Il fumo degli incendi produce batteri che possono impattare sulla nostra salute causando malattie infettive.

Gli incendi boschivi diventano sempre più frequenti specialmente in alcune zone degli Stati Uniti e dell’Australia. Il fumo prodotto non solo danneggia l’apparato respiratorio ma può trasportare funghi e batteri per centinaia di miglia e che alla fine vengono depositati o inalati aumentando l’esposizione a malattie infettive anche gravi.

Batteri e funghi possono essere trasportati dalle emissioni di fumo provocato da incendi boschivi.

L’incendio infatti nella sua fase di combustione produce dei bioaerosol, particelle sospese nell’aria costituite da cellule fungine e batteriche e dai loro sottoprodotti metabolici.

Queste particelle sospese nell’aria possono sopravvivere anche alle alte temperature e viaggiare per centinaia o addirittura migliaia di miglia trasportate dal vento. Alla fine vengono depositati o inalati

 

La concentrazione microbica nel fumo è maggiore vicino alla fonte del fuoco, ma questi microbi possono essere agenti attivi che diffondono l’infezione.

 

Gli scienziati che hanno lavorato alla ricerca e che sottolineano l’importanza di questi fattori particolarmente invasivi per la nostra salute propongono una ricerca a tutto tondo e multidisciplinare.

Il fenomeno è molto complesso e riguarda diversi campi scientifici e aree come l’ecologia del fuoco, la microbiologia ambientale, l’epidemiologia, le scienze dell’atmosfera, la salute pubblica e le malattie infettive.

 

Con stagioni di incendi più lunghe e tendenze di gravità più elevate, c’è l’urgenza di lavorare insieme per studiare il comportamento dei microbi trasportati dal fumo e il loro impatto sulla salute umana

ha detto George Thompson, uno degli autori dell’articolo.

 

L’articolo è stato pubblicato su Science.

 

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