La Commissione esterna di Facebook inizia a volere maggiori poteri

1 mese fa

Facebook aveva formato una Commissione indipendente che doveva giudicare le politiche del social, ma i membri non ne hanno i mezzi.

Alcuni dei 20 componenti della Commissione hanno rivelato di essere “frustrati” dalle limitazioni imposte dalla Big Tech e chiedono che gli sia concesso loro maggior potere, nello specifico che gli sia reso accessibile l’algoritmo del social.

Siamo già un po’ frustrati dal doverci limitare a dire “abbattetelo” o “lasciatelo online”. Cosa succederebbe se si volesse rendere un qualcosa meno virale? Cosa succederebbe se si volesse instaurare un’interstiziale di sorveglianza? Cosa succederebbe se, a prescindere dai casi d’alto profilo che stiamo trattando attualmente [Donald Trump, ndr], non si volesse bandire qualcuno a vita, ma piuttosto metterlo in un “cestino del peccato” così che se si comportasse nuovamente male lo si possa cacciare via?,

ha lamentato Lord Alan Rusbridger al The Guardian.

La Commissione voluta da Facebook, nota come Oversight Board, è stata formata nell’estate del 2020, ma ha iniziato a operare attivamente solamente nel periodo autunnale, trovandosi in mano sin da subito un sacco di casi scottanti da dover risolvere.

I componenti del team si sono però resi presto conto che alcune decisioni prese dall’azienda siano state incostanti e poco ortodosse, ondivaghe. In pochi mesi hanno capito che il problema non è tanto stabilire se una singola iscritta abbia o meno il diritto di mostrare i capezzoli, quanto il fornire una policy di fondo che sia stabile e coerente.

Non è ovviamente detto che Facebook sia disposta a cedere, anzi c’è chi maligna che la Commissione sia stata formata con l’esclusiva intenzione di sedare le preoccupazioni pubbliche, ma senza che gli venisse concesso il diritto di cambiare veramente le cose.

La richiesta di poter consultare gli algoritmi cambia tuttavia le carte in tavola e il social potrebbe trovarsi nelle condizioni di ostacolare i propri sorveglianti o lasciarli lavorare perché si consolidi una realtà aziendale solida che, tuttavia, rischierebbe di essere poco adatta ad affrontare le sfide del Mercato globale.

 

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