Raspberry Pi alimenterà i ventilatori per i pazienti COVID-19

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14 Aprile 2020

raspberry pi

Le single-board computer di Raspberry Pi verranno utilizzate per la prima volta in ambito medico e saranno parte di nuovi ventilatori per i pazienti affetti da COVID-19.

Poiché la pandemia di COVID-19 continua a impegnare pesantemente il settore sanitario, uno dei bisogni più chiari è una fornitura più affidabile e continua di ventilatori. Per ottimizzare la produzione di questi dispositivi salvavita, i produttori si stanno rivolgendo a nuovi design che siano più veloci e più convenienti da realizzare, e le schede Raspberry Pi – grazie alla loro convenienza – sono diventate un componente di riferimento.

Raspberry Pi Foundation sta infatti aumentando la produzione delle sue schede Pi Zero per aiutare i produttori a fornire abbastanza unità per soddisfare l’elevata domanda di ventilatori.

Il modello Pi Zero è il più economico – costa poco più di 5 $ – e meno potente – CPU single core da 1 GHz e 512MB di RAM – dell’intera gamma di single-board computer ma risulta più che sufficiente per controllare le attività di elaborazione relativamente semplici di un ventilatore.

Un altro motivo per cui le schede Raspberry Pi sono ideali per i ventilatori è la capacità dell’azienda di fornirle rapidamente.

Eben Upton, CEO e fondatore di Raspberry Pi, ha dichiarato in merito:

Non costruiamo su ordinazione, quindi generalmente abbiamo prodotti a portata di mano o in cantiere con tempi di consegna brevi

La società ha prodotto 192.000 schede Pi Zero e Pi Zero W nel primo trimestre 2020, ma mira a portare la produzione a 250.000 nel secondo trimestre di quest’anno.

 

RaspberryPi Zero

 

 

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martedì 14 aprile 2020 - 9:04
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