efficace” nel trattamento dell’emicrania, e il 35,5% ha riportato un miglioramento significativo della qualità della vita. Inoltre, la maggior parte dei partecipanti ha affermato di aver ridotto l’uso di altri antidolorifici durante l’utilizzo dello spray nasale di ketamina.

“Molto efficace” ma attenzione alla dipendenza ed effetti collaterali

Quasi 3 partecipanti su 4 (74%) hanno riferito almeno un effetto collaterale, la stanchezza e la visione doppia/ offuscata sono stati i più comuni, seguiti da effetti cognitivi, come confusione/dissociazione, sogni vividi, allucinazioni. Ma si trattava per lo più di effetti temporanei.  Inoltre, la maggior parte dei partecipanti ha utilizzato lo spray insieme ad altri farmaci, rendendo difficile valutare il beneficio terapeutico dello spray da solo. In assenza di linee guida cliniche, resta da determinare la dose più efficace e sicura. La dipendenza è un potenziale inconveniente, aggiungono i ricercatori, sottolineando che il loro studio ha mostrato che 23 persone hanno usato lo spray quotidianamente e 37 lo hanno usato per più di 15 giorni al mese.