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15 film cult da vedere assolutamente a Natale

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4 settimane fa

20 minuti

film cult di natale

Il Natale è ormai alle porte: quale occasione migliore per ricordare i film cult da vedere assolutamente nel periodo delle festività? Dicembre è il mese dei sogni, dei desideri e di tutto ciò che ci permette di tornare bambini per almeno un paio di settimane. Dicembre è anche il momento delle grandi abbuffate in famiglia, dei regali, e di film dedicati alla festa più attesa dell’anno (o che in qualche modo la richiamano) volti ad allietare le nostre serate.

Senza indugiare oltre, scopriamo insieme i film cult di Natale da non perdere o recuperare il prima possibile:

Una poltrona per due,  di John Landis

Una poltrona per due

Uscito nelle sale di tutto il mondo nel 1983, Una poltrona per due – con protagonisti Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis – è un caposaldo del periodo natalizio. Non è un caso che ogni anno, la sera della vigilia, la pellicola venga trasmessa su Italia 1. Ormai è una delle poche certezze che abbiamo nella nostra vita, ed è un bene poter contare sempre sulla presenza di pellicole così nei palinsesti. 

Una poltrona per due racconta la storia di Louis Winthorpe III e Billy Ray Valentine. Il primo è un altezzoso agente di cambio di Philadelphia; il secondo è un senzatetto e un imbroglione che si spaccia per un veterano di guerra.

Le vite dei due si incrociano casualmente durante la vigilia di Natale in seguito a uno scontro in strada.

Louis crede che Billy Ray lo stia aggredendo e chiede l’intervento della polizia, che arresta quest’ultimo. I fratelli Mortimer e Randolph Duke, datori di lavoro di Louis, assistono alla scena e fanno una scommessa per capire le motivazioni che spingono un individuo alla criminalità o al successo. I due uomini di potere decidono di scambiare le vite dei protagonisti. Da qui inizierà un’avventura meravigliosa, che divertirà i cuori di tutti gli spettatori.  

Mamma, ho perso l’aereo, di Chris Columbus

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Un altro film da vedere e rivedere è senza dubbio Mamma, ho perso l’aereo, che di recente è stato proclamato il più amato tra i cult di Natale. Non che sia una sorpresa, essendo un altro caposaldo del genere, ma questo dimostra quanto Kevin e la sua famiglia siano entrati nel cuore delle persone nel corso degli anni. L’atmosfera natalizia c’è, il divertimento non manca, c’è solo un piccolo problema: Kevin deve cavarsela da solo, senza la sua famiglia, nel periodo in cui si avrebbe più bisogno di averla accanto.

La storia, con protagonista Macaulay Culkin, vede la famiglia McCallister pronta a partire per passare il Natale in Francia. La mattina seguente il piccolo Kevin si sveglia e non trova più nessuno in casa.

Nella confusione i genitori hanno dimenticato il figlio minore a Chicago.

Dopo un primo momento di smarrimento, il protagonista si rende conto del lato positivo della situazione: ha una casa tutta per sé e nessuno che si lamenta di lui. Tutto molto bello, se non fosse che un paio di brutti ceffi vogliono rapinare le case della strada in cui abita. Kevin deve organizzare al meglio ogni cosa per fermare i criminali ed evitare che la loro casa venga saccheggiata.

Miracolo nella 34th strada, di Les Mayfiel

Film cult di Natale miracolo nella 34th strada

Miracolo nella 34th strada è forse meno noto rispetto ai primi due film citati, ma di certo è uno dei più belli in circolazione. La pellicola è interpretata da Richard Attenborough nel ruolo di Babbo Natale e Mara Wilson nei panni della piccola Susan. È un remake del celebre Il miracolo della 34ª strada del 1947, diretto da George Seaton. Con il film, la magia natalizia torna a farsi strada in un mix di realtà e finzione, sorpresa e scetticismo.

La storia segue il signor Kris Kringle, un uomo il cui aspetto è molto simile a quello di Babbo Natale. Quest’ultimo viene ingaggiato dai grandi magazzini Cole per interpretare il personaggio più amato dai bambini e far sì che tutti possano fare le loro richieste di regali sedendosi sulle sue gambe. La piccola Susan, figlia della proprietaria del centro, non crede al fatto che lui sia il vero Babbo Natale, come invece sostiene il protagonista della vicenda. Bryan, un amico dell’uomo, cerca di convincerla a credere in lui, e con il tempo ci riesce.

