Hawkeye, la recensione dei primi due episodi: la strana coppia che funziona

2 settimane fa

5 minuti

hawkeye recensione primi due episodi

Dal 24 novembre è su Disney+ la nuova serie TV del Marvel Cinematic Universe dedicata ad Hawkeye. Apriamo questa recensione dei primi due episodi di Hawkeye sottolineando come si tratti di un progetto in continuità con il filone tradizionale dei Marvel Studios,  con il classico cocktail tra azione, umorismo e supereroi.  Ciò che Hawkeye riesce a fare in maniera originale rispetto ai soliti contenuti della Casa delle Idee è il fatto di proporre una coppia di protagonisti inusuale per l’MCU, ma che funziona.

Kate Bishop e Clint Barton: la strana coppia che funziona

HAWKEYE recensione

Hawkeye si apre con Clint Barton che è a New York con la famiglia per trascorrere qualche giorno di vacanza, anche se l’attenzione è tutta spostata verso il ritorno a casa per Natale.  Nel frattempo viene introdotto anche il personaggio di Kate Bishop, una giovane che ha vissuto un trauma in famiglia durante l’assalto a New York vistosi nel primo film  degli Avengers. Kate, però, proprio durante quella terribile giornata, ha visto Hawkeye in azione, ed il supereroe oltre a salvarle la vita è diventato un vero e proprio modello per la ragazza che, da quel momento, ha sempre voluto imbracciare arco e frecce. I due personaggi s’incroceranno nel presente, con Clint che supporterà Kate nello svelare un mistero.

La serie TV dedicata ad Hawkeye porta Clint Barton e Kate Bishop a incontrarsi per la prima volta, con l’uno che diventa una sorta di estensione dell’altro.

La giovane con la sua audacia ed inesperienza riesce a spingersi oltre, provando soluzioni e situazioni estreme che un eroe esperto non si azzarderebbe a tentare. Mentre Clint è il personaggio esperto,  colui che (già si può intendere) farà da mentore alla giovane apprendista supereroina. Ed è proprio la sinergia tra i due personaggi  ad essere il punto forte dei primi due episodi di Hawkeye: Jeremy Renner e Hailee Steinfeld funzionano da subito, e riescono a rievocare diverse coppie già  viste in precedenza sullo schermo.

La sinergia e la differenza d’età tra i due personaggi evoca un qualcosa della Scarlett Johansson e del Bill Murray visti in Lost in Traslation, anche se in questi primi due episodi ed in tutta la serie non ci sarà  probabilmente spazio per il romanticismo. Ma l’affiatamento tra due personaggi che hanno una particolare differenza d’età, e che però riescono a interagire quasi come fossero coetanei, rievoca altre grandi coppie viste in passato sullo schermo.  La storia ha poi anche un qualcosa che può creare un piccolo parallelo con Un biglietto in Due, film in cui John Candy e Steve Martin formano una coppia comica super affiatata,  ed  in cui il tema centrale riesce un po’ a rievocare l’introduzione di Hawkeye: nel lungometraggio con Martin e Candy i due protagonisti devono tornare da New York a casa in tempo per la Festa del Ringraziamento, mentre in Hawkeye è Occhio di Falco che vuole spostarsi dalla Grande Mela in tempo per celebrare il Natale con la famiglia.  E l’intera serie sarà,  probabilmente, una corsa del personaggio di Occhio di Falco, tra intrighi e scene d’azione, verso il tanto sospirato ritorno a casa.

Possiamo quindi parlare di una commedia in salsa supereroistica.

