Formazione dinamica di un virus come l’HIV, un nuovo metodo l’ha rilevata

20 Luglio

HIV

I ricercatori hanno rilevato come le particelle VLP simili al virus dell’HIV prendono forma: in futuro potrebbe consentire lo sviluppo di nuovi trattamenti anti-virus.

I ricercatori hanno messo a punto una nuova metodologia che gli permette di osservare come le molecole si muovono in una cellula. Questa è stata applicata al virus tipo HIV (VLP) e in futuro potrebbe essere utile per capire come matura e impedire che diventi contagioso.

Una combinazione di tecniche che comprende diversi tipi di marcatura molecolare e un’analisi time-lapse, ha permesso ai ricercatori di vedere come le particelle VLP, Virus-Like Particles, nanoparticelle simili al virus dell’HIV ma senza i materiali genetici virali di base,  prendono forma in tempo reale.

 

Il passaggio è rivoluzionario perché permette di studiare più a fondo come le molecole si muovono all’interno di una cellula e può essere applicato a qualsiasi struttura.

 

Rappresenta anche una svolta rispetto ai metodi precedenti che utilizzano tecniche di osservazioni al microscopio elettronico statiche che necessitano di campioni congelati.

 

I virus sono entità che non sono in grado di replicarsi da soli.

ha spiegato Ipsita Saha ricercatore e fisico dell’Università dello Utah, aggiungendo anche che i virus dirottano il loro meccanismo di riproduzione sfruttando le altre cellule. In questo processo infatti quando il virus si replica rilascia una particella virale in grado di infettare un’altra cellula.

Nello specifico i ricercatori hanno rilevato che il reticolo proteico strutturale che consente la formazione di virus come l’HIV è un sistema in movimento: il nuovo studio potrebbe aiutare i ricercatori a capire come la maturazione del virus si svolge in modo dinamico.

 

Queste informazioni svelano un processo microscopico nascosto che un giorno potrebbe consentire lo sviluppo di nuovi trattamenti anti-virus.

 

Questi esperimenti hanno esaminato solo i VLP che non replicano completamente il genoma dell’HIV, ma i ricercatori sono confidenti sulla possibilità di poter utilizzare le stesse tecniche per capire come si comporta il vero virus.

I risultati sono riportati nel Biophysical Journal.

 

 

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lunedì 20 luglio 2020 - 20:15
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