Oumuamua: lo strano iceberg interstellare di ghiaccio di idrogeno

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13 Giugno 2020

Oumuamua

Inizialmente classificato come asteoroide, Oumuamua potrebbe essere un pezzo di idrogeno congelato: un iceberg spaziale.

Oumuamua, questo il nome dello strano oggetto interstellare, secondo un nuovo studio la sua formazione proviene da una nuvola molecolare gigante, la stessa struttura da cui si formano le stelle. Data la difficoltà di poter vedere cosa succede all’interno di queste nuvole Oumuamua, e altri oggetti simili, potrebbero darci indizi su ciò che accade all’interno.

Le nuvole molecolari giganti sono enormi strutture di idrogeno e elio congelato  con un diametro compreso tra 15 e 600 anni luce.

Quando fu intercettato per la prima volta nel 2017 con il telescopio Pan-STARRS suscitò grande interesse per capire cosa fosse in realtà.

Inizialmente si pensò al frammento di una cometa ma anche ad un asteroide data la sua velocità di rotazione ma la sua forma è troppo strana: non è rotonda ma allungata come un sigaro.

Le scarse apparizioni all’interno del nostro Sistema Solare non permettevano un’accurata osservazione di Oumuamua.

 

 

Diversi studi quindi hanno confermato che Oumuamua possiede un’accelerazione straordinaria e quindi poteva essere equiparato ad un frammento di una cometa con un’origine extrasolare: parte di un corpo genitore più grande staccatosi a causa delle forze interstellari e poi spinto fino al nostro Sistema Solare.

Il nuovo studio dimostra inoltre che le proprietà osservate possono essere spiegate solo se Oumuamua fosse composto da una frazione significativa di ghiaccio di idrogeno molecolare (H2).

 

Sarebbe la materia primordiale più incontaminata della galassia.

ha detto Darryl Seligman dell’University of Chicago co-autore dello studio.

 

Il ghiaccio molecolare all’idrogeno si forma solo a una temperatura specifica, -259,14 ° C, leggermente sopra dello zero assoluto. Quando sublima non produce né riflette la luce. La sublimazione del ghiaccio molecolare dell’idrogeno spiegherebbe l’accelerazione di Oumuamua.

La sublimazione spiegherebbe anche la strana forma a sigaro di Oumuamua, insolita per un oggetto interstellare.

Secondo gli autori non è possibile determinarlo ma pensano che ci sia un gran numero di questi oggetti e che la loro numerosità possa avere conseguenze sulla formazione del pianeta.

Gli stessi autori affermano anche:

 

Se l’anomala accelerazione di Oumuamua deriva dalla sublimazione del ghiaccio di idrogeno, è probabile che esista una grande popolazione di oggetti simili

 

 

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sabato 13 Giugno 2020 - 11:55
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