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Il Sistema Solare

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4 mesi fa

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Il Sole, la stella principale, otto pianeti più centosettanta satelliti, diversi pianeti nani, asteroidi, comete e altri corpi celesti: questo è il Sistema Solare la nostra casa. Andiamo a scoprire qualche curiosità su questo magnifico sistema.

Si dice che quando una persona guarda le stelle è come se volesse ritrovare la propria dimensione dispersa nell’universo.

Salvator Dalì

L’Universo, le nostre stelle, il Sole fonte di vita e quella voglia di scoprire cosa c’è nei pianeti vicini a noi è insito nell’uomo dalla notte dei tempi. Da sempre abbiamo guardato la volta celeste domandandoci cosa ci fosse oltre quel puntino luminoso o agglomerato di stelle. Il nostro Sistema Solare è un vero e proprio recipiente di informazioni e ancora oggi non siamo in grado di conoscerne le sue parti più segrete, ma le tecnologie di ultima generazione siamo certi che potranno aiutare a dare molte più risposte: in ultimo il James Webb Telescope.

Tuttavia facciamo un passo indietro ricordando che il Sistema Solare nacque quando una nebulosa di polvere e gas freddi si condensò e cominciò a ruotare. Nel centro caldo del disco si formò il Sole, mentre la materia più lontana diede origine a pianeti e satelliti. Soltanto il materiale roccioso resisteva al calore in prossimità del Sole, formando i pianeti terrestri, mentre la materia gassosa fredda si depositò nelle regioni esterne del disco creando i pianeti più giovani.

Qual è l’età del sistema solare?
Dunque il Sistema ha circa 4.6 miliardi di anni. L’età è stata stimata con la misurazione del decadimento radioattivo del materiale presente nei meteoriti caduti sulla Terra.

I protagonisti dell’Universo a noi più familiare

Andiamo a scoprire le vere star del nostro sistema. Il Sistema Solare è formato dal Sole, da nove pianeti ‘ufficiali’ – un decimo è ancora controverso – e dai loro satelliti, da asteroidi e pianetini, da comete e da minuscoli granelli di polvere. I pianeti possono essere divisi in due grandi categorie: i pianeti terrestri (o interni) e i pianeti giganti (o esterni).

I pianeti di tipo terrestre sono Mercurio, Venere, la Terra e Marte. Sono quelli più vicini al Sole, hanno piccole dimensioni, massa ridotta, una densità elevata, pochi satelliti naturali e nessun anello.

I pianeti giganti – Giove, Saturno, Urano e Nettuno – si trovano a grande distanza dal Sole; sono molto grandi ma poco densi; risultano privi di una superficie solida e di un’atmosfera molto estesa, hanno numerosi satelliti e presentano un sistema di anelli. Noterete che ne manca uno dalla lista, Plutone infatti resta escluso da questa classificazione: un pianeta piccolo e poco denso, è difficilmente assimilabile sia alla prima sia alla seconda categoria. Va forse aggiunto ai componenti del Sistema Solare anche il pianeta Sedna, solo recentemente individuato dagli astronomi.

La densità di Saturno è così bassa che il pianeta galleggerebbe sull’acqua

Tra Marte e Giove esiste una fascia di asteroidi e pianetini: il più grande è Cerere, con un diametro di alcune migliaia di chilometri; gli altri, invece, sono molto più piccoli e messi tutti insieme avrebbero un diametro totale appena doppio di quello di Cerere.

Le Dimensioni del Sistema Solare
Quanto è grande il sistema solare? Difficile dirlo, e misurarlo visto che non si sa bene dove finisca. Spesso si calcola il suo diametro in circa 100 Ua (Unità astronomiche), pari a 15 miliardi di km, ma le scoperte di nuovi corpi celesti soggetti alla gravità del Sole spostano i confini sempre più in là. Diciamo che è una bella strada lunga lunga…

Le orbite planetarie

I pianeti ruotano attorno al Sole – oltre che su sé stessi – e risentono della sua grande forza di gravità (gravitazione). Le orbite seguite sono ellissi, anche se nella maggior parte dei casi l’orbita dei pianeti è quasi circolare. I pianeti più lontani dal Sole sono quelli più lenti: Plutone, il più esterno, è dieci volte più lento di Mercurio, il pianeta che si trova più vicino al Sole: la velocità angolare media del primo è infatti 4,7 km/s mentre quella del secondo è di 48,0 km/s.

