Spiral, intervista a Max Minghella: “Le trappole di questo film sono spettacolari”

3 mesi fa

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A quattro anni da Saw Legacy, la saga horror Saw cambia pelle: Spiral – L’eredità di Saw (in originale Spiral: From the Book of Saw), dal 16 giugno nelle sale italiane, è allo stesso tempo il nono film del franchise e l’inizio di una nuova serie.

Diretto da Darren Lynn Bousman (già regista di Saw II, Saw III e Saw IV), il film è prodotto da James Wan e Leigh Whannell, creatori della saga originale, e Chris Rock, anche protagonista. L’attore è il detective Ezekiel “Zeke” Banks, non particolarmente stimato nel suo dipartimento. Zeke è figlio di una leggenda della polizia, Marcus Banks (Samuel L. Jackson) e anni prima ha denunciato un suo collega corrotto.

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Quando un killer che uccide poliziotti con lo stile di Jigsaw comincia a inviargli dei pacchetti con indizi, Zeke, insieme al capitano Angie Garza (Marisol Nichols) e al detective William Schenk (Max Minghella), si mette sulle sue tracce.

Abbiamo parlato del film insieme agli attori Max Minghella e Marisl Nichols e al regista Darren Lynn Bousman.

 

Spiral: intervista al cast

 

Spiral: più un thriller che un horror

Ho molto apprezzato il fatto che il film sia pieno di effetti speciali artigianali. Li preferisci alla computer grafica?

Il regista Darren Lynn Bousman:

Preferisco molto di più gli effetti artigianali. Ho imposto solo una grande regola: ho realizzato una sola trappola in computer grafica, in Saw IV: e la odio! Ogni volta che la vedo mi arrabbio.

La cosa bella degli effetti pratici è che l’attore può reagire a qualcosa. Nella scena in cui stacchiamo le dita a uno dei personaggi, quelle sono dita finte sono attaccate al suo braccio. Amo il fatto di aver potuto rompere ossa: abbiamo avuto un grande team per gli effetti speciali, guidato da questo fantastico mago degli effetti speciali che si trova a Toronto. Fa delle cose incredibili: abbiamo potuto toccare la lingua, la testa finta. È qualcosa di tangibile.

È per questo che Star Wars e Blade Runner sono tra i miei film preferiti: risalgono a un’epoca pre-effetti digitali, in cui si usavano dipinti e miniature. Quando puoi toccare qualcosa di reale ti rimane più impresso nella memoria.

 

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Che rapporto hai con le scene pulp e gore? Ti diverti a girarle?

Marisol Nichols:

Non sono una che si chiede com’è l’interno di un corpo umano! È una cosa che fa un po’ paura. Ma mi piace l’idea di far parte di qualcosa che spaventerà le persone. Alla fine questo è un thriller: è più un thriller che un film gore. C’è anche l’aspetto mentale: le persone devono scegliere tra il dolore fisico e la morte. È una cosa orribile per cui scervellarsi: e credo sia ciò che il pubblico ama di Saw.

 

Per Max Minghella invece:

Non fa differenza. Le trappole sono la cosa divertente: queste sono davvero fantastiche! I set di questo film sono fantastici, hanno fatto un ottimo lavoro. Dan fan del franchise è stato molto bello poterli vedere dal vivo.

 

 

 

 

Spiral – L’eredità di Saw è in sala dal 16 giugno.

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