Anatomia: un’arteria extra indica che ci stiamo ancora evolvendo

11 Ottobre 2020

anatomia

Alcuni cambiamenti nella nostra anatomia suggeriscono come l’essere umano stia tutt’ora proseguendo la sua evoluzione.

Un esempio è rappresentato da un’arteria extra, presente nelle braccia di alcuni individui, che potrebbe diventare presto comune, nel giro di poche generazioni. In particolare i ricercatori provenienti dalla Flinders University e dall’Università di Adelaide in Australia, hanno individuato in diversi individui l’arteria mediana, al centro del loro avambraccio.

Per chi non lo sapesse, l’arteria mediana si forma nelle prime fasi di sviluppo intrauterino dell’essere umano, accompagnando il nervo mediano e trasportando sangue ossigenato dall’avambraccio al palmo della mano: attorno all’ottava settimana di sviluppo, progressivamente regredisce, lasciando la propria funzione agli altri vasi, rispettivamente le arterie ulnari e radiali.

A prender parola è stato in questo caso Teghan Lucas della Flinders University, il quale ha dichiarato che gli anatomisti hanno continuato a monitorare lo studio della prevalenza dell’arteria mediana sin dal diciannovesimo secolo.

In particolare, si è registrata una prevalenza attorno al 10% nella popolazione nata a metà del 1800, rispetto al 30% delle persone nate durante gli ultimi anni del ventesimo secolo, analizzando un campione degli arti di 80 cadaveri d’origine europea: ciò corrisponde ad un notevole aumento in un così breve periodo di tempo, da un punto di vista evolutivo. Questo potrebbe quindi portare a pensare che, in un futuro più o meno prossimo, potremo avere sempre più individui con questa particolare caratteristica, fino a diventare predominante.

 

 

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domenica 11 Ottobre 2020 - 14:05
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