La dolce bambina si affeziona a Kris, e la fiducia in lui trova un posto nel suo cuore.

Tutto sembra procedere molto bene adesso, ma qualcosa sta per cambiare. I magazzini Lanbergh, concorrenti dei magazzini Cole, ordiscono un piano per screditare Kris Kringle, riuscendo a farlo arrestare e a rinchiuderlo in una clinica psichiatrica. Il resto è tutto da vedere, ma possiamo dirvi che la piccola Susan, insieme al suo amico Bryan, faranno il possibile per risolvere la situazione e liberare Babbo Natale.

Santa Clause, di John Pasquin

Film cult di Natale Santa Clause

Tra i film cult di Natale non poteva mancare la divertente ed emozionante commedia Santa Clause del 1994. Protagonista della storia è Tim Allen nei panni di Scott Calvin, un uomo il cui destino cambia per sempre in una notte movimentata e sorprendente. Lo spirito del Natale sta per entrare nella vita di Scott, e i bambini iniziano a sentire e capire che di fronte a loro non c’è un uomo qualunque, ma Babbo Natale.

È proprio questo il punto cruciale della pellicola: vedere non è credere, credere è vedere. I bambini, con la loro innocenza e il loro credere in Babbo Natale, riescono a vedere Scott come tale, senza che quest’ultimo debba dire o dimostrare qualcosa. Perché, credendoci, non hanno bisogno di conferme o di vedere l’uomo vestito dal personaggio per sapere chi è.

La pellicola vede Tim Allen nei panni di babbo Natale. Una notte, mentre sta leggendo una favola al figlio Charlie, i due sentono un gran “frastuono”. Scott esce di casa per vedere cosa è successo. Per terra compare un vestito da Babbo Natale, che decide di indossare senza nemmeno provare a saperne di più.

Non sa che ciò implica una svolta sostanziale nella sua vita: ora è l’uomo a cui tutti i bambini si rivolgono.

I bambini infatti iniziano a fare richieste di ogni tipo, formando anche lunghe code intorno a lui per poter esprimere i propri desideri per Natale. Questa volta però tutto ciò non avviene in un centro commerciale con Scott vestito da Babbo Natale, ma nei giardini pubblici, per strada e ovunque. I piccoli riconoscono in lui il personaggio pur essendo vestito da uomo comune. Sarà difficile per il protagonista passare inosservato, anche visto la rapidità con cui gli crescono barba e pancia, ma d’altronde è quasi Natale e la sua trasformazione totale è alle porte.

Il problema è lo scetticismo degli adulti vicino a Scott, come quello della ex moglie e del suo nuovo compagno, uno psicologo. Comprensibile, anche perché lo stesso protagonista in principio era scettico sul fatto di essere il vero Babbo Natale. Per scoprire i particolari della storia, vi consigliamo di recuperarlo il prima possibile: così potrete sentire tutta la magia del Natale che il film emana, e conoscere i meravigliosi folletti.

Love Actually – L’amore davvero, di Richard Curtis

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Un grande classico per un grande pubblico. Love Actually – L’amore davvero è una commedia natalizia che mostra l’amore in tutte le sue forme. Un film imperdibile, che durante il periodo delle feste non può mancare nella vostra “rewatch list”. Si tratta di una pellicola corale, con un cast di eccezione a rendere le varie storie uniche.

Tra i suoi protagonisti citiamo il compianto Alan Rickman, Hugh Grant, Colin Firth, Emma Thompson, Liam Neeson, Keira Knightley, Laura Linney e Andrew Lincoln. Ambientato nella città di Londra, il film vede le storie di nove personaggi intrecciarsi per raccontare la complessità dei rapporti umani e dell’amore.

La pellicola segue amori impossibili, amori appena iniziati, amori non dichiarati e relazioni al capolinea.

