Col senno di poi, sbattere la porta in faccia alla produzione di una saga come quella di Harry Potter potrebbe sembrare una follia, ma l’attore scozzese Alan Cumming a quanto pare non le manda a dire, né ora né all’epoca dei casting per Harry Potter e la Camera dei Segreti, quando era in trattative per il ruolo di Gilderoy Allock (Lockhart, in versione originale). Trattative andate malissimo nel momento in cui ha scoperto la cifra che i produttori erano disposti a pagarlo.

La cifra, in realtà, non l’ha neanche nominata, raccontando l’episodio: sembrerebbe difatti che il problema non era il “quanto” venisse pagato, ma il fatto di essere trattato da “seconda scelta” mascherando anche malamente la cosa.

Non ho rinunciato al ruolo. Li ho proprio mandati a quel paese! Volevano me e Rupert Everett a fare uno screen test, e mi dissero che non potevano pagarmi più di una certa somma, non c’arrivavano col budget. Ma io avevo lo stesso agente di Rupert, che naturalmente erano intenzionati a pagare di più. [Nei miei confronti] stavano mentendo spudoratamente e anche scioccamente. Cioè, se devi mentire, almeno fatti furbo. Gli ho riferito di andare a quel paese. E ho pensato che la parte sarebbe andata a Rupert. Gli hanno fatto lo screen test, ricordo si portò una parrucca personale. E accidenti, poi hanno dato la parte a Kenneth Branaghm sbucato dal nulla.

Una questione di principio, insomma. Sicuramente sarebbe stato un ingaggio importante, sebbene poi il personaggio si sia visto solo in quel film (anche nei libri, del resto, compare brevemente solo un’altra volta). Avrà fatto bene o male? Chissà. Sicuramente lo ricorderete come Kurt Wagner / Nightcrawler in X-Men 2, uscito proprio successivamente al secondo film di Harry Potter. Attualmente, Cumming è impegnato con Schmigadoon! su Apple TV+.

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