Quali sono le migliori serie TV tratte da fumetti? Dai supereroi ai soggetti creator owned stiamo assistendo ad una vera e propria invasione. Scopriamo assieme le imperdibili migliori tredici.

Serie TV tratte da fumetti: è un connubio vincente che ormai ha conquistato tutte le piattaforme, da Netflix a Prime Video, passando per Fox, SyFy e molte altre. Alcune, come The Boys e Umbrella Academy sono diventate estremamente popolari, permettendo alle opere originali di arrivare anche al grande pubblico.

A Il Trono del Re vi racconto ogni settimana tutto il meglio del fumetto che viene pubblicato in Italia e gli ultimi anni sono certamente diventati molto interessanti visto che sempre più film e serie tv vengono realizzati a fronte di un fumetto di particolare rilievo ed interesse.

Parliamo di produzioni notevoli, con budget notevoli e spesso con cast sempre più notevoli.

E non serve scomodare unicamente The Walking Dead (smettetela di criticare la serie e decidetevi a leggere il fumetto, ora che è concluso, dato che è semplicemente leggendario) o la Casa Delle Idee che ha dato origine al Marvel Cinematic Universe, in qualche modo alfieri di questo trend, visto che sono proprio le serie creator owned quelle che recentemente stanno riscuotendo crescente interesse e riscontri, ma su questo ci arriveremo tra un po’.

Il fenomeno è interessantissimo. In un sistema che negli ultimi anni ha visto numerosissimi reboot e rifacimenti e che ha sempre più fame di sceneggiature importanti a cui accedere, dove le piattaforme di streaming sono diventate capillarmente diffuse, il mercato del fumetto fornisce un vero e proprio banchetto di nozze per tutte le principali case di produzione.

L’universo supereroistico (Marvel e DC) si pone ovviamente in testa, data la sua longevità (oltre 80 anni di storia editoriale per entrambe hanno il loro “discreto” peso) e il pantheon smisurato di personaggi che può immettere nelle trasposizioni. Pensate alle serie regolari, ai what-if, ai graphic novel autoconclusivi e ai grandi eventi corali.

Dopo oltre 13 anni di MCU quanto materiale potenzialmente valido per la trasposizione rimane?

Dopo oltre 13 anni di MCU quanto materiale potenzialmente valido per la trasposizione rimane? Già, la risposta è tantissimo, addirittura troppo, con la potenziale conseguenza di non sapere più cosa prendere per cosa lasciare.

Le prossime serie TV Marvel che arriveranno su Disney+ (Falcon and The Winter Soldier, WandaVision, Loki, What if e tutte le successive come She-Hulk, Moon Knight ecc) sembrano avere importanti basi fumettistiche, nonostante i protagonisti siano tutti già molto conosciuti dal pubblico e caratterizzati.

 

serie tv tratte da fumetti

 

Ma anche la distinta concorrenza si è data da fare in questi anni, basti pensare alle serie CW dedicate ad Arrow, Flash, Supergirl e compagni, agli spinoff e ai collegamenti tra i diversi character e contesti e ai crossover che attingono a piene mani dai grandi eventi fumettistici.

Ma non si può vivere solo di “super”, ed ecco che la serie a fumetti creator owned (le cui piene proprietà appartengono ai diretti creatori che possono disporre quindi la trasposizione) diventano più accessibili e, spesso, molto più interessanti delle serie supereroistiche, vista l’ampiezza di target potenzialmente raggiungibile e i minori costi di licensing.

E stanno diventando sempre di più. Di recente abbiamo visto Locke & Key, Le Terrificanti Avventure di Sabrina, iZombieRiverdale e ne arriveranno numerose altre come ad esempio Y The Last Man di Brian K Vaughan e Pia Guera, Invincible di Robert Kirkman, Cory Walker e Ryan Ottley (sarà una serie animata che dovrebbe anticipare il film live action), Snowpiercer di Jean-Marc Rochette,‎ Jacques Lob e‎ Benjamin Legrand e così via.

Ma quali sono le migliori serie TV tratte da fumetti disponibili al momento?

Peschiamo un po’ dalle nostre classifiche e cerchiamo di fare il punto della situazione, analizziamo quelle che riteniamo le 13 migliori serie TV tratte da fumetti!