Non mancano temi importanti come il tradimento, il coraggio di lasciare andare e quello di rivelare i propri sentimenti. Emergono nel film anche l’incapacità di mostrare il lato più intimo di sé e le difficoltà nella comunicazione tra persone di lingue diverse; le stesse che troveranno poi un modo di venirsi incontro, a dimostrazione che quando l’amore c’è niente può fermarci. Il tutto in una magica atmosfera natalizia che favorirà il lieto fine (per tutti?).

L’amore non va in vacanza, di Nancy Meyers

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Due amori diversi, quattro personaggi complessi e un Natale che potrebbero condividere. Tutto dipende da come evolvono le loro situazioni nel momento in cui due donne – Iris e Amanda – decidono di scambiarsi casa, auto e tutto il resto per due settimane. Questa è in sintesi la trama de L’amore non va in vacanza, che racchiude in sé tutta la magia delle feste.

Di primo acchito potrebbe sembrare una semplice commedia romantica, ma in realtà nel film tutte le paure dei protagonisti, così come le loro speranze, anche quelle perse a causa di persone vicine, e la voglia di cambiare, prendono vita, lasciando lo spettatore in balia delle emozioni più sincere, grazie a un cast d’eccezione.

Talvolta ci troviamo incastrati nelle situazioni e trovare la forza di abbandonare le nostre abitudini e aprirsi al nuovo per raggiungere la felicità non è immediato.

Chissà, magari l’atmosfera natalizia aiuterà a mettere a posto tutti i tasselli della vita dei personaggi di Cameron Diaz, Kate Winslet, Black Jack e Jude Law.

Il film è attualmente disponibile su Prime Video.

La vita è meravigliosa, di Frank Capra

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La vita è meravigliosa è di certo uno dei film cult di Natale più amati dal grande pubblico. Di solito viene trasmesso in seconda serata il 24 dicembre, in attesa della mezzanotte. Un film perfetto per un giorno altrettanto perfetto: il clou de La vita è meravigliosa inizia proprio la vigilia di Natale, quando George Bailey  decide di suicidarsi a causa del probabile fallimento della sua piccola società.

Lui, che nella vita ha sempre fatto del bene agli altri, ora non sa più dove sbattere la testa, convinto che non ci sia un rimedio alternativo.

Grazie alle sue preghiere, della sua famiglia, degli amici e dell’intera comunità, dal paradiso scende in terra un angelo custode pronto a tendergli la mano e a fargli capire che la vita è importante e che tutte le cose buone compiute sino a quell’istante non sono state vane. Clarence – questo è il nome dell’angelo – lo porta in una realtà alternativa, che mostra all’uomo come sarebbe il mondo delle persone a lui vicine (e non), se lui non fosse mai nato.

Insomma, un film che fa riflettere ed emozionare, e da vedere assolutamente nel corso delle feste natalizie. Con due interpreti come James Stewart e Donna Reed c’è ben poco da fare: il grande cinema è assicurato.

A Christmas Carol, di Robert Zemeckis

A Christmas carol

Avete presente Canto di Natale di Topolino? Sì, parliamo di quel piccolo gioiellino animato targato Disney del 1983. A Christmas Carol è una versione più moderna (anno 2009) della storia, realizzata in CGI utilizzando la tecnica della performance capture. Un classico senza tempo, il romanzo a cui si ispira la pellicola: il Canto di Natale di Charles Dickens

La storia è incentrata sul signor Ebenezer Scrooge, un finanziere avaro, egoista e scorbutico. Quest’ultimo respinge sgarbatamente l’invito a cena per la vigilia di natale da parte dell’allegro nipote Fred, unico suo parente in vita. Tratta male anche due persone che stanno raccogliendo fondi per fare beneficenza e di conseguenza anche i bisognosi. 

Di buono in lui sembra non essere rimasto nulla.  

Poco dopo, durante la cena, Scrooge riceve la visita dello spirito di Jacob Marley, suo vecchio socio in affari, morto sette anni prima proprio la notte della vigilia di Natale. Quest’ultimo gli appare con delle catene pesanti, simboli della sua avidità e del suo egoismo. L’uomo è impaurito: non vuole fare la sua stessa fine. Così lo spirito gli rivela che ha ancora una possibilità di salvarsi e che presto andranno a fargli visita gli spiriti del Natale passato, presente e futuro.

