5G e salute: l’impatto è minimo secondo i risultati di uno studio su zebrafish

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10 Luglio

La radiazione 5G non è dannosa secondo uno studio condotto su Zebrafish, un pesce largamente usato come sistema modello in laboratorio.

La tecnologia wireless di quinta generazione o 5G, che ha iniziato ad essere implementata in tutto il mondo nel 2019, offre una connettività più veloce e una maggiore larghezza di banda, il che significa velocità di download più elevate.

Il 5G ha sollevato timori per il suo impatto con la salute, ma per ora è considerato sicuro.

Ma è una tecnologia nuova e ha sollevato alcuni timori per quello che riguarda il suo possibile impatto sulla salute umana poiché si sa poco sugli effetti derivanti dall’esposizione alla sua radiazione, la cui frequenza è superiore all’attuale standard industriale 4G.

Ma iniziano a emergere alcuni studi a riguardo, uno dei quali è stato condotto da ricercatori del Department of Environmental and Molecular Toxicology, The Sinnhuber Aquatic Research Laboratory (SARL) dell’Oregon State University e pubblicato su PlosOne.

In base al nostro studio, non pensiamo che la radiazione 5G sia così dannosa.

Ha affermato Subham Dasgupta, uno degli autori dello studio.

I ricercatori hanno condotto la ricerca utilizzando zebrafish, un organismo modello spesso utilizzato per scoprire interazioni tra fattori di stress ambientale e sistemi biologici.

 

 

Zebrafish e umani hanno processi di sviluppo simili e sono incredibilmente simili a livello genomico, il che significa che la ricerca su questo modello può essere facilmente applicata all’uomo.

Nello studio i ricercatori hanno esposto embrioni di zebrafish per due giorni alla radiazione a radiofrequenza di 3,5 GHz, la frequenza tipicamente utilizzata dai telefoni cellulari abilitati al 5G.

Non sono stati riscontrati impatti sulla mortalità nè sulla formazione degli embrioni e neppure sulla risposta comportamentale.

Non hanno riscontrato impatti significativi sulla mortalità, sul modo in cui si sono formati gli embrioni o sulla risposta comportamentale degli embrioni alla luce. Hanno riscontrato un impatto modesto su un test che misura la risposta degli embrioni a un suono improvviso, aspetto che indagheranno ulteriormente.

Esamineremo prossimamente gli effetti delle radiazioni 5G sullo stesso modello utilizzato nello studio a livello genetico e nell’intero sviluppo da embrioni ad adulti.

ha detto Dasgupta.

I ricercatori vorrebbero anche studiare gli impatti delle frequenze più alte e dei livelli di esposizione più elevati su zebrafish per stare al passo con il cambiamento del settore della telefonia cellulare.

 

 

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venerdì 10 luglio 2020 - 6:50
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