Siamo arrivati a 8 miliardi di persone sul pianeta Terra ma, parallelamente, l’essere umano deve accettare una realtà piuttosto amara: sulla base di una metanalisi di dati provenienti da 53 Paesi di tutti e sette i continenti, una collaborazione internazionale di scienziati ha dimostrato che il numero di spermatozoi continua a diminuire, suggerendo una preoccupante traiettoria verso il basso sia della fertilità che della salute generale degli uomini.

Il professor Hagai Levine della Hadassah Braun School dell’Università Ebraica di Gerusalemme ha dichiarato che “Abbiamo per le mani un problema serio che, se non mitigato, potrebbe minacciare la sopravvivenza dell’umanità. Chiediamo con urgenza un’azione globale per promuovere ambienti più sani per tutte le specie e ridurre le esposizioni e i comportamenti che minacciano la nostra salute riproduttiva”.

Il Professore ha anche aggiunto:

Complessivamente, stiamo assistendo a un calo significativo del numero di spermatozoi a livello mondiale, pari a oltre il 50% negli ultimi 46 anni, un calo che cresce anche moto velocemente, in particolare negli ultimi anni”

Sappiamo quindi che esiste questo problema a livello mondale, ma non abbiamo informazioni del tutto certe rispetto al perchè. Gli esperti stanno cercando di trarre le loro conclusioni. Quanto emerge è che questa decrescita è probabilmente dovuta a un insieme di cause quali: scelte di vita, sostanze chimiche ambientali e potenziali disturbi nello sviluppo del tratto riproduttivo prima della nascita.

Uno studio condotto in Cina all’inizio di quest’anno ha rivelato che la grande quantità di inquinamento atmosferico può avere effetti devastanti sul numero di spermatozoi: c’era una significativa coincidenza tra la diminuzione della conta spermatica e le aree molto inquinate di appartenenza delle persone che hanno partecipato allo studio.

 

I risultati della ricerca di Levine sono stati pubblicati su Human Reproduction Update.