 

 

 

Preacher (2016-2019)

serie TV tratte da fumetti

 

Ci ho messo più di un anno per convincermi ad iniziare questa serie e sapete perché? Preacher di Garth Ennis e Steve Dillon è di fatto il mio fumetto preferito in assoluto e la paura che un’opera così provocatoria e forte venisse stravolta era tantissima.

Fu Jimmy Palmiotti (noto fumettista, artefice del successo della linea Marvel Knights nei primi duemila con Joe Quesada e di Harley Quinn con la moglie Amanda Conner, nonché grande amico e collaboratore di Garth Ennis) a convincermi quando fu ospite de La Sagra Dei Fumetti nel 2016.

Jesse Custer è un uomo di dio (più per necessità che per vocazione) che ha perso la fede da troppo tempo ormai. Il suo passato criminale è oscuro quanto il suo futuro. Questo finchè non si imbatte in un’entità sovrannaturale, Nemesis, che rappresenta il frutto proibito dell’amore tra un angelo del paradiso e un demone dell’inferno.

Con questo nuovo divino potere nel suo corpo che obbliga chiunque ad obbedire ad ogni comando proferito, la fidanzata e complice Tulip O’Hare e il vampiro tossico conosciuto come Cassidy, partirà per un viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti alla ricerca di Dio che ha letteralmente abbandonato il Paradiso e quindi il mondo a sé stesso, con un’antica e potente organizzazione segreta alle sue calcagna, intenta ad impadronirsi del potere di Nemesis per scatenare l’apocalisse sul mondo.

La serie di Rogen, Goldberg e Caitlin si è allontanata abbastanza presto dal soggetto fumettistico mantenendo tuttavia inalterata la genuinità dei personaggi e lo spirito della narrazione. Critica sociale al tessuto stesso degli States, alla religione, ai dogmi e al potere imposto, il risultato della serie AMC è un pazzo mix di denuncia e gore, punk e anarchico quanto basta, unito a profonde riflessioni sull’uomo e sulla divinità.

E’ stato amore a prima vista. Quattro stagioni, serie conclusa e binge watching assicurato. Non si poteva quindi non iniziare questa selezione di serie TV tratte da fumetti con questo titolone.

 

PREACHER DELUXE

Preacher: lo straordinario fumetto di Garth Ennis e Steve Dillon

 

Cosa leggere?

  • Preacher Deluxe (edito da Lion Comics e di prossima ristampa per Panini Comics).

 

 

 

Watchmen (2019 – in corso)

serie TV tratte da fumetti

 

Lo sapete tutti, Watchmen è semplicemente uno dei fumetti più straordinari che siano mai stati creati.

L’opera di Alan Moore e Dave Gibbons è diventata uno standard di riferimento mai veramente eguagliato nella nona arte. La trasposizione cinematografica del 2009 di Zack Snyder aveva spaccato critica e pubblico, lasciando molti con l’amaro in bocca, per cui quando è stata annunciata la serie da parte di HBO la notizia ha generato un piccolo terremoto. Già perché sarebbe stato una sorta di sequel del fumetto e non collegato al film.

Al timone c’è Damon Lindelof e il suo intento sembra essere stato pienamente ripagato. In un mondo che ha superato il cataclisma provocato da Ozymandias ben 34 anni prima, in un 2019 alternativo decisamente diverso dal nostro ma con terribili punti in comune, le tensioni razziali sono al culmine e il Dr. Manhattan, l’essere quasi “divino” protagonista del fumetto, è ancora in esilio. Un gruppo noto come Il Settimo Cavalleggeri è entrato in possesso del diario di Rorscharch, in cui il defunto vigilante ha riportato tutti gli episodi salienti della sua carriera e la verità dietro ad ogni evento potenzialmente insabbiato. In questa realtà per tutelare l’incolumità degli agenti di polizia, agli stessi viene concesso di operare con delle maschere, come dei vigilanti. Watchmen, appunto.

