Attualmente è in corso nel mondo una transizione lavorativa, il nomadismo digitale. Un modo innovativo di lavorare, ma anche sostenibile. Il Portogallo intende affermarsi in futuro come destinazione da visitare, ma soprattutto in cui vivere, studiare, lavorare e investire.

 

Abbiamo investito intensamente nel mercato americano. Adesso Lisbona è considerata perfino un’ottima destinazione per lo stopover, grazie al nostro programma Portugal Stopover, appena rinnovato. Abbiamo appena rinnovato la Premium Lounge a Lisbona e i nostri clienti business possono godere di grandi vantaggi, grazie al programma di incentivi per aziende TAP Corporate che si va ad aggiungere al Frequent Flyer individuale.

Christine Ourmières-Widener, la ceo di Tap Air Portugal 

 

 

Lisbona è il centro per startup e imprenditori affermati, ma anche di miliardari che vogliono cambiare vita. Il loro punto di incontro sono il Four Seasons Hotel Ritz, oppure il Verride Palácio Santa Catarina. A metà del 2020 la svolta è avvenuta con l’apertura di Wow (World of Wine, wow.pt), un progetto multimilionario creato da Fladgate Partnership. 

Tanti imprenditori scommettono sul Portogallo come meta prediletta per essere la Silicon Valley del futuro. Fra questi Manuel Santos, imprenditore attivo nel settore delle criptovalute e degli Nft. Poi Frank Villareal, investment banker e senior vice president di Us Capital Global (uscapital.com). Molti gli eventi che hanno consolidato il legame tra Silicon Valley e Portogallo. A unirsi al coro anche Jonathan Littman, giornalista e scrittore, imprenditore. Inoltre, è co-fondatore dell’agenzia pubblicitaria Funnyhow?, una piattaforma che fa da collegamento tra Silicon Valley e Portogallo, ma aperta a tutto il mondo. Il Portogallo è contro ogni forma razzista e aperto a nuove opportunità d’impresa mondiali. 

Fra gli altri imprenditori anche Torben Rankine, sales manager di Relativity, e membro del cda di Leadership Business Consulting. Perfino gli americani sono arrivati in Portogallo per investire direttamente sul posto, vista la sua esperienza in tecnologia. Tra i nomi compare anche Keith Koo, investitore, uomo d‘affari e fondatore e host di Radio Show & Podcast Silicon Valley Insider. Il Portogallo sta diventando una delle mete più ambite del remote working, anche favorevole a imprese nel settore delle crypto currency e delle tecnologie blockchain. John McNertney, fondatore e ceo di Ocean Green gestisce gli uffici a San Francisco e Lisbona. Qui si è trasferito e il tenore di vita è migliore. 

Nathan Hadlock, direttore di Pela Terra Farmland Fund che ha fondato il primo fondo per visti d’oro per l’agricoltura sostenibile in Portogallo. Ross Williams, fondatore e ceo di Venntro Media Group, britannico, afferma che il Portogallo sia migliore anche per i prezzi contenuti. Attrae i talenti tecnologici mondiali. In futuro vede sicuramente il Portogallo come la Silicon Valley d’Europa. L’unico neo è l’aumento dei prezzi degli immobili e degli affitti.

Si unisce alle voci imprenditoriali anche quella di un italiano: Matteo Todeschi, imprenditore e ingegnere specializzato in fintech, fondatore della piattaforma investimi.com. Ha la missione di trasferire la cultura della Silicon Valley in Italia. Il Portogallo è ideale per fare business e vivere a prezzi contenuti. Presente anche Mabilio de Albuquerque, fondatore e ceo di Nata Pura. Ha fondato Nata Pura con lo scopo di portare le pastel de nata in tutto il mondo.

Infine, Juliette H. Harris, imprenditrice di The Blissfull Entrepreneur, life coach e brand ambassador a Lisbona di ASmallWorld. Si sente sicura come donna che ha scelto di vivere in un piccolo villaggio in Alvarge. Anche Lisbona però è sicura per le sue strade a qualsiasi ora. In Portogallo la cittadinanza è fantastica e aperta a qualsiasi business