Samsung lancia un allarme: visto che le fabbriche di chip si concentrano sulle auto, la telefonia potrebbe rimanere indietro.

L’azienda di elettronica ha denunciato come la carenza globale di semiconduttori nel settore dell’automotive stia inesorabilmente portando problemi anche all’industria degli smartphone. I Governi di tutto il mondo, infatti, stanno premendo perché le fabbriche si concentrino esclusivamente sul redditizio mercato automobilistico e la telefonia non ha modo di inoltrare gli ordini di nuove componenti.

La richiesta di parti automobilistiche sul territorio proviene da ogni parte del mondo – dalle industrie locali al Giappone, dagli Stati Uniti all’Unione Europea – e le ditte si sono date al lobbismo sfrenato, pur di portare le nazioni produttrici dalla propria parte.

Siamo convinti che le economie stiano faticando a colpa della pandemia. I Governi, specialmente quelli delle nazioni più colpite dal virus, vedono la richiesta di autoveicoli come un raro impulso di crescita che è importante per le loro economie generali. Non assisteremmo mai a una situazione simile, se la cosa coinvolgesse esclusivamente delle aziende individuali,

ha sottolineato un ufficiale di Taiwan, una delle nazioni maggiormente dotate di fabbriche dedicate alle microcomponenti digitali.

Per contro, Samsung suggerisce che la carenza di chip e di semiconduttori contribuirà ad aumentare il loro prezzo di mercato, rendendo felici tutte quelle industrie che costruiscono in prima persona il prezioso prodotto.

Non a caso, l’azienda sta valutando di espandere urgentemente la capacità delle proprie fonderie. I soli semiconduttori fruttano a Samsung metà dei profitti accumulati annualmente e il promettente mercato dei chip apre tutta una serie di interessanti prospettive, soprattutto nell’ottica di una crescente richiesta di apparecchi 5G e di computer dalle alte prestazioni.

 

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