L’Agenzia Spaziale Europea, meglio nota come ESA, sta vagliando la possibilità di imbastire una rete satellitare attorno alla Luna, così da supportare le future missioni di ricerca e da ottimizzare la rapidità di comunicazione tra le basi lunari e la Terra.

Lo ha annunciato oggi l’agenzia stessa, la quale ha anche dichiarato che passerà i prossimi 12/18 mesi a studiare il progetto e a confrontarsi con aziende private che potrebbero possibilmente fornire tutto il necessario per concretizzare quella che, almeno al momento, è solamente un’idea.

Il progetto, noto come Moonlight, mira a intavolare un sistema di telecomunicazioni e navigazione che sia affidabile e rapido, magari che sia anche utile in senso più assoluto, facendo da “ripetitore” ai mezzi che sono e saranno dispiegati sulla superficie di Marte.

Tra i vantaggi offerti da un simile sistema, l’ESA menziona la possibilità di allunare in qualsiasi punto della Luna, l’opportunità di piazzare punti di osservazione facilmente accessibili anche sul lato oscuro del nostro satellite e la potenziale occasione di depositare permanentemente gli strumenti scientifici sulla superficie lunare.

Finita la suddetta fase di studio, l’agenzia europea prevedere di sottoporre formalmente il progetto al Consiglio dei Ministri per l’Implementazione. Se tutto sarà approvato, i primi satelliti dovrebbero essere attivati al termine del decennio 2020.

 

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