Elon Musk, Tesla e i robotaxi: “la tecnologia c’è”

14 Aprile 2020

Elon Musk aveva promesso che entro la fine del 2020 Tesla avrebbe dispiegato un’impressionante flotta da 1 milione di taxi autonomi. Nonostante l’epidemia, la promessa rimane valida.

Elon Musk aveva anticipato per la prima volta il tema dei robot-taxi lo scorso anno, durante un evento di Tesla chiamato eloquentemente “Autonomy Day“.

Ogni Tesla è in potenza un taxi autonomo

L’idea dei Robot Taxi della casa automobilistica è tanto semplice quanto avveniristica: ogni Tesla prodotta dopo il 2016, potendo contare su una guida autonoma avanzata, si presta a diventare un veicolo a noleggio autonomo. Ne consegue che ogni proprietario può decidere di rendere disponibile la sua vettura quando non intende utilizzarla —perché a casa o in ufficio—, ricevendo allo stesso tempo un compenso ogni volta che questa viene utilizzata da altri.

Elon Musk aveva addirittura sostenuto che una volta che un simile servizio sarebbe stato lanciato, acquistare una Tesla sarebbe diventato praticamente a costo zero.

Tutto bello, ma davvero una cosa del genere è possibile per la fine del 2020? A maggior ragione contando che il mondo è praticamente fermo, congelato da un’epidemia dal dubbio esito e dall’altrettanto dubbia durata? Ovviamente non mancano gli scettici.

 

 

Durante la giornata di Pasqua Elon Musk ha risposto ad uno di loro su Twitter, spiegando che il problema non è la realizzazione tecnica di un progetto di questo tipo, ma la sua approvazione da parte del legislatore.

“A livello di funzionalità ci siamo per quest’anno, la grande incognita è l’approvazione da parte dei legislatori”.

 

I taxi del futuro: 

 

 

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martedì 14 aprile 2020 - 12:11
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