Phishing, il coronavirus è la nuova scusa con cui truffare

13
2 anni fa

data breach hacker

I pirati informatici fanno leva sulla paura del coronavirus per diffondere sulla rete siti truffaldini con cui darsi al phishing.

Gli esperti di sicurezza della potente azienda di web-hosting Akamai hanno individuato nelle ultime settimane più di 9.000 siti internet che sfruttavano il Covid-19 per carpire informazioni personali da utenti spaventati dalla pandemia. Secondo le stime dell’azienda, quotidianamente nascono 400 nuovi URL legati al virus, molti di questi gestiti da lestofanti.

Dall’insorgere della crisi sono stati identificati diversi attacchi di phishing con i cosiddetti ‘kit riciclati’. I criminali hanno utilizzato questo malware per mesi, per esempio a luglio 2019 si sono registrati picchi di utilizzo significativi, ora il virus malevolo è nuovamente in circolazione, poiché i kit di phishing riciclati sono una truffa semplice ed efficace per gli aggressori,

spiega la ditta in un comunicato scritto.

Con l’esplosione dello smart working, il problema della pirateria informatica si fa sempre più ingombrante e vernacolare.

La situazione sanitaria ancora instabile e ha preso piede l’abitudine di lavorare da remoto, una pratica che, seppur carica di vantaggi, non può che complicare a dismisura le insidie a cui devono porre rimedio gli esperti di sicurezza.

La pandemia e lo smart working aumentano il numero di potenziali vittime per i criminali in quanto l’architettura di sicurezza informatica nell’home office non è preparata per tali attacchi. E la distinzione tra attacchi a utenti normali e attacchi alle imprese sta scomparendo.

Se gli smart-workers cadono nelle truffe di phishing, ciò può causare gravi danni finanziari all’impresa. Anche la perdita di fiducia gioca un ruolo importante, ad esempio quando dati sensibili vengono rubati da un attacco di phishing,

sottolineano da Akamai.

Considerando la strada che il mondo lavorativo sta prendendo, la crisi legata al phishing non sarà destinata a esaurirsi in concomitanza con l’epilogo della pandemia, anzi si dovrà imparare a convivere con il problema, assumendo nuovi atteggiamenti che possano salvaguardarci dalle truffe.

 

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