Apple, le app cinesi si rifiutano di sottostare alle nuove policy

2 mesi fa

Una nuova versione di iOS limiterà non poco la possibilità degli sviluppatori di ottenere i dati di tracking di coloro che sono in possesso di un iPhone. Apple sta infatti preparando un aggiornamento che imporrà alle app di chiedere esplicitamente il permesso di tracciare le operazioni degli utenti, un’imposizione che non piace affatto alle aziende, soprattutto a quelle cinesi.

Le principali ditte affiliate al governo della Cina, da ByteDance a Tencent, si stanno quindi preparando a circumnavigare la nuova policy, così da poter preservare integralmente la mole di informazioni utile a garantire che il sistema pubblicitario non subisca ripercussioni deleterie.

La China Advertising Association, anch’essa legata al governo, ha infatti lanciato una nuova strategia con cui identificare gli utenti iPhone nonostante l’intervento della Big Tech di Cupertino, il CAID.

A scoprirlo è stato il Financial Times, il quale ha ottenuto una email interna di ByteDance, ditta perlopiù nota per il suo TikTok, nella quale si notificava agli sviluppatori come i pubblicitari potranno “usare il CAID come un sostituto dell’identificativo promozionale, quando questo fosse inaccessibile”.

Apple ha sempre dichiarato di essere disposta a bandire ogni app che si rifiuterà di sottostare alle nuove regole, tuttavia le aziende cinesi sembrano pronte a fare fronte unico ed è improbabile che l’Amministrazione Xi Jinping possa accettare che l’azienda digitale allontani tutte le sue aziende più proficue dall’App Store.

Apple, dal canto suo, sarebbe già consapevole dell’esistenza del CAID e, almeno per ora, starebbe chiudendo un occhio. Con tutta probabilità, i burocrati cinesi faranno leva su una qualche espediente che permetterà alla ditta guidata da Tim Cook di compiere un’eccezione, ovvero di accettare il tracciamento di alcuni dati solamente sul territorio cinese.

 

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