Saffire: esperimenti per studiare il comportamento del fuoco nello spazio

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21 Maggio

saffire

Saffire è il progetto che la NASA ha avviato per studiare il comportamento del fuoco nello spazio: esperimenti che permettono di realizzare sistemi di sicurezza antincendio dei veicoli spaziali.

Saffire, Spacecraft Fire Safety Demonstration Project, è il progetto messo in atto dalla NASA per studiare come realizzare i sistemi di sicurezza antincendio dei veicoli spaziali. Il progetto prevede l’accensione di una serie di incendi nello spazio per verificare come crescono e come si diffondono nello spazio. Questo è il quarto di una serie di esperimenti già avviati dalla NASA per migliorare i sistemi di sicurezza in caso di incendi sui futuri veicoli spaziali diretti verso la Luna, Marte e oltre.

Durante l’esperimento di Saffire IV , questo il nome assegnato al progetto, i ricercatori hanno bruciato un campione di tessuto un composto di 75% cotone e 25% fibra di vetro, chiamato anche SIBAL, e come si vede mentre la fiamma si diffonde poco dopo l’accensione delle macchioline luminose dietro si illuminano. 

 

 

Come è successo per i precedenti esperimenti Saffires I, II e III, i ricercatori hanno iniziato l’esperimento su Cygnus utilizzato come cavia spaziale dopo aver completato la sua missione di rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale.

 

Vogliamo prendere ciò che abbiamo appreso dai primi tre esperimenti di Saffire e vedere come le fiamme si diffondono e crescono in altre condizioni di veicoli spaziali.

ha dichiarato Gary Ruff, project manager di Saffire presso il Glenn Research Center della NASA a Cleveland.

 

Saffire è dotato di numerosi sensori che rilevano i livelli di ossigeno e di anidride carbonica, la concentrazione e il diametro del fumo e le temperature in diversi punti del veicolo Cygnus.

Una delle caratteristiche uniche di Saffire IV è che dopo due bruciature di materiale è stato utilizzato uno scrubber di biossido di carbonio e un mangiatore di fumo per rimuovere il particolato e il monossido di carbonio.

Lo strumento per monitorare i gas di combustione e il filtro mangiatore di fumo sono prototipi del sistema che verrà utilizzato sul veicolo spaziale Orion, la navicella protagonista del programma Artemis.

 

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I risultati hanno dimostrato che le fiamme si diffondono rapidamente e raggiungono dimensioni e velocità di combustione costanti, diversamente da quanto accade sulla Terra dove le fiamme tendono a crescere. Si è anche visto che le dimensioni del veicolo spaziale avevano un effetto considerevole sul fuoco rispetto a quanto previsto.

 

 

 

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giovedì 21 maggio 2020 - 19:45
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