Il futuro del tatto

Un gruppo di ricercatori della UC Santa Barbara ha fatto una scoperta importante che potrebbe portare a un’esperienza di realtà virtuale più coinvolgente. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, si concentra sui display olografici aptici, una tecnologia che utilizza array sfasati di emettitori di ultrasuoni per creare oggetti virtuali tridimensionali a mezz’aria che possono essere toccati, sentiti e manipolati senza il bisogno di un dispositivo fisico o di un’interfaccia. Sebbene questi display siano molto promettenti per l’utilizzo in diverse aree applicative, le sensazioni tattili che attualmente forniscono sono diffuse e deboli, simili a una “brezza” o a un “soffio d’aria”. La nuova ricerca spiega il motivo di questa sensazione. Gli array sfasati di emettitori di ultrasuoni sono un insieme di emettitori che vengono utilizzati per generare onde ultrasoniche che possono essere focalizzate in punti specifici nello spazio tridimensionale. Questa tecnologia viene utilizzata nei display olografici aptici per creare sensazioni tattili attraverso la manipolazione di oggetti virtuali a mezz’aria, senza la necessità di un’interfaccia fisica. Gli emettitori di ultrasuoni emettono onde ad alta frequenza che vengono focalizzate tramite l’utilizzo di un array sfasato, il quale consente di controllare la direzione e l’intensità delle onde ultrasoniche generate. In questo modo, è possibile creare una sorta di “tessuto” di onde ultrasoniche che può essere manipolato per generare diverse sensazioni tattili.

“Comprendendo la fisica alla base delle onde d’urto di taglio, generate dagli ultrasuoni nella pelle, speriamo di migliorare la progettazione dei display olografici aptici e di renderli più realistici e coinvolgenti per gli utenti”, ha detto Visell. “Tali display aptici potrebbero permetterci di aumentare il nostro ambiente fisico con una varietà illimitata di oggetti virtuali, personaggi animati interattivi o strumenti afferrabili che possono essere non solo visti, ma anche toccati e sentiti con le mani”.

La scoperta del fenomeno delle onde d’urto rappresenta un importante passo avanti nella creazione di display olografici aptici che potrebbero consentire agli utenti di interagire in modo più realistico e immersivo nel futuro metaverso. Questa tecnologia potrebbe essere utilizzata in diverse aree applicative, tra cui la realtà aumentata, la realtà virtuale e la telepresenza. Gli attuali display olografici aptici sono solo il primo passo verso un’esperienza di realtà virtuale completamente coinvolgente e realistica. Con l’aiuto di queste nuove scoperte, i ricercatori sperano di migliorare la progettazione dei display olografici aptici e di renderli più realistici e coinvolgenti per gli utenti.

 

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