Cern: presentato il progetto per il nuovo super acceleratore

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22 Giugno

Si chiamerà Future Circular Collider (Fcc), il nuovo super acceleratore di particelle che sostituirà il Large Hadron Collider (Lhc) al Cern: è stato presentato oggi il progetto. Uno degli obiettivi cardine sarà lo studio del bosone di Higgs.

Il Cern, l’organizzazione europea per la ricerca nucleare, nel corso di una sessione online che ha visto la presenza del direttore generale Fabiola Gianotti, ha presentato le prossime tappe che porteranno alla realizzazione di Future Circular Collider (FCC), il nuovo super acceleratore di particelle che sostituirà il Large Hadron Collider (LHC), annunciando un nuovo documento che aggiorna la strategia europea per la fisica delle particelle.

L’aggiornamento 2020 propone una visione sia per il futuro a breve che a lungo termine del settore, che mantiene il ruolo di primo piano dell’Europa nell’affrontare le questioni in sospeso nella fisica delle particelle e nelle tecnologie innovative sviluppate nell’ambito.

Precisa l’organizzazione europea nel documento.

Nell’aggiornamento sono indicate due priorità scientifiche: lo studio del bosone di Higgs e l’esplorazione della frontiera ad alta energia.

Come fa sapere il Cern, sono già stati avviati i lavori finalizzati al potenziamento dell’acceleratore LHC, che nel 2012 ha consentito agli scienziati di scoprire la particella subatomica nota come Bosone di Higgs.

Si procederà poi con la realizzazione di una “fabbrica” di bosoni di Higgs, attraverso la quale gli esperti intendono realizzare un identikit della particella, che solleva profonde questioni scientifiche sulle leggi fondamentali della natura. Al contempo, il Cern valuterà la fattibilità nel lungo periodo del nuovo super acceleratore erede di LHC.

È una strategia ambiziosa, che delinea un futuro molto promettente per l’Europa e per il Cern con un approccio attento e graduale.

ha commentato Fabiola Gianotti che aggiunge

continueremo a investire in forti programmi di cooperazione tra il Cern e gli altri istituti di ricerca negli Stati membri del Cern, e non solo. Queste collaborazioni sono fondamentali per un progresso scientifico e tecnologico sostenuto e condiviso, e producono inoltre grandi vantaggi per la società.

 

 

 

 

 

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lunedì 22 giugno 2020 - 22:05
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