Questa è la ventesima missione Starlink che assesta altri 60 satelliti in orbita che vanno ad aggiungersi alla costellazione Internet satellitare di SpaceX.

Ancora altri satelliti Starlink che si aggiungono già alla nutrita costellazione già in orbita. Con questi satelliti la promessa è quella di fornire ogni angolo della Terra, anche i più rempoti, internet a banda larga ad alta velocità. Ancora una volta il lancio e il recupero del primo stadio sono un successo.

 

 

Questa missione Starlink L17 ha subito diversi ritardi un po’ a causa di ritardi tecnici, tant’è che è partita dopo le missioni L18 e L19.

Ad aggiungere ritardo su ritardo quando finalmente la missione era pronta per il lancio, schedulata per il 17 febbraio è stata nuovamente rinviata dopo che il booster B1059 non è riuscito ad atterrare dopo la missione Starlink  L19.

 

 

A 8 minuti e 28 secondi dal lancio il booster è atterrato sul ponte di Of Course I Still Love You.

Questa era la prima volta che una missione Starlink veniva lanciata fuori servizio, non seguendo l’ordine insomma. Ma non è un evento raro in generale per le missioni spaziali, imprevisti o situazioni particolari possono ritardare un lancio e intanto le altre missioni procedono.

È successo anche per il programma dello Space Shuttle, spesso pieno di numeri di missione che sembrano casuali.

 

Come scrive SpaceX, questo è il futuro della connessione:

Senza limiti dalle tradizionali infrastrutture di terra, Starlink può fornire Internet a banda larga ad alta velocità in luoghi in cui l’accesso è stato inaffidabile o completamente non disponibile. In un momento in cui più persone lavorano da casa e più studenti partecipano all’apprendimento virtuale, la connettività Internet è più importante che mai. Con Starlink, siamo in grado di implementare rapidamente le aree che ne hanno più bisogno.

Sempre SpaceX riporta come le unità di Starlink schierate a gennaio hanno già raggiunto, collegandole ad internet ad alta velocità, 40 famiglie della contea di Wise nella Virginia rurale dove il 40% degli insegnanti e degli studenti non ha accesso a Internet.