I cambiamenti climatici del paleoclima hanno influenzato la differenziazione dei dinosauri?

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13 Luglio

Ecco come l’Evento Pluviale Carnico (CPE), ossia un momento della preistoria in cui il clima della Terra divenne improvvisamente più caldo e umido abbia influenzato la diversificazione dei dinosauri.

Il periodo triassico, tra 252 e 201 milioni di anni fa, fu un periodo di grandi mutamenti sulla nostra Terra in particolare durante un intervallo noto come il Carnico (circa 237-227 milioni di anni fa).

Tre i fondamentali eventi che si sono verificati sulla:

  • sono comparsi i primi dinosauri;
  • gigantesche eruzioni vulcaniche hanno diffuso gas serra;
  • il clima si è improvvisamente spostato in condizioni più calde e più umide che gli scienziati chiamano Evento Pluviale Carnico (CPE).

Ci fu un cambiamento climatico globale: si passò da una situazione relativamente arida, quello del tardo triassico, a condizioni molto più umide e fluviali con conseguenti aumenti delle precipitazioni e sviluppo di un clima umido tropicale con molta più acqua dolce disponibile.

Il CPE fu generato dalle eruzione della Wrangellia Nordamerica e influenzò la differenziazione dei dinosauri.

Secondo un nuovo studio, condotto da ricercatori dell’Istituto Argentino de Nivología, Glaciología y Ciencias Ambientales (IANIGLA) di Mendoza, questo cambiamento climatico fu causato dalle eruzioni avvenute nella provincia magmatica della Wrangellia Nordamerica, cosa comunque teorizzata da diversi altri studi.

Inoltre gli stessi ricercatori teorizzano che questo periodo tropicale contribuì all’enorme diversificazione degli stessi dinosauri che in pochi milioni di anni si evolsero formando numerose specie, anche molto diverse tra loro.

Fino a ora non c’erano studi paleoclimatici che potessero dimostrare in modo conclusivo che l’Episodio Pluviale Carnico si sia verificato nell’emisfero meridionale.

ha detto Adriana C. Mancuso, prima firma del lavoro.

Il team, che comprendeva ricercatori dell’Università dello Utah e del Centro di geocronologia di Berkeley, ha studiato le rocce carniche della formazione di Los Rastros, che sono conservate nel bacino Ischigualasto-Villa Unión nel nord-ovest dell’Argentina. Per la prima volta, il team ha datato con precisione la cenere vulcanica conservata nei sedimenti lacustri e ha messo insieme il paleoclima di quel particolare momento.

Il nostro studio si è concentrato su queste rocce perché avevano la perfetta combinazione di una buona documentazione fossile, strati di ceneri databili e ricchi dati climatici conservati nei sedimenti dei laghi.

ha dichiarato Randall Irmis del Museo di storia naturale dello Utah e del Dipartimento di geologia e geofisica di l’Università dello Utah.

Per datare lo strato di cenere, gli scienziati hanno isolato piccoli cristalli di zircone che, quando si cristallizzano durante un’eruzione, intrappolano l’uranio nella sua struttura cristallina, ma non piombo.

Pertanto se si trova oggi piombo all’interno di questi cristalli bisogna concludere che sia il risultato del decadimento radioattivo dell’uranio.

Nello studio è stato misurato il tasso di decadimento dell’uranio in piombo per datare i cristalli di zircone.

Conoscendo il tasso di decadimento di può misurare il rapporto tra uranio e piombo in ciascun cristallo di zircone e calcolare quanto tempo indietro si sono formati i cristalli.

Ed è proprio questa misura effettuata in maniera assai precisa che è stata condotta in questo studio.

Gli scienziati hanno quindi ottenuto dati paleoclimatici osservando le caratteristiche dettagliate nei sedimenti: i tipi di argilla conservati e gli isotopi di carbonio e ossigeno negli strati di calcare d’acqua dolce.

Con queste misurazioni, i ricercatori hanno stimato la temperatura, l’umidità e l’aridità e hanno osservato un intervallo distinto di condizioni particolarmente calde e umide.

Sulla base della data assoluta degli stessi strati, hanno concluso la corrispondenza con il CPE.

Il nostro studio suggerisce che l’aspetto dei dinosauri in Sud America potrebbe essere collegato al CPE, ma i dati disponibili in tutto il mondo rimangono inconcludenti. Per creare un collegamento globale più solido tra il CPE e la diversificazione dei dinosauri occorreranno molti studi più dettagliati sul paleoclima con la precisione che dovrebbe arrivare all’ordine dei secoli.

ha concluso Mancuso.

 

 

 

 

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lunedì 13 luglio 2020 - 18:25
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