Le tre figure riusciranno a cambiare l’indole malvagia di Scrooge o l’uomo dovrà fare i conti con le sue catene?

Il Grinch, di Ron Howard

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È tutta apparenza: il Grinch (Jim Carrey) non odia il Natale, il Grinch odia le persone a Natale. Diciamo pure che detesta l’insieme delle cose: le cene in famiglia, i regali, le canzoni, gli addobbi, e in particolare i Nonsochì. Il suo cuore è diventato più piccolo a causa di un bulletto che glielo ha spezzato molti anni prima nel periodo natalizio. Qualcuno riuscirà ad aiutarlo a ritrovare l’amore per tutto questo e a tornare ad essere di nuovo buono come un tempo?

Qualcuno come la piccola Cindy Chi Lou, per esempio. I due si incontrano per caso mentre il Grinch sta per entrare nelle poste con l’obiettivo di creare scompiglio tra i pacchi degli abitanti della cittadina immaginaria. In un primo momento Cindy è spaventata dal Grinch, che non manca di fare dispetti anche alla piccola. La bambina capisce che il protagonista non è cattivo e scopre che tutto deriva da un’umiliazione che il Grinch ha vissuto quando era ancora troppo piccolo e alle prese con il primo amore.

Dispiaciuta per la creatura verde, lo invita in città come “mastro allegro” delle feste, ma il Grinch non ha alcuna intenzione di accettare.

Cambia idea quando scopre che ci sarà un premio in palio e che sarà presente anche Marta, la bambina di cui era innamorato da piccolo.

Arriva il fatidico giorno e tutto va storto. Qualcosa poteva andare bene con il Grinch? In realtà sì, ma a mettere lo zampino ci ha pensato Augustus, il bulletto che anni addietro lo aveva umiliato. Non solo gli regala un rasoio, ricordandogli quanto accaduto in precedenza, ma addirittura chiede la mano di Marta. Come molti sapranno, il Grinch attua un piano per rovinare il natale a tutti i cittadini, ma forse c’è ancora una piccola speranza per lui e il suo cuore, che grazie all’atmosfera natalizia e alla gioia potrebbe tornare a essere di tre taglie più grandi, rendendolo di nuovo buono.

Com’era quel detto? Ah sì, a Natale si è tutti più buoni, e forse anche il Grinch capirà la magia dell’evento e che stare con le persone a cui vogliamo più bene è la cosa più importante. 

Il Grinch è attualmente disponibile su Netflix e Prime Video.

Nightmare Before Christmas, di Henry Selick

Film cult di natale

Ecco un film cult di Natale che non ha bisogno di tante presentazione e che tutti, bene o male, abbiamo visto almeno una volta nella vita. Nightmare Before Christmas (1993), ideata e co-prodotta da Tim Burton, ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica, incassando 91 milioni di dollari dal giorno della sua uscita al cinema. Nominato all’Oscar per i migliori effetti speciali – la prima volta per un film d’animazione -, il lungometraggio vede protagonista Jack, il re della città di Halloween che ogni anno organizza una festa per celebrare l’evento.

Dopo aver casualmente scoperto l’esistenza di un mondo parallelo, dedicato al Natale, Jack decide di portare questa nuova festa, più allegra, ai suoi concittadini, con esiti del tutto imprevisti. Insomma, ne vedremo delle belle.

Sarà l’occasione giusta per Jack Skeletron, re delle zucche della Città di Halloween, che vuole dare una svolta alla sua vita e capire cos’è il Natale.

Prima di concludere, ricordiamo che il cast vocale del film originale è composto da Chris Sarandon, Catherine O’Hara, Ken Page e William Hickey e che le canzoni nella versione italiana sono cantate da Renato Zero (Jack) e Marjorie Biondo (Sally), il che ci sembra un motivo in più per rivedere il classico. 

Babbo Bastardo, di Terry Zwigoff

Babbo Bastardo

Dai, chi non ha mai visto Babbo Bastardo? Ormai sta diventando un cult del nostro tempo il film interpretato da Billy Bob Thornton e uscito nel 2003. Tra l’altro – lo ricordiamo – Babbo Bastardo è stato presentato in anteprima fuori concorso al Festival di Cannes nel 2004.

