Uber per la prima volta è in positivo, con un po’ di creatività nei bilanci

1 anno fa

Uber ha dichiarato che per la prima volta dalla sua fonazione potrebbe concludere il trimestre con un bilancio in pari o addirittura positivo, ma secondo una sua definizione molto creativa che ha già suscitato più di qualche perplessità (o ilarità, a voler essere cattivi).

Uber utilizza una tecnica di correzione del bilancio chiamata adjusted EBITDA

È comunque una notizia incoraggiante, perché in passato anche correggendo il suo bilancio seguendo queste regole, Uber era sempre risultato pesantemente in negativo. Uber utilizza una tecnica di correzione del bilancio chiamata adjusted EBITDA. In sostanza: vengono eliminata molte voci di spesa in modo da fornire agli investitori e al pubblico una fotografia di ciò che gli utili prima delle imposte potrebbero essere, in teoria, perché molte delle spese escluse non sono ricorrenti o sono eccessive e in futuro verranno ridimensionate. Oppure perché parliamo di oneri fiscali. È una prassi che non si è inventata Uber e che viene utilizzata da moltissime aziende per esprimere la capacità o il potenziale di reddito, ad esempio in vista di una acquisizione. Ma proprio per questo motivo, da una parte c’è il bilancio normalizzato con i criteri EBITDA, dall’altra c’è la realtà dei fatti.

Bisogna però considerare che non esiste un criterio universale per normalizzare i bilanci con l’EBITDA. Ogni azienda ha il suo e quello di Uber è estremamente generoso. Nel senso che l’azienda rimuove ben 12 voci di spesa (che per esigenze di sintesi non riportiamo nel dettaglio, ma trovate per esteso nel link in fonte).

Nonostante la sua creatività, Uber comunque non è ancora certa di andare in pari o in positivo, anche rettificando gli utili sforbiciando alcune voci di spesa. Uber proietta di chiudere il trimestre in una forbice che va da una perdita di 25 milioni di dollari ad un profitto di alcuni milioni.

Nel 2020 Uber ha riportato perdite per 6,7 miliardi di dollari. Nel suo bilancio EBITDA Adjusted le perdite si ‘fermavano’ a 2,7 miliardi. Quattro miliardi in meno.

Nonostante la notizia abbia un che di grottesco, rimane il fatto che Uber nel corso degli anni ha significativamente tagliato le sue spese, mentre i ricavi sono cresciuti in modo apprezzabile. Nel 2019 la CNBC definiva Uber “una delle sole tre aziende al mondo ad avere una valutazione sopra i 50 miliardi di dollari nonostante non produca utili”.

 

 

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