Avete presente quelle app salutiste che controllano le vostre prestazioni di jogging inserendola in una prospettiva ludica e colorata? Ecco, ora immaginatevi che la medesima strategia di gamification sia adoperata all’interno dei magazzini Amazon e che i dipendenti guadagnino animaletti digitali a seconda di quanto impegno riversino nel lavoro.

Che l’azienda di vendita online stesse mettendo a disposizione in alcune sedi dei programmi atti a tramutare in sfida videoludica il lavoro dei magazzinieri era cosa nota sin dal 2019, tuttavia da allora la cosa si era un po’ persa di vista ed era finita nel proverbiale dimenticatoio.

L’esperimento è però proseguito con solerzia e, a quanto pare, i risultati sono stati più che interessanti, considerando che Amazon ha deciso recentemente di estendere il servizio a più di 20 dei 50 Stati degli USA.

I dipendenti ci hanno detto di trovare divertente la possibilità di aderire a questi giochi sul posto di lavoro e siamo entusiasti nell’accogliere le loro opinioni e di espandere il programma ad ancor più sedi del nostro network.

Nonostante questa espansione, il programma rimane completamente opzionale per i dipendenti; possono partecipare o chiamarsi fuori dai diversi giochi a seconda delle loro preferenze, possono giocare anonimamente o non giocare del tutto – la scelta è loro,

ha riferito Kent Hollenbeck, portavoce di Amazon a The Information.

Il programma, chiamato FC Games, offre alternative ludiche che rispondono a ogni gusto: dai cuccioli virtuali di Tamazilla, alle esperienze in salsa Game & Watch di MissionRacer. Altri ancora garantiscono esperienze competitive che permettono ai magazzini appartenenti alla rete di distribuzione di sfidarsi su chi lavora più duro. Un po’ come i team di Pokemon Go, ma pensati per il mondo lavorativo.

La gamification è una delle molte strategie che Amazon USA applica per alleggerire quello che, secondo diverse fonti, è un ambiente lavorativo restio al considerare i lavoratori come esseri umani e che è notoriamente ostile alla creazione di sindacati che possano combattere per migliorare le condizioni dei dipendenti.

La situazione è tanto drastica che, fino a poco tempo fa, nessun Paese era mai riuscito a indire uno sciopero nazionale che andasse a rallentare la gigantesca azienda fondata da Jeff Bezos. Poi siamo arrivati noi italiani.

 

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