La pellicola ruota attorno a una coppia bizzarra, che il giorno di Natale è solita rubare nei grandi centri commerciali dove lavora.

Willie veste i panni di Babbo Natale per i bambini, Marcus, affetto da nanismo, è il suo elfo.

Un anno prima i due avevano deciso di chiudere per sempre con le rapine, ma Marcus sembra averci ripensato. Il piano è sempre lo stesso: si fanno assumere per interpretare Babbo Natale e il suo elfo, e poi il giorno di Natale colpiscono. Insomma, una commedia natalizia dalle tinte noir. Anche perché, a dirla tutta, non andrà tutto liscio come previsto e l’alcol sarà uno dei motivi per cui il colpo prenderà una brutta piega.

Se non lo avete ancora visto, è l’occasione giusta per scoprire due personaggi meravigliosi, interpretati da Billy Bob Thornton e Tony Cox. Inoltre, scoprirete che i bambini possono davvero migliorare il mondo grazie all’innocenza e all’ingenuità che li caratterizzano.

The Family Man, di Brett Ratner

The Family Man

The Family Man è indimenticabile. Un film cult di Natale come pochi, in grado di scuotere il cuore di chiunque con il susseguirsi degli eventi. Un uomo single che dalla sera precedente alla mattina successiva si ritrova a vivere un’esistenza del tutto diversa da quella del suo presente; una realtà parallela che mostra al protagonista Jack, interpretato da Nicolas Cage, come sarebbe stata la sua vita se avesse scelto una strada totalmente diversa.

Come sarebbe stata la sua vita se avesse deciso di restare con Kate, la sua fidanzata dell’università, invece di partire per Londra e diventare un ricco uomo d’affari?

Secondo Cash, un uomo conosciuto per caso prima di iniziare questo viaggio verso l’ignoto, Jack ha una lezione da imparare, e in effetti con il tempo capisce che la famiglia e l’amore sono la ricchezza più grande che una persona possa raggiungere. Non è certo un tema da poco e l’atmosfera natalizia si sente eccome, ma il finale è aperto: sta a noi interpretarlo. Questo cambiamento radicale nella vita di Jack avviene tra la vigilia e il giorno di Natale. Tra l’altro, la neve che cade dal cielo diventa il simbolo di ogni cambio di marcia presente nel film.

Nel cast di The Family Man, oltre a Nicolas Cage, sono presenti Tea Leoni (Kate) e Don Cheadle (Cash).

Il film è attualmente disponibile su Prime Video.

Parenti Serpenti, di Mario Monicelli

film cult di natale

Parenti Serpenti è il film cult diretto da Mario Monicelli e uscito nel 1992. Quante volte abbiamo pensato alla pellicola quando in famiglia qualcosa andava storto e ci siamo risposti “parenti serpenti“? Certo, in questo caso l’epilogo è alquanto amaro e folle. Nella quotidianità, spesso capita di riferirci al film quando subiamo un torto (grave) da qualche familiare, ma senza andare oltre il limite.

La storia è incentrata su quattro fratelli che, insieme alle loro famiglie, si riuniscono nella casa di famiglia, dove vivono i genitori, per le feste natalizie. Tutto sembra procedere per il meglio, almeno fino a quando, durante il pranzo di Natale, la madre e il padre dei protagonisti non gli rivelano di aver bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro. I due non riescono più ad essere indipendenti, e nemmeno vogliono vivere in un ospizio.

Chi deciderà di curarli riceverà una parte della loro pensione e otterrà in eredità la casa di famiglia in cui vivono.

Nonostante l’offerta, i litigi non mancheranno. Nessuno dei fratelli, e le loro rispettive famiglie, vuole rinunciare ai propri spazi e al proprio modo di vivere. Durante queste discussioni, emergeranno segreti, rivalità e tante altre situazioni legate alla famiglia. Cosa fare per evitare che i genitori cambino la loro vita per sempre? La risposta arriva da una notizia di cronaca nera al telegiornale. Ci fermiamo qui con il racconto per non rovinare il finale a chi deve ancora immergersi per la prima volta nella storia di Monicelli.

