Il sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianluca Lorenzi, ha espresso l’idea di ospitare un vertiporto per droni per il trasporto di turisti e passeggeri in generale. Non si tratta ancora di un progetto definito e l’implementazione potrebbe avvenire non prima del 2030. Tuttavia, la diffusione dei servizi di trasporto passeggeri con droni potrebbe offrire collegamenti più semplici e veloci per l’importante meta sciistica. 

Questa idea non è nuova, infatti, molte località stanno già valutando la mobilità aerea avanzata con droni. La soluzione potrebbe rappresentare una svolta per la città, considerando che è una meta turistica molto frequentata durante tutto l’anno. Il vecchio aeroporto di Fiames potrebbe essere utilizzato per la costruzione del vertiporto, visto che la struttura originaria è crollata a causa del peso della neve nove anni fa e non è stata ricostruita. 

Anche se il progetto è attualmente solo un’ipotesi, l’obiettivo è quello di pianificare un servizio utile al turismo della città in futuro. In vista delle Olimpiadi invernali del 2026 a Milano-Cortina, molti stanno valutando questa opportunità per promuovere ulteriormente i droni taxi e sbloccare definitivamente il settore della mobilità aerea avanzata in Italia.

 

Ne abbiamo parlato con un tecnico dell’Ente azionale aviazione civile, nella prospettiva dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026, ma soprattutto guardando al futuro. Bisogna essere lungimiranti, quando si affrontano tematiche connesse al turismo. In questa occasione abbiamo prospettato l’opportunità di unire un eliporto a un vertiporto, che è il futuro. Quando si potrà volare su questi velivoli, avremo la possibilità di collegare Cortina a Venezia o altre sedi, in maniera non invasiva, come accadeva per l’aeroporto.

Gianluca Lorenzi, sindaco di Cortina d’Ampezzo