Io Paperino, la recensione del nuovo albo speciale Disney Panini

1 settimana fa

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Dal 20 maggio in libreria è disponibile Io Paperino, le più belle storie a fumetti, primo volume di una nuova collana trimestrale edita da Panini che ha l’intento di dare risalto ad autori Disney italiani all’interno del più autorevole contesto librario, ecco la nostra recensione.

Attraverso nove storie il primo numero della raccolta propone una vera e propria scoperta passo passo del personaggio di Paolino Paperino, o Donald Fauntleroy Duck, mostrandoci i numerosi lati del suo carattere.

Un’illustrazione inedita ad opera di Enrico Faccini apre il tomo giusto prima dell’editoriale, dando sfoggio di nove differenti espressioni del piumato a ciascuna dele quali è associato un racconto in linea con il mood illustrato.

Si comincia con Paperino e il segreto del tamburino – della coppia Cimino/Vian – nella quale assistiamo al più classico dei duelli di vicinato con l’antagonista di sempre, il confinante Anacleto Mitraglia, intento a partecipare ad una chiassosa manifestazione musicale indetta dal sindaco di Paperopoli. L’impeccabile sceneggiatura di Rodolfo Cimino mostra ancora una volta i contesti di una Paperopoli sempre viva e piena di iniziative in cui ogni cittadino, compreso il nostro protagonista e, ahimé, anche il suo vicino di casa, vuole fare la sua parte.

Segue Paperino e il Multivox 2222 sceneggiata da Fabio Michelini che affida le matite ad un grandissimo Massimo De Vita. Un’esilarante storia che gioca sul più grande difetto di Paperino, quella voce starnazzante a cui ci hanno abituati i cortometraggi di Walt Disney. L’intervento di Archimede dà lo spunto per lo sviluppo di una serie di gag.

La resa grafica delle vignette che enfatizzano i differenti cambi di tono, di profondità e di contesto della voce di Paperino è un magistrale esempio di scuola Disney italiana.

A ciò si aggiunge la  rotondità del tratto di De Vita che, sotto la sapiente sceneggiatura di Michelini, regala momenti comici incredibili e lascia spazio al riferimento ad un vecchissimo personaggio che pare preso direttamente dalle strice di Al Tagliaferro!

La terza storia, la più recente, è forse una delle più innovative apparse nell’arco degli ultimi anni su Topolino. Si tratta di Area 15 – buona fortuna Qua di Roberto Gagnor e Claudio Sciarrone. Il duo di autori affronta con delicatezza ed umorismo il problema dei drammi adolescenziali di un nipotino innamorato che chiede consiglio al proprio zio durante un turno di guardia notturna. 20 pagine in cui il dialogo viene sapientemente sostituito da scambi di sguardi e di intese con una conclusione a tratti comica ma per lo più emozionante.

Vira decisamente sul comico la quarta storia, Paperino e Paperoga allenatori… super allenati, di Rudy Salvagnini e Giorgio Cavazzano, nella quale la spergiudicatezza di Paperon De Paperoni soccombe inesorabilmente dinanzi la maldestria dei suio nipoti. Il contesto sportivo offre al disegnatore veneziano lo spunto per realizzare vignette dinamiche infarcite di gag di ogni tipo.

Si continua sempre sul versante della commedia con Paperino, Bum Bum e il montante schivato che vede alla sceneggiatura Corrado Mastantuono (ideatore del personaggio di Bum Bum Ghigno e già fumettista Disney) e alle matite Stefano Intini. Il duo di artisti, entrambi caratterizzati dal tratto particolarissimo, permette ancora una volta di apprezzare una sequela di divertenti gag all’interno di una storia in cui è coinvolta la criminalità paperolese.

Non poteva mancare una storia di Enrico Faccini che nella doppia veste di autore e disegnatore dà pieno sfoggio del titpico umorismo non-sense che lo caratterizza in Paperino e l’incredibile caramella Bloppblapp.

Si torna indietro negli anni cone le successive due storie: Paperino agente dell’F.B.I. del grande Romano Scarpa e Paperino e la telefonata misteriosa dell’inscindibile duo Guido Martina/Giovan Battista Carpi. Due veri e propri masterpiece della precedente generazione di autori Disney italiani che danno sfoggio della poliedricità del personaggio oltre che della sua congenita sfortuna.

Ritorna Roberto Cimino nell’ultima storia del volume Paperino e il mistero delle due civiltà affidata alle matite di un Alberto Lavoradori prima della rivoluzione del segno grafico che oggi contraddistingue uno degli artisti Disney più eclettici al mondo. La classica avventura di Paperino e nipotini è sapientemente sceneggiata e narrata fino ad un romantico e non scontato epilogo.

Al di là delle storie di alto livello il volume si apprezza anche per la pregiata fattura. Un cartonato con copertina rigida, verniciatura selettiva lucida e logo in rilievo, all’interno del quale trova spazio un non molto lungo ma comunque interessante editoriale di Lidia Cannatella, storica giornalista e redattrice del settimanale Topolino, che traccia un’attenta analisi del più “ordinario” dei personaggi dei fumetti attraverso i suoi pregi e gli immancabili difetti, permettendo di affrontare i racconti successivi con la curiosità di verificare quale tratto del carattere emergerà durante la lettura. Il formato, più ampio di quello adottato dal settimanale, permette di apprezzare al meglio i disegni e le illustrazioni sull’ottima carta patinata impiegata. Si segnala giusto qualche alterazione cromatica, peraltro nemmeno nelle storie più datate, probabilmente dovuta alle pellicole originali da cui si è attinto.

Interessanti e ben realizzate anche le introduzioni ai singoli racconti che permettono di apprezzare in pieno il contributo personale che ciascun autore ha voluto dare al personaggio nella propria interpretazione.

Un volume curato in tutte le sue parti la cui unica pecca, se così si può definire, è di dedicare la maggior parte dei contenuti alla produzione disneyana moderna, scelta editoriale che potrebbe non soddisfare tutti ma che in ogni caso non è degna di critiche vita l’altissima produzione raccolta.

Il prezzo non proprio a buon mercato, comunque giustificato dall’ottima fattura della pubblicazione, e la distribuzione esclusiva rendono questa nuova collana uno speldido regalo per chi ha voglia di vedere come il personaggio di Paperino si è andato evolvendo negli ormai prossimi 87 anni di carriera mantenendo comunque tutti quei tratti caratteriali che sin dall’origine lo hanno contraddistinto.

Che siate fan della vecchia scuola o prediligiate gli autori più moderni, questa raccolta presenta in maniera quasi impeccabile uno dei personaggi più amati al mondo regalando momenti comici alternati a profondi spunti riflessivi che da sempre rendono Paperino il papero più “umano” del panorama Disney.

78
io PAPERINO, le più belle storie a fumetti
Recensione di Alessandro Mercatelli

Il primo volume di questa nuova collana si presenta elegante e curato nella forma e nei contenuti con l'unico "difetto" di rivolgersi prevalentemente a pubblicazioni recenti senza che ciò costituisca una vera e propria nota di demerito. Consigliato a chi vuole recuperare la produzione Disney più recente per vedere come si è evoluta la figura di Paperino nel corso degli anni.

ME GUSTA
  • Volume ben rifinito e curato in ogni dettaglio
  • Interessante prefazione di Lidia Cannatella
  • 9 storie di grandi autori Disney italiani
FAIL
  • Prezzo non proprio alla portata di tutti
  • Alcune rese cromatiche non soddisfano
  • Dedicato per lo più a storie contemporanee
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