Mank: il film accusato di sessismo per l’età dei protagonisti

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4 mesi fa

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L’età degli attori e delle attrici scelti per interpretare Mank ha scatenato un’ondata di polemica nei confronti del film e del regista David Fincher.

Se da un lato le recensioni di Mank sono tutte estremamente positive, il nuovo film di David Fincher si sta trovando ad affrontare una polemica non da poco per via di questioni relative all’età dei protagonisti scelti per interpretarlo, per la quale il film e il regista sono stati accusati di sessismo.

Nell’epoca in cui è stato ambientato il film infatti, Mankiewicz aveva 43 anni, ma è stato interpretato da Gary Oldman che di anni ne ha 62. Se la decisione è stata giustificata col fatto che, per via dei suoi abusi e degli evidenti problemi di alcolismo, Mankiewicz dimostrava almeno una decina di anni in più, tanto da essere morto a 55 anni, per altri membri del cast non sembrano esserci scusanti.

La moglie di Mank, che aveva la sua stessa età, è interpretata da Tuppence Middleton, 33 anni. I due sono stati sposati dal 1920, il che vorrebbe dire che se il personaggio avesse davvero avuto 33 anni nel 1940, anno in cui è ambientato il film, avrebbe avuto solo 13 anni all’epoca del matrimonio.

La scrittrice Emily Nunn è stata particolarmente critica nei confronti di queste decisioni, twittando “Non ci sentiamo invisibili, siete voi che ci cancellate” e accusando il film di non avere nessuna donna sopra i 40 anni nel cast.

 

 

Anche Marion Davies, la star del cinema muto di Hollywood, la cui relazione con il produttore William Randolph Hearst ha ispirato gran parte della trama di Quarto Potere, nella realtà aveva la stessa età di Mankiewiczs, ma nel film è interpretata da Amanda Seyfried, che di anni ne ha 35, mentre lo stesso Heart è interpretato da Charles Dance, 74 anni (nel range di Hearst).

Che ne pensate della situazione? Trovate giuste le critiche mosse al film e al regista?

 

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