SpaceX Starlink, beta pubblica in Europa entro febbraio

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3 Novembre

Il numero uno di SpaceX, Elon Musk, ha annunciato l’arrivo di migliaia di inviti negli USA per provare la beta pubblica del servizio internet Starlink, che potrebbe arrivare anche in Europa entro febbraio 2020.

Il servizio Starlink trasmette Internet sulla Terra da una rete di 900 satelliti: la beta pubblica è stata lanciata il 26 ottobre e alcuni utenti stanno già segnalando velocità di oltre 160 megabit al secondo (Mbps).

Diverse migliaia di altri inviti per la partecipazione alla beta di Starlink in arrivo questa settimana – ha scritto Musk su Twitter lunedì sera.

SpaceX ha iniziato a testare il servizio negli Stati Uniti settentrionali e nel Canada meridionale, dove SpaceX ha una migliore copertura satellitare. I Paesi europei avranno accesso alla piattaforma di Elon Musk non appena “la società otterrà l’approvazione del Paese”, che, secondo Elon Musk, inizierà a febbraio o marzo.

Questa è richiesta per ogni paese singolarmente, poiché non esiste un sistema di approvazione a livello dell’UE. Probabilmente inizieremo a ricevere le approvazioni finali (ci sono molti passaggi) intorno a febbraio/marzo – spiega Musk

Intanto, il costo del servizio Starlink è di 99 dollari al mese a cui si somma una spesa iniziale di 499 dollari per lo Starlink Kit.

L’attuale beta pubblica – che sta coinvolgendo Stati Uniti d’America (qui si parla di circa 700 mila persone interessante al test) e Canada – Starlink dovrebbe viaggiare ad una velocità di 50-150 Mbps (anche se c’è chi ha già segnalato i 160 Mbps) con una latenza di 20-40ms. SpaceX fa inoltre sapere che ci saranno anche brevi periodi di assenza di connettività.

Negli ultimi mesi SpaceX ha condotto un beta testing interno limitato ai dipendenti, che, secondo la società, ha mostrato ottimi risultati sia in termini di latenza che di velocità di download, misure chiave per un provider di servizi Internet.

Ricordiamo che l’obiettivo principe di questo nuovo e ambizioso servizio internet è di colmare il digital divide, ovvero il divario digitale fra le varie aree del mondo. Metà del mondo, infatti, nella aree prevalentemente rurali e povere non ha accesso ad internet o soffre di scarsa connettività o servizi proibitivi. Quindi l’internet di Musk arriverà in queste aree, ma anche nei contesti urbani con proposte a basso costo.

 

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martedì 3 Novembre 2020 - 15:36
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