Luna: come controlla le emissioni di metano

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15 Dicembre

Luna

La luna controlla le maree che modellano le nostre coste che a loro volta influenzano in modo significativo l’intensità delle emissioni di metano dal fondo marino dell’Oceano Artico.

I risultati della ricerca hanno evidenziato che lievi variazioni di pressione possono rilasciare quantità significative di metano. La luna controllando le maree controlla di conseguenza la pressione idrostatica della colonna d’acqua, pressione che regola il rilascio di metano:  alta marea corrisponde ad alta pressione e minore intensità del rilascio.

Le misurazioni sono state effettuate in un’area dell’Oceano Artico dove in precedenza non era stato osservato alcun rilascio di metano, ma dove sono state campionate massicce concentrazioni di idrati di gas.

Il livello del mare sembra quindi influenzare le emissioni di gas riducendone potenzialmente l’altezza e il volume.

Abbiamo notato che gli accumuli di gas, che si trovano nei sedimenti entro un metro dal fondo del mare, sono vulnerabili anche a lievi variazioni di pressione nella colonna d’acqua. Bassa marea significa meno di tale pressione idrostatica e maggiore intensità di rilascio di metano. Alta marea uguale alta. pressione e minore intensità del rilascio.

dice la coautrice del giornale Andreia Plaza Faverola.

La ricerca è stata effettuata posizionando il piezometro nei sedimenti e per quattro giorni per misurare la pressione e la temperatura dell’acqua all’interno dei pori del sedimento.

 

Le variazioni orarie della pressione e della temperatura misurate hanno rivelato la presenza di gas vicino al fondo marino che sale e scende al variare delle maree.

 

La luna provoca forze di marea, le maree generano cambiamenti di pressione e correnti di fondo che a loro volta modellano il fondo marino e influenzano il metano sottomarino emissioni.

Rimane  aperta la questione se l’innalzamento del livello del mare dovuto al riscaldamento globale possa parzialmente controbilanciare l’effetto della temperatura sulle emissioni di metano sottomarino.

La ricerca nasce dalla collaborazione tra CAGE, Center for Arctic Gas Hydrate, Environment and Climate presso UiT The Arctic University of Norway, e Ifremer nell’ambito del progetto SEAMSTRESS – Tectonic Stress Effects on Arctic Methane Seepage. 

 

 

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martedì 15 Dicembre 2020 - 13:09
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