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Dipingere Miniature: le tecniche base per iniziare

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2 mesi fa

7 minuti

©Toy Hammer – fantasygames.com.pl

Per dipingere miniature in maniera dignitosa non serve essere artisti, a dire il vero non serve nemmeno saper dipingere o disegnare nel senso classico del termine. Con un po’ di pratica riuscirai a padroneggiare le semplici tecniche che vedremo in questo articolo ed ottenere miniature dipinte ad un livello base, ma di grande effetto sul tavolo da gioco.

Dipingere miniature è un hobby di nicchia storicamente confinato ai tradizionali Wargames, laddove i più comuni giochi da tavolo utilizzavano semplici pedine o figure appena abbozzate. Di recente però, complice l’avvento della scultura digitale, si sono visti nascere molti Board Game con miniature estremamente dinamiche e dettagliate, come Zombicide o Dark Souls: The Board Game, nonché produttori indipendenti che realizzano miniature per D&D o Pathfinder, facendo scoprire questo mondo ad un pubblico più generalista.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente ti hanno (o ti sei) regalato proprio uno di questi giochi da tavolo, o magari sei rimasto affascinato alla vista di una partita a Warhammer tra due eserciti interamente dipinti.

Propendo più per la prima motivazione, dato che la seconda si è vista solo nei depliant della Games Workshop.

Prima di iniziare è necessaria una premessa: su internet è facile imbattersi in lavori di qualità incredibile che, se da un lato incuriosiscono e spingono ad avvicinarsi all’hobby, dall’altro possono intimidire se ti dovessi porre come obiettivo quello di eguagliarli.

Sappi che questi lavori sono spesso realizzati da artisti di studi professionali e la maggior parte di noi difficilmente arriverà mai a quel livello. Pitturare miniature può essere incredibilmente rilassante e distensivo e non serve essere veri e propri artisti per farlo in maniera soddisfacente: anche una pittura di livello base è sufficiente a dare vita ai modelli sul tavolo da gioco, a tutto vantaggio del divertimento e dell’immersione.

A questo punto darò per scontato che tu ti sia procurato il minimo indispensabile per iniziare: un pennello e un piccolo set di colori acrilici. In seguito farò un articolo dedicato nello specifico all’attrezzatura, ma per adesso restiamo sul basic:

Preparazione

Inizia col liberare un po’ di spazio su un tavolo o una scrivania, coprilo con un foglio di giornale e procurati carta da cucina ed un bicchiere d’acqua. Come tavolozza dove diluire o mescolare i colori per il momento può andar bene una superficie di plastica come il coperchio di una vaschetta di gelato. Infine è molto importante che l’area sia ben illuminata, l’ideale è tenere la miniatura direttamente sotto una lampada a led da scrivania.

Postazione per dipingere miniature

La postazione è servita

Se le miniature (o le loro parti) vengono vendute attaccate allo stampo di colata (sprue) occorre innanzitutto staccarle con attenzione. Non sottovalutare questa parte ed utilizza un taglierino o delle tronchesine: staccare le parti utilizzando le mani potrebbe creare un vero e proprio buco nel punto di giunzione con lo sprue.

Poi usando una piccola lima o il taglierino elimina i residui dello sprue e le linee di fusione (mold lines). Queste sono sottili linee in rilievo che si formano lungo la giunzione delle due parti dello stampo. Sebbene sembri un dettaglio insignificante ti assicuro che, se ignorate, rovineranno il risultato finale dato che la pittura non le nasconderà, ma bensì le metterà in risalto.

Mold Lines

Le insidiose Mold Lines

Se la miniatura arriva smontata, il primo istinto è sicuramente quello di assemblarla: considera bene questa scelta perché alcune zone potrebbero essere molto difficili da raggiungere a modello completamente assemblato. Per questo motivo molti preferiscono dipingere in sottogruppi, se non addirittura ogni pezzo singolarmente.

È buona norma a questo punto lavare e asciugare le miniature: eventuali residui di sporcizia ed i lubrificanti usati durante la produzione potrebbero favorire il distacco della vernice. Basterà un sapone per le mani e un vecchio spazzolino.

