The Munsters: Rob Zombie ed il sogno di una commedia horror revival che non sta piacendo

2 mesi fa

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The Munsters, Rob Zombie

Il 27 settembre è stato diffuso in digitale, in  Blu-ray e DVD il film di Rob Zombie The Munsters. In attesa di vedere il lungometraggio su Netflix sono stati diffusi i primi giudizi sulla commedia horror, ed anche lo stesso filmmaker si è espresso su quelle che erano le sue intenzioni. Ciò che ne è uscito fuori sembra essere un film che cerca di rispecchiare lo spirito della serie TV degli anni Sessanta, aggiungendo un tocco di surrealismo e cartoonesco. Ma Rob Zombie ci è riuscito veramente nel suo intento?

Lo score di Rotten Tomatoes indica un 33% di approvazione da parte della critica, mentre il pubblico, fino ad ora si è espresso con il 35%. Tra i giudizi che sono stati condivisi online possiamo trovare quello di TheWrap.com, che ha parlato di:

Uno Zombie che sembra voler vivere in un mondo eccentrico, in cui le creature possono fare festa e succhiare sangue senza preoccuparsi delle persone normali. L’intento è comprensibile, ma non è abbastanza per un buon film.

RogerEbert.com è stato generoso con un 3.5 su 4, riportando che The Munsters è “un innocente e divertente film che idealizza queste icone degli anni Sessanta”.

Molto meno generoso è stato BloodyDisgusting, con un 1.5 su 5. Il sito ha detto sul progetto:

Zombie ha cercato di conciliare la sua visione con il materiale originale, portando ad un risultato che lascia perplessi, e che si può considerare come un fallimento.

C’è da far notare che i film di Rob Zombie difficilmente hanno raggiunto un grande score a livello di apprezzamento della critica. La Casa dei 1000 corpi ha ottenuto il 20%, i film su Halloween sono arrivati a 28% ed al 23%, The Lords of Salem si è fermato al 46%, e solo 3 From Hell e La Casa del Diavolo hanno superato il 50%.

In tuto ciò c’è da analizzare la visione dello stesso Rob Zombie. Il filmmaker ha raccontato il suo The Munsters come un misto tra un omaggio ed un esperimento surrealista.

Un sacco di persone mi hanno detto che finalmente possono guardare un mio film assieme ai loro figli- ha detto- E questo è proprio un progetto per i fan dei mostri delle nuove generazioni. Questo The Munsters è una droga di partenza per i puri fan dell’horror. Per quanto riguarda la resa visiva del progetto a volte ti devi mettere d’accordo con un certo tipo di visione, puoi un po’ allontanarti, ma non troppo.

E così si è arrivati a mediare tra la vecchia serie degli anni Sessanta ed il revival, portando ad esperimenti come la produzione di un trailer in bianco e nero, con il passaggio al colore, che è alla base della versione definitiva del lungometraggio.

Durante il trailer c’è stato il passaggio dal bianco e nero a colore, perché lo studio non voleva che le persone restassero confuse- ha detto Zombie in maniera un po’ polemica- Ma la gente non è stupida.

Del resto il regista ha atteso vent’anni per fare questo film, e dal 2016 il progetto era stato messo più o meno ufficialmente in cantiere. Per quanto riguarda la sua visione di The Munsters Rob Zombie ha aggiunto:

Quando ho visto tutti gli attori in costume ho pensato si trattasse di un cartone in live-action. Non dovevano sembrare reali. Sembra un qualcosa fuori dalla norma rispetto a come si fanno i film oggi, ma questo è ciò che sentivo. Se lo avessi approcciato in modo realistico non sarebbe stato giusto, doveva essere iperrealista.

Ma tutto ciò non sembra aver ripagato fino ad ora la visione di Rob Zombie, considerando i primi giudizi di pubblico e critica. In attesa di vedere The Munsters su Netflix il film è disponibile in digitale ed in versione originale DVD e Blu-Ray.

 

 

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