Pigri: sono più efficienti di quanto pensiamo

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9 Maggio

Vi sentite particolarmente pigri ultimamente? Non si può andare in palestra. Probabilmente siete ancora bloccati a casa. Io per esempio sono seduta sul divano a scrivere un articolo sulla pigrizia in pigiama… più pigra di così!

Essere pigri vi fa qualche volta sentire in colpa?

Devo darvi due splendide notizie: la prima è che la pigrizia può essere una cosa positiva e addirittura rivelarsi segno di intelligenza e motore di innovazione.

La seconda è che questa affermazione non è farina del mio sacco, che sto scrivendo sul divano, ma a dirlo è il professore associato Todd McElroy del Greensboro College negli Stati Uniti.

Le persone pigre sono brave a capire il modo più semplice e veloce di fare qualcosa. In altre parole, i pigri sono efficienti e persino innovativi.

La pigrizia è stata il motore delle grandi conquiste del progresso. Chi ha inventato la ruota, per esempio, voleva fare meno fatica a spingere. Dietro quasi tutti gli aspetti della comodità è probabilmente che si nasconda un pigro astuto che pensa ai modi per lavorare meno.

Il professore associato Todd McElroy del Greensboro College negli Stati Uniti studia la pigrizia dal punto di vista della scienza delle decisioni e della psicologia.

Nel 2016 ha condotto uno studio sul rapporto tra attività fisica e “bisogno di cognizione” (aka “pigrizia”).

Ha scoperto che le persone con un bisogno più elevato di cognizione hanno usato la loro energia per risolvere i problemi mentalmente, piuttosto che con l’attività fisica.

Ciò che i dati ci mostrano è che gli esseri umani possono possedere un tipo di modello compensativo

afferma Todd che continua:

Diverse persone possono avere livelli di energia relativamente simili, ma in realtà spendono questa energia in modi fondamentalmente diversi. Alcune persone possono spenderne di più per l’attività fisica, mentre per attività intellettuale. In altre parole, le persone che percepiamo come pigri potrebbero in realtà essere coloro che usano la loro energia per pensare e innovare.

Ciò ha senso data l’energia di cui il nostro cervello ha bisogno: non dobbiamo dimenticare che il cervello rappresenta solo circa il 2% del peso corporeo totale, tuttavia utilizza il 20-30% dell’energia totale del corpo, come afferma lo stesso Todd.

I risultati preliminari dell’attuale progetto di ricerca di Todd potrebbero sfatare un altro mito riguardo la pigrizia.

Quando le persone sono ben riposate, in realtà fanno più attività fisica complessiva rispetto a quando sono private del sonno: questo è un po’ sorprendente dal momento che quest’ultime nel complesso sono state sveglie per più ore.

Tuttavia riposare bene sembra compensare il tempo di veglia aggiuntivo e al punto da spingere la persona a effettuare una maggiore attività fisica complessiva.

Quindi, se ti senti male a fare un pisolino pomeridiano, non esserlo: potrebbe aiutarti a diventare più efficiente e innovativo.

 

 

 

 

 

Silvia De Stefano

Silvia De Stefano a.k.a. silviads

Laureata in Fisica, dottorata in Scienze dei Materiali. Mi sono occupata per quasi 10 anni di ricerca scientifica nell'ambito della biofisica. Attualmente insegno fisica e matematica nella scuola secondaria superiore e collaboro con la casa editrice De Agostini per la realizzazione di libri di testo. Ho un master in Giornalismo Scientifico e Comunicazione Istituzionale della Scienza conseguito all'Università di Ferrara. Sono stata per otto anni vice presidente di Scientificast, blog e primo podcast indipendente scientifico in Italia. Sono multitasking di natura: non mi sono mai occupata di sola scienza, anche se, forse per deformazione mentale, la vedo un po' in tutto quello che ho intorno. Amo il mare, il cake design e tutte le persone con mentalità aperta e che non si arrendono davanti alle difficoltà.
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sabato 9 maggio 2020 - 15:24
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