Cervello: massa e forma le caratteristiche principali che hanno contribuito all’evoluzione dell’uomo

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9 Luglio

Cervello

Ricostruzioni digitali in 3D del cervello mostrano come l’evoluzione abbia portato a una maggiore capacità cognitiva non solo aumentando le dimensioni, ma grazie alla forma giusta.

Non c’è dubbio che l’evoluzione ha portato la massa dei cervelli ad aumentare nel tempo. Se da una parte è vero che le dimensioni sono aumentate è anche vero che non è detto che le capacità cognitive siano legate ad un cervello più grande.

Un nuovo studio ha dimostrato che l’evoluzione che ha portato a una maggiore capacità cognitiva non è dovuta solo ad una dimensione più grande del cervello, ma anche ad una forma giusta.

La dimensione del cervello è stata a lungo la caratteristica principalmente misurata per le indagini antropologiche, ma la sua forma non è uniforme e presenta notevoli variazioni strutturali.

 

I ricercatori erano particolarmente interessati a studiare il modo in cui gli umani si sono evoluti fino ad avere il cervello di oggi

I ricercatori erano particolarmente interessati a studiare il modo in cui gli umani si sono evoluti e per rispondere alla domanda hanno condotto una nuova analisi evolutiva su larga scala utilizzando un ampio campione di ricostruzioni digitali 3D del cervello dei primati.

Il team ha utilizzato l’analisi 3D per misurare la variazione morfologica tra i diversi gruppi di primati e una nuova strategia filogenetica per ricostruire i principali cambiamenti morfologici avvenuti nel tempo.

Le loro scoperte rivelano che il cervello di grandi scimmie come gli scimpanzé e gli umani, nonché Papionini, babbuini e macachi sono caratterizzati da una rapida evoluzione e da dimensioni cerebrali maggiori. Queste caratteristiche li distinguono dai lemuri più piccoli e dalle scimmie del Nuovo Mondo che si evolvono più lentamente.

Il cervello umano è caratterizzato da un grande rigonfiamento della corteccia prefrontale, mentre i babbuini sono caratterizzati da particolari strutture nelle regioni temporali e occipitali.

 

Gli umani e, in misura minore, le grandi scimmie mostrano una massiccia riorganizzazione delle aree del cervello dedicate al pensiero complesso, al linguaggio articolato, al comportamento sociale e alla risoluzione dei problemi come il lobo frontale e la corteccia prefrontale

ha spiegato il ricercatore Dr. Gabriele Sansalone.

Le nostre mappe di calore mostrano chiaramente la grande corteccia prefrontale sporgente del cervello umano, mentre il cervello dei babbuini è caratterizzato da cambiamenti nelle regioni temporali e occipitali

 

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giovedì 9 luglio 2020 - 14:35
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