Social distancing: IIT e Aereoporto di Genova sperimentano un software di controllo

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11 Maggio 2020

Nasce “Social distancing” ed è un progetto che l’Aeroporto di Genova avvia con l’Istituto Italiano di Tecnologia per sviluppare un software capace di monitorare automaticamente il rispetto del distanziamento sociale. Niente braccialetti vibranti e rispetto della privacy.

Social distancing è un software open source sviluppato dal gruppo Pavis dell’IIT (Istituto Italiano di Tecnologie) e che è attualmente in via di sperimentazione grazie alla collaborazione con l’Aereoporto di Genova.

Usando le telecamere di sorveglianza può generare una mappa dell’ambiente sfruttando l’intelligenza artificiale e circoscrivere un raggio intorno a tutte le persone presenti, segnalando quando sono troppo vicine. In caso di rischio assembramento genera avvisi per il rispetto del distanziamento.

Niente bracciali vibranti e la privacy dei passeggeri e degli addetti sarà garantita grazie a un algoritmo di intelligenza artificiale.

Il software è stato creato dal gruppo di ricerca Pavis di IIT che nei prossimi giorni, guidati dal coordinatore, Alessio Del Bue, ottimizzeranno il programma. Grazie agli algoritmi di Intelligenza Artificiale, la privacy di passeggeri e addetti aeroportuali sarà garantita, perché tutti i video verranno modificati grazie a un programma che trasforma l’immagine in sagome bidimensionali.

La sperimentazione si è servita dell’impianto di videosorveglianza standard dell’aerostazione.

La misurazione automatica della distanza interpersonale avviene grazie a videocamere RGB non calibrate.

Il software, che può essere utilizzato gratuitamente per fini non commerciali, è utile per poter valutare l’effettiva osservazione delle distanze di sicurezza.

Ecco, un po’ più dettagliatamente come funziona.

Data la porzione di immagine ripresa dalla telecamera, un algoritmo identifica le persone utilizzando un detector standard per il riconoscimento delle figure corporee e ne stima l’altezza misurando per ciascuna la distanza delle rispettive articolazioni. In un secondo momento l’algoritmo stima l’area di un metro intorno a tutte le persone individuate.

Questa distanza viene calcolata approssimativamente in proporzione a un corpo umano di 160 cm di altezza e viene utilizzata per disegnare all’interno della scena dei cerchi nei cui centri si trovano le figure individuate.

Successivamente l’omografia della scena viene stimata grazie a due parametri che sostanzialmente associano il modello rettangolare della scena ripreso dalla bird view alla prospettiva trapezoidale della scena. Per poter ottenere la migliore prospettiva di scena, i due parametri devono essere regolati manualmente. Secondo la matrice di omografia, la distanza circolare di sicurezza per ogni persona viene convertita in ellissoidi in vista prospettica.

Le persone verranno ritenute essere a distanza di sicurezza l’una dall’altra se i loro ellissoidi non si sovrappongono. Al contrario, se gli ellissoidi di due persone si scontrano, tali persone vengono considerate a rischio e i loro ellissoidi verranno visualizzati in rosso.

 

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lunedì 11 maggio 2020 - 15:47
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