Un biopic fuori dagli schemi, il nuovo film di Mary Harron che arriverà nei cinema italiani il prossimo 25 maggio, dopo essere stata presentata al Toronto International Film Festival 2022 e fuori concorso al 40° Torino Film Festival: Daliland. La pellicola, distribuita nel nostro paese da Plaion Pictures , vede nel cast il premio Oscar Ben Kingsley, Barbara Sukowa, Ezra Miller, Christopher Briney e Suki Waterhouse.

Il trailer rivela per la prima volta l’interpretazione camaleontica e immersiva di Kingsley nel difficile ruolo di Salvador Dalí, tra i pittori più amati di sempre e icona mondiale dell’arte surrealista, affiancato da Barbara Sukowa, Ezra Miller e Christopher Briney. Un contenuto esclusivo che anticipa il racconto del film della vita dell’artista, che, tra luci e ombre, indaga su alcuni degli aspetti meno noti della sua quotidianità. Una visione tutta da scoprire, al contempo affascinante, glamour, divertente e introspettiva.

Dopo aver scavato nell’oscurità della mente umana con il cult American Psycho e aver raccontato di un altro genio dell’arte in Ho sparato a Andy Warhol, Mary Harron torna dietro la macchina da presa in questo biopic che sfida le convenzioni. Puntando l’obiettivo sul crepuscolo della carriera di Salvador Dalí – maestro surrealista autore di capolavori quali La persistenza della memoria – la regista delinea l’elettrizzante ritratto di una delle figure più iconiche del XX secolo, la cui esistenza fu caratterizzata fino alla fine da un irresistibile mix di genio e sregolatezza. Daliland ci introduce nel mondo di Salvador Dalí, in un viaggio nella quotidianità del genio eccentrico, ma soprattutto dell’uomo che si cela dietro l’artista.

Sinossi:
New York, 1974: James lavora presso la galleria d’arte che ospiterà la prossima esibizione del geniale Salvador Dalí. Quando l’artista in persona gli propone di diventare suo assistente, il ragazzo pensa di coronare il sogno della sua vita, ma presto scopre che non è tutto oro quel che luccica: dietro allo stile di vita sgargiante, al glamour e ai party sontuosi, un grande vuoto consuma l’ormai anziano pittore. Dalì è divorato dalla paura di invecchiare e dal dolore per il rapporto logoro con la dispotica moglie Gala, un tempo sua musa… ora ossessionata dal denaro e circondata da giovani amanti.

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