Alcuni studiosi internazionali attestano che chi è più produttivo nelle ore serali ha una maggiore attivazione del sistema nervoso autonomo con un’alterazione sull’apprendimento della paura.

 

Nel nostro studio abbiamo indagato se in persone con cronotipo serale siano alterati alcuni meccanismi alla base di questi disturbi, e se siano legati all’apprendimento della paura. Con il termine cronotipo ci si riferisce alle differenze di prestazione che ogni persona ha in relazione ai periodi di sonno e veglia nell’arco delle 24 ore della giornata. Possiamo avere un cronotipo mattutino se preferiamo svegliarci presto e avere un buon rendimento nelle attività che iniziano al mattino, un cronotipo serale se siamo più produttivi di notte e preferiamo restare svegli fino a tardi, o infine intermedio, se ci adattiamo facilmente agli orari mattutini e serali.

Carmelo Mario Vicario, direttore del laboratorio di neuroscienze cognitive e sociali dell’Università di Messina

 

 

Si potrebbe quindi agire sul cronotipo per ridurre ansia e stress, i ricercatori hanno fatto ricorso al classico paradigma del condizionamento alla paura. I partecipanti allo studio avevano un caschetto ed erano immersi in una realtà virtuale, dove osservavano stimoli visivi all’inizio neutri.

In sintesi, qualcosa che inducesse paura alla persona, come la comparsa di un mostro. A seguito di questo, gli stimoli neutri associati al mostro acquistavano una proprietà emotiva che induceva maggiore sudorazione. In pratica, l’attivazione del sistema nervoso autonomo associato alla paura. In conclusione, le persone con cronotipo serale mostrano un incremento della risposta fisiologica che riflette la paura.