Fisica alternativa: scoperta da un’intelligenza artificiale

2 mesi fa

fisica alternativa

I ricercatori della Columbia University grazie a un programma di intelligenza artificiale ha scoperto la fisica alternativa. Un modo per cercare di dare una spiegazione alle formule di fisica descriventi azioni che però non hanno subito fattori evidenti. Il nuovo programma IA ha analizzato solo una parte di fenomeni fisici. Non ha l’intento di spiegare l’universo inventando un nuovo tipo di fisica o di cercare di migliorare formule già famose. il suo obiettivo è altro.

Il team di studio ha voluto scoprire se ci fossero nuove variabili spiegando il perché di nuovi complicati fenomeni emergenti. Ed ecco che è emersa una nuova fisica, chiamata alternativa. Come ha fatto l’IA a trovare una nuova fisica? E un’altra domanda: quali sono le variabili fondamentali minime necessarie per descrivere cosa sta succedendo? Si spiega con il video di un pendolo oscillante con quattro variabili di stato in gioco: angolo e velocità angolare di ciascuno dei due pendoli. La risposta è che il fenomeno richiederebbe 4,7 variabili per essere spiegato.

 

Abbiamo provato a correlare le altre variabili con qualsiasi cosa potessimo pensare: velocità angolari e lineari, energia cinetica e potenziale e varie combinazioni di quantità note. Ma nulla sembrava corrispondere perfettamente… non capiamo ancora il linguaggio matematico che sta parlando.

Boyuan Chen, ricercatore di software che ha guidato il lavoro

 

 

La squadra di studio ha poi continuato a far vedere all’IA altri video. Il primo aveva un braccio ondulato “ballerino d’aria” che soffiava nel vento (con otto variabili individuate dall’IA). Poi anche le riprese delle lampade di lava hanno dato otto variabili. Un filmato con le fiamme aveva 24 variabili. Insomma, ogni volta le variabili erano uniche.

 

Senza alcuna conoscenza preliminare della fisica sottostante, il nostro algoritmo scopre la dimensione intrinseca delle dinamiche osservate e identifica i set candidati di variabili di stato.

ricercatori

 

 

L’IA quindi in futuro potrebbe essere un valido aiuto per lidentificazione delle variabili alla base di nuovi concetti ancora ignoti all’uomo.