Andiamo finalmente ad applicare il colore di fondo, detto più comunemente Primer, un primo strato di pittura su cui i successivi andranno ad aderire molto più facilmente. Questo viene generalmente applicato con una bomboletta spray, ritoccando con il pennello eventuali zone non raggiunte dal getto. Evita troppe passate di spray perché uno strato di vernice troppo spesso farebbe scomparire i dettagli più piccoli.

Miniatura con Primer

Il Primer nero aiuta ad ottenere più ombre e contrasto, il bianco tende a rendere i colori più brillanti.

Colore di base

Passiamo finalmente all’azione. Potresti aver visto uno schema di colori che ti piace su internet o voler mettere in pratica i tuoi lunghi studi sulla ruota di Munsell: in ogni caso è il momento di scegliere i colori ed applicarli alla miniatura.

Inizia dalle parti più in recesso per salire via via a quelle più in rilievo e scegli dei toni medi, né troppo chiari né troppo scuri. Non preoccuparti troppo della precisione in questa fase, una volta asciutte eventuali sbavature possono essere corrette semplicemente coprendole con un altro colore.

È il momento di introdurre la regola d’oro:

Diluisci i colori!

Dipingendo le miniature con una vernice troppo densa si andrebbero a coprire tutti i loro piccoli dettagli: intarsi, anelli, la texture di una cotta di maglia, così come gli occhi, sono dettagli veramente molto piccoli, facili da far scomparire con una vernice non opportunamente diluita. Questo si traduce nell’uso costante della tavolozza: cerca di non utilizzate i colori direttamente dal vasetto.

Metti una piccola goccia di colore sulla tavolozza, inumidisci il pennello e usalo per diluire il colore finché non raggiunge la giusta densità. Il buon Duncan Rodhes ti mostra come si fa nel video qui sotto.

Quando viene diluita la vernice è ovviamente meno coprente. Sarà quindi perfettamente normale dover dare un minimo di due mani per ottenere un colore uniforme. Questo richiede parecchio tempo e pazienza, ma non cedere alla tentazione di saltare questo passaggio! Dopotutto portare via tempo (e soldi) è esattamente quello che fa un hobby e dipingere miniature non è da meno.

Lavatura o Washing

La Lavatura o Washing è il trucco, semplicissimo, che darà una marcia in più a qualsiasi modello, creando le ombre e definendo i contorni.

Consiste nell’applicazione, anche grossolana, di un inchiostro molto diluito su tutta la miniatura, generalmente un tono scuro come il nero o uno più neutro come un marrone o un seppia. Questo andrà spontaneamente a depositarsi nei recessi e sui bordi delle superfici, le parti che naturalmente sarebbero in ombra, restituendo un effetto molto realistico.

La completa asciugatura richiede parecchio tempo, ma una volta terminata è sufficiente andare a ritoccare quei punti più in rilievo che l’inchiostro ha sporcato, utilizzando di nuovo il colore base.

Comparazione prima e dopo il Washing

Comparazione tra prima e dopo la lavatura

Conclusioni

Se tutto è andato liscio a questo punto avrai una miniatura dipinta con una dignitosissima Tabletop Quality, termine usato per definire un livello di pittura base, ma che rende in maniera più che degna durante il gioco, quando la scena è osservata da una distanza che non permetterebbe comunque di apprezzare i dettagli. Un tavolo da gioco popolato interamente da miniature dipinte fornisce, anche a questo livello, un colpo d’occhio di sicuro effetto, decisamente diverso da un insieme di miniature piatte e grigie.

Se ti sei appassionato e vuoi saperne di più, continua a seguirci, nelle prossime settimane pubblicheremo nuovi articoli dove tratterò tecniche avanzate, attrezzatura ed altri consigli utili.

Questo articolo è parte di una serie: Dipingere Miniature

Dipingere miniature: l’attrezzatura
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Dipingere miniature: le tecniche avanzate
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