Strappare lungo i bordi, intervista a Zerocalcare: “Mi piaceva l’idea di sfruttare un linguaggio più diretto e accessibile.”

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1 anno fa

Strappare lungo i bordi

Zerocalcare è probabilmente l’autore che più di tutti gli altri nella storia del fumetto italiano è riuscito ad essere riconosciuto come icona popolare per la sua epoca. Dal punto di vista culturale o sociale, mai nessuno prima di lui è riuscito ad entrare così tanto nell’immaginario collettivo della sua generazione né a raccogliere così tanti consensi che solo successivamente hanno portato alla popolarità di cui è arrivato a godere oggi. Un riconoscimento mai fine a se stesso e impiegato dall’autore per sperimentare ancora di più, ampliare la propria forbice linguistica e arrivare ai suoi lettori in modi sempre differenti. Il merito è quello di riuscire a parlare un linguaggio riconoscibile, mettendosi in prima persona in gioco nelle storie che racconta grazie una formula autobiografica che ha permesso a chiunque di riconoscersi nelle sue insicurezze, speranze, delusioni e nei suoi mille discorsi con se stesso o con il suo amico Armadillo.

Strappare lungo i bordi, serie tv d’animazione Netflix di 6 episodi, ideata e doppiata interamente da Michele Rech (il vero nome del fumettista, per chi non lo sapesse, se esiste qualcuno) tranne che per la sua coscienza arancione, la cui voce è prestata da Valerio Mastandrea, e creata in collaborazione con Movimenti Production e Bao Publishing, segna l’ultimo passo, quello risolutivo, che separava il fumettista dal gota degli autori nostrani contemporanei.

Perché laddove era possibile che il passaggio da un media all’altro segnasse una mortificazione nella riuscita del registro linguistico tipico dell’autore, troviamo invece una certificazione della sua capacità di rendersi poliedrico oltre ogni più rosea aspettativa, modificando quasi nulla nella scrittura e nell’ideazione strutturale della sua poetica e, allo stesso tempo, riuscendo comunque a padroneggiare sia tutte le nuove possibilità che le conseguenti criticità.

Il risultato è una meraviglia assoluta.

Di Strappare lungo i bordi ne abbiamo parlato con Zerocalcare in persona in occasione della presentazione dei primi due episodi in anteprima della serie alla 16esima Festa del Cinema di Roma. Intervista rigorosamente NO SPOILER.

Strappare lungo i bordi: dall’altra parte dello schermo

 

Strappare lungo i bordi è disponibile su Netflix dal 17 novembre.

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