Ransomware, sono russi gli hacker che tengono in scacco la filiera di distribuzione della carne

2 mesi fa

O mamma, li russi. Ormai è quasi scontato: se c’è un attacco ransomware di portata internazionale e che pesta in qualche modo i piedi agli Stati Uniti è facile che provenga dall’Europa orientale. Non sorprende, dunque, che la Casa Bianca abbia denunciato l’attacco hacker perpetrato contro JBS, gigante della distribuzione di carne bovina e suina, come una manovra avviata internamente ai confini russi.

Il 59 per cento della filiera dell’azienda brasiliana JBS è attualmente impantanata in un meglio specificato cyberattacco – anche se in effetti Washington parla esplicitamente di ransomware – e il mondo intero si preoccupa che questo pesante inconveniente potrà presto avere conseguenze importanti sui prezzi dei prodotti alimentari.

L’azienda assicura che, avendo server di backup a cui appoggiarsi, il giro della carne sarà riattivato a pieno regime entro fine settimana, tuttavia, allo stesso tempo, il Governo USA sta provvedendo a entrare in contatto con i diplomatici russi nella speranza di avviare un vivace scambio di opinioni.

Gli Stati Uniti danno a intendere che l’Amministrazione Putin abbia un ruolo vitale nel consentire, forse nel promuovere, questo genere di minacce digitali e che sia necessario instaurare un genere di alchimia internazionale per cui i malviventi cibernetici siano perseguiti in ogni parte del mondo.

Resta il dubbio sul perché la Russia, tanto osteggiata dagli Stati Uniti, dovrebbe mostrarsi collaborativa nel perseguire coloro che la danneggiano.

 

Potrebbe anche interessarti:

 

 

Ransomware, anche JBS ha infine pagato un riscatto
Ransomware, anche JBS ha infine pagato un riscatto
Ransomware, gli USA corrono ai ripari e li considerano una priorità
Ransomware, gli USA corrono ai ripari e li considerano una priorità
Hacker attaccano il più grande distributore di carne al mondo
Hacker attaccano il più grande distributore di carne al mondo
Ransomware: un altro attacco alle strutture sanitare, questa volta in Nuova Zelanda
Ransomware: un altro attacco alle strutture sanitare, questa volta in Nuova Zelanda
DarkSide: gli hacker sono scomparsi, ma senza pagare gli affiliati
DarkSide: gli hacker sono scomparsi, ma senza pagare gli affiliati
Colonial Pipeline: un oleodotto, un attacco ransomware e la fragilità del digitale
Colonial Pipeline: un oleodotto, un attacco ransomware e la fragilità del digitale
Ransomware, la polizia di Washington è sotto scacco
Ransomware, la polizia di Washington è sotto scacco