Sesso: gli americani lo fanno poco, agli italiani piace all’aperto

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13 Giugno

Sempre più giovani americani stanno senza sesso per mesi o anni. D’altra parte invece agli italiani piace farlo all’aperto. Ma andiamo al sodo e vediamo esattamente cosa ci dicono i numeri.

Anche se molti di noi si propongono di non fare mai paragoni, soprattutto riguardo il sesso, alla fine ci caschiamo è più forte di noi e finiamo per curiosare sulle abitudini sessuali degli altri.

In maniera assolutamente legale però. Non guardiamo da nessuna serratura, a noi piacciono i numeri e quelli osserviamo e commentiamo.

Una nuova ricerca mostra che un americano su tre di età compresa tra 18 e 24 anni non ha fatto sesso durante l’anno precedente passato: potrebbe essere la fine della “Hookup culture“?

Anche gli uomini e le donne di età compresa tra 25 e 34 anni negli Stati Uniti hanno riportato un aumento dell’inattività sessuale e una diminuzione della frequenza sessuale negli ultimi due decenni, secondo l’ultimo report di Jama Network Open.

Nell’era di Tinder, i giovani stanno effettivamente facendo meno sesso, non di più

ha dichiarato Jean Twenge, professore di psicologia alla San Diego State University.

L’inattività sessuale è aumentata dal 19% al 31% tra gli uomini dai 18 ai 24 anni tra il 2000 e il 2018.

Analizzando i dati dell’indagine nazionale, i ricercatori hanno scoperto che l’inattività sessuale è aumentata dal 19% al 31% tra gli uomini dai 18 ai 24 anni tra il 2000 e il 2018 (definendo l’inattività sessuale come “niente sesso per un anno o più”)

Tra quelli di età compresa tra 25 e 34 anni, l’inattività sessuale è raddoppiata tra gli uomini (dal 7% al 14%) e quasi raddoppiata tra le donne (dal 7% al 13%) durante gli stessi due decenni, hanno riferito i ricercatori.

I risultati hanno anche mostrato che tra quelli rimangono sessualmente attivi, c’è comunque un calo della frequenza. Sempre meno persone fanno sesso almeno una volta alla settimana, in particolare quelle con un un partner fisso.

È importante distinguere tra una diminuzione della frequenza sessuale tra coloro che sono sessualmente attivi e un aumento di coloro che non hanno rapporti sessuali.

ha affermato il ricercatore capo Dr. Peter Ueda, ricercatore medico presso l’Istituto Karolinska in Svezia che prosegue

Mentre la frequenza sessuale media tra coloro che erano sessualmente attivi può riflettere le loro priorità e preferenze, l’inattività sessuale può riflettere un’assenza di relazioni sessualmente intime, con implicazioni sostanzialmente diverse per la salute pubblica e la società.

Ma quali sono le possibili motivazioni di questo trend?

Jean Twenge, che ha scritto un editoriale che accompagna il nuovo studio, identifica le motivazioni nella tecnologia e nella società e afferma che anche se i bambini stanno entrando nella pubertà prima, stanno impiegando più tempo a crescere fino all’età adulta.

E non si tratta solo di sesso.

Questi giovani adulti stanno anche impiegando più tempo per iniziare a lavorare, iniziare ad uscire, uscire dalla casa dei genitori, intraprendere una carriera, vivere con un partner, avere figli o comprare case, ha detto Twenge.

La generazione nata dopo i millennial, che Twenge chiama “iGen”, non è nemmeno così motivata a uscire con gli amici.

iGen fa queste cose in modo significativamente inferiore rispetto alle generazioni precedenti alla stessa età

ha detto Twenge, sottolineando che in questi giorni i giovani preferiscono controllare i social media, giocare ai videogiochi o mandare messaggi ai loro amici.

Stanno scegliendo di passare il tempo libero a comunicare usando i loro telefoni invece che faccia a faccia e senza contatto è ovvio che si possa fare meno sesso.

Tutto sommato, i giovani adulti ora potrebbero decidere che guardare Netflix o pubblicare su Instagram sia più divertente che cercare un partner sessuale, di certo ci sono oggi molte più cose da fare rispetto a quelle che si potevano fare prima e non è insolito vedere persone che stanno insieme, ma guardano i loro smartphone permettendo ai dispositivi probabilmente di interferire con la loro chimica.

Se, da una parte, Jamanetwork ci porta questi dati, dall’altra Lelo, brand leader nel settore dei sex toy e amante dei sondaggi, ha intervistato 10 mila persone per scoprire le loro abitudini sessuali all’aperto.

A livello globale l’89% dei partecipanti ha dichiarato di aver avuto almeno un rapporto sessuale in macchina e il 23% di questi è di età compresa tra i 31 e i 40 anni.

L’Italia si aggiudica il primo posto con ben il 95% che dichiarano di aver fatto sesso all’aperto.

L’Italia si aggiudica il primo posto con ben il 95% di risposte affermative, seguita dagli Stati Uniti (93%) e dai cugini francesi che si aggiudicano il terzo posto sul podio con l’82%.

Più della metà degli intervistati ha fatto sesso sulla spiaggia almeno una volta nella vita e, anche in questo caso, gli italiani si aggiudicano il primato con il 72%, seguiti dagli spagnoli (69%). I partecipanti a questo sondaggio però ancora di più che il sesso in spiaggia preferiscono quello in piscina, provato dal 70% dei partecipanti, mentre il 54% ha provato quello su un prato.

La categoria più interessante e che ha rivelato più sorprese è quella degli amanti del sesso ad alta quota.

A livello globale solo il 9,4% dei partecipanti ha fatto sesso in aereo, ma quello che è interessante notare è che, tra questi, il 27% ha un’età compresa tra i 41 e i 50 anni e il 24% tra i 51 e i 60 anni.

A quanto pare i millennial sono meno avventurosi dei più agé.

 

 

 

 

 

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sabato 13 giugno 2020 - 9:50
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