Baikal-GVD: il telescopio spaziale sottomarino per osservare i neutrini

23
5 mesi fa

Baikal-GVD

Grazie a questo telescopio sottomarino, Baikal-GVD gli scienziati vogliono osservare i neutrini le particelle elementari più piccole fino ad ora conosciute. I neutrini sono molto difficili da rilevare quindi l’acqua potrebbe essere un mezzo efficace per osservarli. È uno dei più grandi telescopi spaziali sottomarini del mondo che servirà a scrutare in profondità l’universo dalle acque incontaminate del lago Baikal.

Soprannominato Baikal-GVD, il telescopio è stato immerso a una profondità di 750-1.300 metri a circa quattro chilometri dalla riva del lago Baikal. Il telescopio, in costruzione dal 2015, è stato progettato per osservare i neutrini, le particelle più piccole attualmente conosciute e competerà con ICE CUBE, un altro telescopio a caccia di neutrini che attualmente si trova al Polo Sud.

Un telescopio per neutrini che misura mezzo chilometro cubo è situato proprio sotto i nostri piedi

ha affermato Dmitry Naumov del Joint Institute for Nuclear Research.

Gli scienziati affermano che il telescopio è il più grande rilevatore di neutrini nell’emisfero settentrionale e il lago Baikal è stato scelto appositamente per la sua profondità e la limpidezza delle sue acque.

Questo telescopio per neutrini subacqueo,  Gigaton Volume Detector, è un progetto internazionale nel campo della fisica delle astroparticelle e dell’astronomia dei neutrini.

Il suo obiettivo principale è studiare il flusso di neutrini cosmici ad alta energia e individuare le loro sorgenti. Baikal-GVD cercherà anche possibili candidati che definiscono la materia oscura e sarà anche una piattaforma per effettuare studi ambientali nel lago Baikal.

Il telescopio è formato da diversi cluster ognuno indipendente nel rilevare flussi di neutrini. Ogni cluster è formato da otto stringhe che contengono moduli ottici che a loro volta sono raggruppati in sezioni. I segnali di forma d’onda provenienti da tutti i moduli ottici. I dati digitalizzati di una sezione vengono inviati al modulo master e sincronizzati per poi essere trasferiti alla stazione di terra.

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