Stephen King parla del coronavirus e si stupisce che nessuno fosse pronto

Tra le tante voci che hanno commentato l’emergenza legata al coronavirus c’è quella di Stephen King, che aveva anche scritto un libro tristemente profetico.

Poco più di quarant’anni fa, Stephen King ha scritto L’Ombra dello Scorpione, uno dei suoi racconti più apprezzati dal pubblico, in cui la maggior parte dell’umanità veniva spazzata via da un’influenza mortale divenuta pandemia: un racconto per fortuna esagerato rispetto a ciò che stiamo vivendo, ma comunque profetico, tanto che lo scrittore si è stupito di come siamo arrivati impreparati a questa situazione.

 

Sull’argomento:

 

Solo nelle ultime tre-quattro settimane, moltissima gente mi ha detto “Stiamo vivendo in un mondo immaginato da Stephen King“, e tutto quello che posso dire è che avrei sperato davvero di no. Questa cosa stava covando da anni. Ho scritto L’Ombra dello Scorpione nel 1970, e da allora stava solo aspettando di accadere. Il fatto che nessuno sembrasse preparato, mi stupisce ancora”.

 

Lo scrittore ha poi puntato il dito contro l’attuale amministrazione americana, accusandoli di non essere in grado di prendere decisioni concrete. In particolare lo scrittore si è scagliato contro il governatore della Florida Ron DeSantis e contro Donald Trump, che prima ha minimizzato e poi ha ordinato una quarantena, confondendo ancora di più l’opinione pubblica.

King ha poi chiuso con una nota più lieta per tutti i suoi fan: l’uscita del suo prossimo libro, If It Bleeds, è stata anticipata al 28 Aprile, per intrattenere i suoi lettori in isolamento, qualora le misure restrittive dovessero essere prolungate.

 

 

Gabriele Atero Di Biase

Gabriele Atero Di Biase a.k.a. NewsBot21

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lunedì 30 marzo 2020 - 11:52
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