Metal Gear Solid: il corto realizzato dai fan chiude alcuni punti lasciati aperti della saga

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4 settimane fa

4 minuti

La saga di Metal Gear Solid dopo l’abbandono di Kojima è rimasta con diversi punti aperti e il team italiano UnderSky Production ha cercato di chiudere il cerchio narrativo con un corto di circa sette minuti intitolato Metal Gear Solid: V Has Gone To.

Ovviamente il corto contiene spoiler di MGSV, sappiatelo prima di guardarlo:

Il corto è stato diretto da Emanuele “Cielo” Olmo, con la color correction di Matteo Nisticò e l’interpretazione di Luke Nakamura, Lory Croft, Tommaso Vago, Vincent Fallow e Francesca Gaia Cisotto.

Luci e trucco sono stati curati da Anita Gardenghi e il tema musicale che riprende quello originale è stato realizzato da Claudia Militello e da Matteo Maggio. Le foto per la produzione e il poster sono di Mattia Lunardi.

 

 

 

Ecco una intervista esclusiva al team:

Come nasce l’idea?

Ho conosciuto Lory e Luke, i due protagonisti del corto, ad un evento a Movieland nel settembre del 2019, legandoci quasi subito. All’epoca eravamo all’interno dell’organizzazione per la creazione di un mediometraggio, anch’esso fan movie, ma la sua progettazione rallentò enormemente con l’arrivo dell’emergenza pandemica.

Così, nell’attesa di tempi migliori, proposi di fare qualcosa per “Allenamento”, sia perché adoro i loro cosplay ma anche in vista di quest’altro progetto, che però fu poi annullato del tutto. Questo ci permise di dedicarci completamente alla realizzazione di “V Has Gone To”.

Qual è la genesi del plot?

La nostra volontà era di creare qualcosa che non solo potesse piacere ai fan storici della saga ma che desse anche qualcosa in più alla storia. Fu Luke a proporre di esplorare il finale che si sarebbe dovuto vedere dopo The Phantom Pain e prima di Metal Gear, mettendo Venom e il suo rimorso al centro della nostra narrazione.

L’idea ci piacque tantissimo sin da subito e insieme trovammo un punto di incontro tra la mia realizzazione tecnica e la loro conoscenza narrativa. Ciò che abbiamo fatto è stato quindi creare un linguaggio per il “cinema”, adattando il già molto cinematografico mondo videoludico di Kojima.

Quali sono state le difficoltà incontrate?

Da farci un film tragicomico. Per i primi di settembre del 2020 avevamo concluso la pre-produzione ed eravamo pronti a girare ma ad ogni week-end, unico momento in cui il lavoro ci permetteva di girare, il maltempo ci impediva di realizzare qualsiasi cosa.

Il culmine è stato quando, dopo aver rimandato le riprese per l’ennesima volta, l’esondazione del fiume Ticino ha letteralmente spazzato via la nostra location. Quando le piogge si fermarono e l’acqua tornò a livelli accettabili, iniziò il freddo, la seconda ondata pandemica, il lockdown e il coprifuoco.

Non potevamo far altro che aspettare un anno, anno che sfruttammo per migliorare ogni singola cosa all’interno del cortometraggio, dai costumi, all’attrezzatura o alla singola tecnica cinematografica.

Come sono state organizzate le riprese?

Il primo giorno di riprese, l’8 luglio 2021, è stato completamente dedicato alle esterne, dove si possono vedere (Young) Venom Snake e Quiet come presi direttamente dal videogioco. La cura messa da Luke e Lory nei loro cosplay è maniacale, tanto che quando li ho visti per la prima volta in scena avevo l’impressione di essere di fronte a delle action figure in movimento.

Queste riprese sono state fatte sulle rive del Sesia mentre le interne, girate la settimana seguente, sono state fatte a Galliate con il terzo e unico attore in presenza fisica: Tommaso Vago, anche lui come me laureato al DAMS di Torino. È stato bellissimo vedere con quanta facilità si sia creato immediatamente un ambiente di lavoro divertente ma soprattutto professionale.

Tutti quanti, nei rispettivi campi, hanno dato il massimo. A seguito si sono aggiunte le voci di Vincet Fallow, conoscenza di Luke e già doppiatore, e di Francesca Gaia Cisotto, attrice di Torino.

La post produzione è stata lunga?

Forse per la prima volta in vita mia posso dire che la post produzione è stata esattamente come doveva essere senza intoppi. Il colorist, Matteo Nisticò, ha poi creato una palette che ricreasse sia il senso di angoscia ma anche che riprendesse i toni cupi del videogioco, riadattandoli a schermo.

Infine vi sono stati Matteo Maggio che ha riarrangiato a livello strumentale la main theme “Big Boss Returns” di Forssel e Claudia Militello che l’ha cantata tutta.

Altri progetti simili per il futuro?

Assolutamente sì, in queste giornate stiamo preparando altro materiale inerente a Metal Gear Solid che potrebbe fare felici molti fan. Non voglio anticipare nulla ma dirò solo che non sarà un cortometraggio bensì altro! In ogni caso, la nostra volontà è che questo fan film sia il primo di una langa serie, anche non inerenti al mondo di Snake!

 

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