OctaGrabber: il robot che stabilizza il Falcon 9 sulla nave drone

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4 Giugno 2020

OctaGrabber

OctaGrabber il robot realizzato e utilizzato da SpaceX per stabilizzare e tenere fermo il Falcon 9 dopo l’atterraggio per il trasporto sulla nave drone.

Il robot unico nel suo genere è stato avvistato per la prima volta nel 2017 a bordo della nave drone Of Course I Still Love You. È stato realizzato per permettere di stabilizzare i razzi Falcon 9 dopo l’atterraggio sulla nave drone e riportarlo in sicurezza sulla terra ferma anche in caso di mare mosso. Questo permette una maggiore stabilità e sicurezza rispetto al fissaggio manuale. Il robot è ufficialmente soprannominato OctaGrabber, e ancora poco si sa di lui.

Si presume che sia telecomandato a distanza e funzionante con l’elettricità fornita da un cavo. I tecnici di SpaceX possono telecomandarlo a distanza da una nave appoggio nelle vicinanze e guidarlo direttamente sotto al razzo.

Una volta posizionato il robot solleva quattro martinetti idraulici, afferra il razzo proteggendolo così da scivolamenti involontari durante il viaggio fino al porto.

OctaGrabber prende il nome da Octaweb la solida struttura che ospita i motori nella parte inferiore del razzo dove il robot si attacca per tenerlo fermo.

Ecco come funziona:

 

L’utilizzo del robot per la fase di fissaggio ha notevoli vantaggi da una parte la sicurezza il personale di SpaceX è al sicuro su un’altra nave dall’altra il razzo è saldamento fissato. Oltre a un evidente risparmio nei tempi di fissaggio il suo utilizzo diminuisce o meglio azzera il rischio di lesioni rispetto al fissaggio manuale del razzo.

L’OctaGrabber resta nascosto in un posto sicuro sulla nave durante l’atterraggio del razzo per non essere danneggiato dallo scarico del missile o da un’eventuale esplosione in caso di fallimento nella fase di atterraggio.

 

Senza un fissaggio sicuro il razzo scivola.

 

Ecco cosa è accaduto nella missione del Thaicom-8: il mare era così mosso che il razzo scivolava sul ponte prima di poter essere legato, restando sulla nave solo grazie ad una sponda attorno al ponte:

 

OctaGrabber ha un baricentro molto basso e un peso importante questo gli permette, nonostante le sue relativamente piccole dimensioni di sopportare il peso del razzo.

Inoltre il razzo quando atterra è vuoto poiché ha scaricato già tutto il suo carburante pesando così solo 25 tonnellate e anche il suo baricentro è molto basso concentrando il peso sulla parte bassa del razzo dove si trovano i motori.

SpaceX ha già messo in pista una versione 2 del robot, Octagrabber2, da poter utilizzare sull’altra nave drone Just Read the Instructions (JRTI). Il nuovo robot è stato fotografato nello stabilimento Cocoa di SpaceX in Florida ed è stato avvistato per la prima volta a bordo della JRTI nel maggio 2020.

 

 

 

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giovedì 4 Giugno 2020 - 10:57
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