La serie si pone come una specie di sequel (anche se Lindelof ha sempre parlato genericamente di “mix” tra sequel e spinoff) del leggendario fumetto senza troppi timori e senza tentare di ricalcarne i tratti. Scelta giusta, visto che tutte le trasposizioni di opere di Alan Moore non hanno ottenuto risultati troppo felici. Lindelof costruisce un mondo credibile ed appassionante, in cui si snoda una vicenda dagli inquietanti tratti attuali.

Se all’inizio si resta spaesati dai riferimenti e dai collegamenti (certe parti all’inizio sono impossibili da capire senza conoscere il fumetto di Moore e Gibbons), l’andamento ad iperbole della narrazione porta poi ad una straordinaria rivelazione di tutti i punti oscuri, generando forse la miglior serie vista nel 2019, per contenuti e modo di narrare. E per questo titolo immancabile tra le migliori serie TV tratte da fumetti.

Moore si è sempre dissociato da ogni trasposizione di suoi fumetti. Anche per questa affermò di non essere “particolarmente eccitato all’idea”.

Chissà se in questo caso, in realtà, ci ha pensato anche solo un pochino.

 

WATCHMEN

Watchmen: la leggenda.

 

Cosa leggere?

  • Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons (edito da Lion Comics e di prossima pubblicazione per Panini Comics)

 

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Doom Patrol (2019- in corso)

serie tv tratte da fumetti

 

La Doom Patrol è la squadra di supereroi DC Comics che ha fatto da base per la creazione degli X-Men in Marvel, anche se la questione è stata oggetto di numerose smentite e dibattiti vista la quasi contemporaneità (pochi mesi) delle due uscite. Rappresentavano il “diverso” e l’emarginato tanto quanto avrebbero fatto i figli dell’atomo di Stan Lee e Jack Kirby.

Lo scienziato Niles Caulder, costretto su una sedia a rotelle, raggruppa attorno a sé i più strani e sfortunati esseri che riesce ad incontrare sul suo cammino: Cliff Steele alias Robotman, un ex dissoluto pilota d’auto che dopo un incidente subisce un trapianto di cervello in un corpo robotico, Rita Farr alias Elasti-Girl che dopo aver subito una sorta di antica maledizione diventa un essere incapace di mantenere la propria forma se non con enormi sforzi di concentrazione e Larry Trainor alias Negative Man, un pilota che entra in contatto con un’entità extraterrestre incorporea che occasionalmente prende il sopravvento, a cui si aggiunge presto Kay Challis alias Crazy Jane, dotata di ben 64 personalità multiple e alcune molto pericolose.

Questo strampalato gruppo dovrà unire le forze per ritrovare il proprio mentore rapito e trasportato in un’altra dimensione dall’acerrimo rivale Mr. Nobody.

La serie tv unisce molti elementi del fumetto originale creato da Arnold Drake, Bob Haney e Bruno Premiani, ed integra sapientemente altri numerosi elementi come la presenza di Victor Stone alias Cyborg, il ciclo di storie facenti parte della seconda generazione di Doom Patrol (gli anni 70-80) e spunti tratti dai recenti e particolarmente apprezzati cicli di Grant Morrison e Gerard Way (sotto l’etichetta Young Animal).

Quello che doveva essere uno spinoff di Titans diventa invece un’opera originale e decisamente superiore in tutto rispetto la “sorella maggiore”, risultando divertente, colorata e piena di elementi lisergici e folli, con ottime interpretazioni di April Bowbly, Diane Guerrero e in generale dell’intero cast. I toni della serie variano in base a quale sia il personaggio focus dell’episodio o del momento e in generale il tema della diversità e dell’accettazione sono sempre in prima linea, aggiungendo quel tocco di follia (neanche troppo leggero) che in tempi recenti grandi autori come Grant Morrison hanno saputo imprimere nelle loro opere.

E’ bello che sia stata mantenuta quell’essenza da “dilettanti allo sbaraglio” che ha caratterizzato gli esordi della Doom Patrol, con i personaggi quasi sempre sommersi dagli eventi e incapaci di controllare le follie che si trovano di fronte.

In un segmento che comincia ad essere un po’ costipato come quello dei supereroi, Doom Patrol è stata una boccata d’aria fresca.

 

DOOM PATROL - GERARD WAY

La sorprendente Doom Patrol di Gerard Way

 

Cosa leggere?

