La selezione sessuale fornisce una risposta all’esistenza di messaggi sontuosamente ornamentali negli animali, ma non alla domanda sul perché tali segnali siano attraenti, perché le femmine preferiscono il piumaggio stravagante dei pavoni, qual è lo scopo delle corna dei cervi, perché le farfalle sono così colorate? A prima vista, queste decorazioni appariscenti sembrano avere una scarsa utilità? I ricercatori ungheresi dell’Università Eötvös Loránd (ELTE) hanno dimostrato che il motivo non è il presunto costo dispendioso degli ornamenti, in quanto i segnali onesti non devono necessariamente essere costosi, dato che gli imbroglioni dovrebbero pagare per falsificarli. I ricercatori hanno sviluppato una formula generale per calcolare l’equilibrio di onestà in qualsiasi modello, indipendentemente dal costo di questi ornamenti. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista BMC Biology.

Perché il pavone ha una coda decorativa,

ORNAMENTI ATTRAENTI, GENI EGOISTI
Il padre della moderna teoria evolutiva, Charles Darwin, se ne uscì con una nuova e rivoluzionaria teoria: i pavoni hanno una coda ornamentale perché le femmine preferiscono accoppiarsi con maschi decorati. Darwin chiamò questo fenomeno “selezione sessuale”. Da allora, è stato dimostrato in numerose specie animali che le femmine preferiscono certi tratti nei maschi. Tuttavia, Darwin non ha risposto a una domanda molto importante: perché le femmine preferiscono i maschi estremamente decorati? La domanda fu messa da parte per un po’. Nel frattempo, l’approccio centrato sul gene ha guadagnato importanza, diventando noto a livello mondiale con il libro di Richard Dawkins “Il gene egoista”. L’essenza è che gli individui rappresentano gli interessi dei loro geni, non di loro stessi. Tuttavia, questo comporta il problema dell’imbroglio. Se un individuo può ottenere un vantaggio per i suoi geni ingannando un altro individuo (ad esempio, un maschio che inganna una femmina), perché non dovrebbe farlo? Dawkins ha descritto le interazioni comunicative come un duello tra “manipolatori” e “lettori della mente” ed è giunto alla conclusione, non troppo ottimistica, che la maggior parte dei segnali sono manipolativi, cioè non sono onesti. Pertanto, i tratti nascosti dell’animale, come la sua vera qualità, non possono essere dedotti dal segnale.

IL PROBLEMA DELL’ONESTÀ
Più di 100 anni dopo Darwin, Amotz Zahavi ha collegato elegantemente i due problemi. Secondo Zahavi, non vale la pena per un individuo con geni o condizioni precarie mantenere i segnali decorativi. Zahavi chiamava questo principio “handicap” e riteneva che il costo dei segnali ne mantenesse l’onestà. Non è che questi tratti non abbiano alcun beneficio, ma piuttosto che siano svantaggiosi per la sopravvivenza (costosi), ma vantaggiosi per la riproduzione (come accade anche nella selezione sessuale darwiniana), secondo la ricerca le femmine preferiscono i maschi con le piume più sgargianti perché queste decorazioni sono molto “costose” e solo gli individui capaci possono permettersele.  Zahavi ha generosamente affermato che tutti i segnali presenti in natura funzionano secondo il principio dell’handicap, cioè sono onesti e costosi. Anche i biologi hanno iniziato a misurare il costo dei segnali utilizzati nell’equilibrio evolutivo. Tuttavia, sono giunti rapidamente alla conclusione che, nella maggior parte dei casi, non c’è un costo stravagante visibile. Allo stesso tempo, diversi modelli teorici hanno dimostrato che un segnale onesto non ha bisogno di essere costoso nell’equilibrio evolutivo. Tuttavia, questi modelli descrivono situazioni molto specifiche, per cui non era chiaro quanto fosse possibile trarre critiche da essi.

LA SCIENZA DELL’ONESTÀ

I ricercatori del BME, dell’ELTE, dell’ÖK Institute of Evolutionary Biology e del Konrad Lorenz Institute hanno pubblicato uno studio su BMC Biology che fornisce una formula generale che può essere utilizzata per calcolare i possibili stati di equilibrio onesto in qualsiasi situazione. In questo modo, hanno confutato direttamente il principio dell’handicap, vecchio di oltre 50 anni. Secondo lo studio, può esistere un equilibrio di onestà in cui il segnale rimane comunque onesto anche se privo di costi, o addirittura in cui il segnale onesto porta benefici aggiuntivi all’utente. Per un pavone con buoni geni, il suo piumaggio spettacolare può essere economico (dato che può produrlo efficacemente) e tuttavia il suo segnale sarà comunque onesto.

IL COSTO DELL’IMBROGLIO È CIÒ CHE CONTA PER L’ONESTÀ

Prendiamo un altro esempio dall’economia. Una banconota contraffatta non è un segnale onesto. Per rendere onesto il denaro reale, la Banca Nazionale non ha bisogno di sostenere costi aggiuntivi; è invece necessario aumentare il costo potenziale della contraffazione. La punizione deve essere superiore al profitto della contraffazione. Per la Banca Nazionale è vantaggioso stampare a basso costo, mentre se c’è asimmetria nei confronti dei truffatori: per loro è molto più costoso. L’importanza del recente studio è che presenta questa conoscenza come una formula generalmente applicabile. In altre parole, gli stati di equilibrio onesti e i costi attesi possono ora essere calcolati in qualsiasi contesto, il che rappresenta uno strumento molto potente nelle mani dei ricercatori. Con l’aiuto dei risultati, si può rispondere alla domanda originale di Darwin: perché le femmine preferiscono i maschi stravaganti e ornati? Come tutto ciò che viene plasmato dalla selezione darwiniana, anche l’onestà riguarda l’efficienza, senza presupporre lo “spreco” dei maschi: gli individui onesti non sono spreconi, ma efficienti.