Clint e Kate come Batman e Carrie Kelly

hawkeye recensione primi due episodi

E  poi un’altra coppia importante che rievocano Clint Barton e Kate Bishop in Hawkeye riguarda sempre i fumetti: stiamo parlando del Batman de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro e della sua assistente Carrie Kelly,  che nel comics diventerà la nuova Robin. L’accoppiata proposta sullo schermo si muove tra bande criminali ed oscuri misteri, in ambienti urbani marci e oscuri, un clima ideale per il cavaliere oscuro.  Ma, in questo caso, ci troviamo nell’universo Marvel, perciò le ambientazioni dark si alternano con un certo tipo di umorismo, e con degli elementi in grado di stemperare un po’ i toni. Interessante in tutto questo è l’intermezzo proposto dal Musical Rogers, dedicato all’avventura degli Avengers, e che ritorna in diversi momenti durante i primi due episodi di Hawkeye, giusto per creare un po’ di metacitazionismo.

I ritmi della serie sono adeguati a quelli che sono gli standard del Marvel Cinematic  Universe: Hawkeye tende a non salire troppo con l’azione, alternando umorismo, momenti essenziali per capire la psicologia e le dinamiche inter-relazionali dei personaggi, ed una trama spy che sembra essere interessante quanto basta per andare oltre i primi due episodi, attendendo l’uscita settimanale della nuova puntata. Ci avviamo verso la conclusione della recensione dei primi due episodi di Hawkeye sottolineando come questa nuova operazione televisiva del Marvel Cinematic Universe sia interessante soprattutto per l‘introduzione di una figura promettente come la Kate Bishop interpretata da Hailee Steinfeld. Il futuro dell’MCU è ancora tutto da vedere, ed ha all’orizzonte la prospettiva di nuovi e particolari cambiamenti, con l’inserimento di parecchi nuovi character capaci di rinfrescare il parco di eroi e di dare nuova linfa alle storie da raccontare. E Kate Bishop può diventare un elemento su cui puntare.

Chiudiamo questa recensione dei primi due episodi di Hawkeye consigliandone la visione ai consumatori di cinecomics che hanno voglia di proseguire ad approfondire l’universo narrativo Marvel nella sua soluzione più classica (considerando anche che Eternals ha proposto una prospettiva alternativa ancora tutta da scoprire). Mentre chi fino ad ora non ha avuto interesse ad approcciarsi all’universo sullo schermo della Casa delle Idee sicuramente non troverà in questa serie TV un qualcosa per cui cambiare idea.

Hawkeye è disponibile dal 24 novembre sulla piattaforma streaming Disney+.

67
Hawkeye
Recensione di Davide Mirabello

I primi due episodi di Hawkeye permettono di conoscere la coppia formata da Clint Barton e da Kate Bishop, che riesce a funzionare su più fronti e che manda avanti in maniera divertente e capace d'intrattenere la nuova serie TV Marvel.

ME GUSTA
  • La sinergia tra i due protagonisti c'è e funziona.
  • Buono il cocktail che cerca di mischiare umorismo, azione e intrighi.
FAIL
  • Si tratta di un prodotto che non aggiunge né toglie nulla a ciò che di solito propone il Marvel Cinematic Universe.
Hawkeye, la recensione del terzo episodio: scazzottate natalizie
Hawkeye, la recensione del terzo episodio: scazzottate natalizie
Dopesick - Dichiarazione di Dipendenza, la recensione: un'inchiesta fatta serie TV
Dopesick - Dichiarazione di Dipendenza, la recensione: un'inchiesta fatta serie TV
What If…?, la recensione del nono episodio: E se... fosse stata solo un'occasione sprecata?
What If…?, la recensione del nono episodio: E se... fosse stata solo un'occasione sprecata?
What If…?, la recensione dell'ottavo episodio: E se... Skynet fosse un personaggio di Dragon Ball Z?
What If…?, la recensione dell'ottavo episodio: E se... Skynet fosse un personaggio di Dragon Ball Z?
What If…?, la recensione del settimo episodio: È qui la festa?
What If…?, la recensione del settimo episodio: È qui la festa?
Y: L'ultimo Uomo, la recensione del primo episodio: la solitudine dei sessi
Y: L'ultimo Uomo, la recensione del primo episodio: la solitudine dei sessi
What If…?, la recensione del terzo episodio: la vedova nera... in giallo
What If…?, la recensione del terzo episodio: la vedova nera... in giallo