Nel cast sono presenti Marina Confalone (Lina), Alessandro Haber (Alfredo), Eugenio Masciari (Alessandro) e Monica Scattini (Milena). Prima di concludere, ricordiamo che l’intero racconto è narrato dalla prospettiva di Mauro, figlio di Lina e Michele, il quale viene spesso ignorato dai suoi superficiali e poco affettuosi genitori. 

Edward mani di forbice, di Tim Burton

Edward Mani di Forbice

Johnny Depp è il protagonista di Edward mani di forbice, il film del 1990 che non solo ha segnato l’inizio di una più stretta collaborazione tra l’attore e Tim Burton, ma ha sancito anche la collaborazione definitiva tra quest’ultimo e il compositore Danny Elfman, il quale si occuperà anche della colonna sonora della serie TV di Burton Wednesday.

Edward mani di forbice è una storia d’amore diversa dalle solite: in essa non mancano romanticismo e lealtà, ma anche un forte senso di disagio; un disagio dovuto alla condizione di Edward e in particolare alle sue mani. Le sue dita taglienti gli permettono di creare opere d’arte meravigliose, ma allo stesso tempo diventano un problema per chi gli sta intorno, tanto che in principio Edward non viene visto di buon occhio da Kim, né dal suo vicinato.

Chiuso per anni in un castello lontano, ora lo vediamo tra la gente comune.

Tutto sta andando bene, anche Kim sta iniziando a fidarsi di lui, ma il giovane si ritrova presto coinvolto in  gravi accuse, di cui però non è il diretto responsabile. È il periodo di Natale e le persone lo evitano, tranne la famiglia di Kim, che gli sta accanto. Edward si è ormai innamorato della giovane adolescente (Wynona Ryder), che però è fidanzata con Jim, il quale tratta il protagonista come se fosse niente, approfittandosi della sua bontà.

Le mani di forbice saranno la vera condanna di Edward, che sarà costretto ad allontanarsi dalla cittadina e tornare nel suo castello, seguito non solo da Kim, ma anche da Jim e tutto il quartiere. Ormai è considerato dal vicinato un pericolo per chiunque. Questa paura trova il suo apice nel momento in cui Edward colpisce a morte qualcuno con le sue mani. Per scoprire cosa accade dopo, non vi resta che recuperare l’emozionante e a tratti straziante film.

Gremlins, di Joe Dante

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Per chi ama gli horror, la commedia e il Natale, Gremlins (1984) è il connubio perfetto tra queste componenti. Il film è prodotto a livello esecutivo da Steven Spielberg e scritto da Chris Columbus. La storia si basa sulle leggende riguardanti queste creature dispettose, i gremlins, che causarono inspiegabili incidenti aerei nella Royal Air Force durante la seconda guerra mondiale. Protagonisti della vicenda – una commedia nera ambientata nel periodo delle feste natalizie – sono Zach Galligan e Phoebe Cates.

Pochi giorni prima di Natale l’inventore Rand Peltzer cerca un regalo per suo figlio Billy a Chinatown. In un negozio di cianfrusaglie scopre un “mogwai”, un bizzarro animaletto peloso e adorabile in grado di pronunciare qualche parola. Wing, il proprietario del negozio, si rifiuta di venderglielo ma il nipote di quest’ultimo glielo dà di nascosto, avvertendolo di rispettare tre semplici regole.

Quali sono le tre regole da seguire quando si ha a che fare con un mogwai?

  • Prima regola: mai esporlo alla luce forte (lo irrita), e soprattutto a quella del sole (lo uccide);
  • Seconda regola: mai bagnarlo o dargli acqua da bere;
  • Terza regola: mai nutrirlo dopo la mezzanotte.

Forse è inutile dirlo, ma queste regole verranno accidentalmente violate e le conseguenze saranno  decisamente violente e disastrose per Billy e non solo. I mogwai infatti si trasformeranno ben presto in gremlin, orribili mostriciattoli verdi molto più pericolosi

Di film cult sul Natale ce ne sono diversi e tutti memorabili, o comunque godibili. Tra questi, per darvi una panoramica più ampia, citiamo anche Vacanze di Natale (1983), Elf, La neve nel cuore, Serendipity, Fuga dal Natale, Bianco Natale e il meno riuscito Una promessa è una promessa.

 

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