Il sistema Solare è situato in un braccio interno della Via Lattea e il Sole è uno dei 100-400 miliardi di stelle della galassia.

Le orbite dei primi otto pianeti sono molto vicine, complanari e praticamente concentriche. Soltanto l’orbita di Plutone è spostata sensibilmente: rispetto al piano delle orbite individuato dagli altri pianeti – chiamato eclittica e definito dal piano dell’orbita terrestre – forma un angolo di 17°. Quindi dato che le orbite planetarie sono influenzate dalla gravità solare, ovviamente gli anni passano in modo molto diverso, in quanto causate da ellissi modificate per ogni pianeta più o meno vicino al Sole. Un anno (un’orbita) su Giove è pari a quasi dodici anni terrestri. Saturno impiega circa trent’anni (29,5 anni) terrestri per compiere un’orbita attorno al Sole. Mercurio, essendo più vicino, impiega solo ottantotto giorni e il più lontano Nettuno ben cento sessantaquattro anni per terminare un giro attorno al Sole.

E se anche gli altri pianeti fossero regolati dallo stesso effetto scientifico?

I Pianeti Nani

Fino a diversi anni fa i pianeti del sistema solare erano nove. Tra loro c’era anche Plutone, scoperto nel 1930 dal britannico Clyde Tombaugh. Nel 2006, però, l’Unione astronomica internazionale ha deciso che era troppo piccolo e diverso dagli altri e così è stato declassato a pianeta nano. I Pianeti nani hanno gravità e massa sufficienti a formare un corpo sferico e orbitano attorno al Sole, ma rispetto ai pianeti non hanno eliminato tutto il materiale dal percorso orbitale, che condividono con asteroidi e comete. Inoltre un’altra piccola curiosità è che se Plutone si avvicinasse al Sole, gli crescerebbe una coda diventando a tutti gli effetti una cometa.

 

Curiosità varie dal Sistema Solare

Gli otto pianeti del sistema solare hanno complessivamente più di 200 lune. Oltre a noi, Marte ne ha due, Nettuno tredici e Urano ventisette. Il record vanno ai grandi pianeti come Giove e Saturno, rispettivamente con settantanove e ottantadue satelliti riconosciuti dall’Unione astronomica internazionale. Mercurio e Venere invece non ne hanno. La famosa macchia di Giove che lo rende così iconico in tutte le illustrazioni e fotografie altro non è che una tempesta in corso da più di trecento anni. Inoltre sempre una curiosità su Giove ricordiamo che è soprannominato “gigante gassoso”. E questo fa onore al suo nome: con 142.984 km di diametro potrebbe contenere comodamente gli altri sette pianeti. Nulla ovviamente rispetto al Sole: con 1,4 milioni di km di diametro rappresenta il 99,9% di tutta la materia contenuta nel sistema solare.

Un’altra icona del nostro sistema solare è rappresentata da Saturno sicuramente. Gli anelli sono frammenti di ghiaccio che, per la gravità, si sono disposti in cerchio intorno al pianeta inoltre Saturno ha anche il sistema di anelli più esteso del Sistema Solare (anche se lo disegniamo sempre solo con un anello). Il punto più elevato del sistema solare è il Monte Olimpo, un gigantesco vulcano localizzato su Marte: ha un diametro di circa 600 km e la sua vetta spicca a oltre 22 mila metri di quota sulla superficie del pianeta, ma i venti di Nettuno probabilmente non si battono in quanto soffiano anche a 2.000 km orari, ecco perché lo rendono il pianeta più ventoso. Per quanto riguarda i satelliti e la nostra cara Luna, che ha circa 4,5 miliardi di anni, ricordiamo una piccola curiosità: le impronte e tracce di pneumatici lasciate dagli astronauti sulla Luna, dal 1969 in poi, rimarranno lì per sempre, poiché non c’è vento per cancellarle.

L’ultima curiosità che vi sottopongo è dedicata al movimento, dato che tutto si trasforma all’interno dell’Universo il nostro Sistema Solare si muove? Direi proprio di sì. Il nostro sistema infatti si comporta allo stesso modo dei pianeti che ruotano intorno a una stella quindi anche il sistema solare si muove e precisamente alla velocità di 320 chilometri al secondo. In questo movimento il nostro sistema compie una lunghissima circumnavigazione del centro galattico e mentre si sposta, si avvicina e si allontana periodicamente dal grande buco nero che, si suppone, si trova al centro della Via Lattea, la nostra galassia.

Insomma quanto è affascinante la nostra casa!

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