Amazon.com chiuderà il suo app store ufficiale in Cina a luglio. È l’ennesima ritirata del colosso di Jeff Bezos dalla Cina, dove, un anno fa, aveva chiuso anche la versione locale del suo Kindle Store. L’e-commerce cinese non vende più il popolare lettore di e-book in Cina, che è così diventa uno dei pochissimi Paesi al mondo dove non è possibile acquistarlo.

Un rappresentante di Amazon ha dichiarato che l’Amazon Appstore, lanciato nel 2011 come alternativa a Google per gli utenti Android per installare app e giochi, verrà chiuso definitivamente. Tuttavia, il sito ufficiale di shopping Amazon.cn rimarrà operativo, così come altri servizi tra cui Amazon Global Selling, Amazon Global Store e l’unità cloud Amazon Web Services (AWS).

L’app store andrà offline il prossimo 17 luglio, secondo quanto riportato dai media cinesi The Paper, citando una mail di Amazon inviata a tutti i suoi utenti cinesi lo scorso martedì.

Amazon non ha spiegato i motivi ufficiali dietro alla chiusura del suo app store, ma vale comunque la pena di ricordare che molte aziende tech occidentali – tra cui Microsoft, con LinkedIn – hanno significativamente ridotto la loro presenza all’interno del mercato cinese nell’arco degli ultimi 18 mesi. A pesare, oltre all’agguerrita competizione delle aziende locali e la tendenza dei consumatori a privilegiare i prodotti sviluppati in Cina, anche il pugno di ferro sempre più drastico di Pechino nei confronti delle grandi aziende tech.