  • Doom Patrol di Grant Morrison (DC Essential – Lion Comics)
  • Doom patrol di Gerard Way (Lion Comics)

 

 

 

Happy (2017-2019)

serie tv tratte da fumetti

 

Vi ho parlato di Garth Ennis e di Grant Morrison, due dei miei autori preferiti. Ecco, in qualche misura Happy, serie Image Comics dello scozzese Morrison e disegnata da Darick Robertson (pubblicata in Italia da Bao Publishing) vuole essere una specie di punto di comunicazione tra i due autori.

Morrison ha l’idea di creare una sorta di buddy movie a fumetti mettendo l’ex detective alcolizzato e tossico Nick Sax a confronto con il piccolo e petulante unicorno azzurro Happy. Peccato che il secondo sia il frutto dell’immaginazione di una ragazzina che è stata rapita da un maniaco vestito da Babbo Natale e che il piccolo pelosone sia l’unico in grado di guidare Sax. Un miracolo della fantasia dei bambini o solo il frutto di troppi abusi di alcol e stupefacenti?

L’idea è molto nello stile di Ennis, così come i toni, ma nell’opera originale la personalità di Morrison emerge fortemente nel corso dell’opera, generando un interessante connubio di stili.

La serie tv creata da Brian Taylor è veloce e spaccona, con un montaggio che ricorda da vicino i due Crank con Jason Statham (diretti proprio da Taylor). E’ piuttosto fedele al fumetto e bisogna ammettere che l’interpretazione di Christopher Meloni è davvero notevole, per quanto a tratti caricaturale.

Violento, scurrile, a tratti demenziale, e forse persino disturbante, la prima stagione fila liscia che è un piacere e rispetta, pur con molte variazioni, i temi e le atmosfere del fumetto.

Da vedere, possibilmente non dopo l’assunzione di sostanze psicotrope.

 

HAPPY - BAO PUBLISHING

Happy: la lisergica buddy story di Grant Morrison

 

Cosa leggere?

  • Happy di Grant Morrison e Darrick Robertson (Bao Publishing)

 

 

 

Umbrella Academy (2018- in corso)

serie tv tratte da fumetti

 

Non avrei mai scommesso che Umbrella Academy, il fumetto scritto da Gerard Way (ex cantante dei My Chemical Romance) e disegnato da Gabriel Bà, sarebbe diventato una serie di così grande successo. Troppo complesso, troppo autoriale, troppo evoluto come linguaggio. Eppure.

Il fumetto di Dark Horse fu portato in Italia da Magic Press, ma non è mai esploso veramente prima dell’arrivo della serie su Netflix. Ripubblicato da Bao Publishing con il giusto tempismo è diventato un best seller, come accaduto in America, come è giusto che sia.

I protagonisti di Umbrella Academy sono dei supereroi, decisamente poco convenzionali, dotati di diversi poteri e capacità, ottenuti dopo una “misteriosa” nascita contemporanea e riuniti da il dott. Hargreeves, che in realtà è un alieno sotto mentite spoglie. Ogni membro originale del team poi cambierà strada e vita salvo poi riunirsi dopo la morte del loro padre adottivo. Quello che succederà poi sarà solo l’inizio di una serie di vicende assolutamente incredibili.

La famiglia Hargreeves è con buona probabilità la più disfunzionale che si sia mai vista in un fumetto. Prima abbiamo parlato della Doom Patrol: ecco loro quantomeno si sopportano e trovano una qualche forma di intesa, i protagonisti di Umbrella Academy per nulla.

La serie tv ripercorre le vicende narrate nel primo volume La Suite dell’Apocalisse, intervenendo in maniera assolutamente precisa e corretta nelle modifiche, per creare un perfetto equilibrio tra due media che, pur condividendo molti aspetti, restano differenti. La serie è oscura, creepy e assolutamente coinvolgente. Ma soprattutto, al pari del fumetto, non è scontata o banale.

I personaggi sono accattivanti, il tono della narrazione riesce a catturare un pubblico trasversale ed esigente ed è stata vista da oltre 45 milioni di abbonati Netlix solo nel primo mese di pubblicazione.

Non era facile ma Steve Blackman ha saputo realmente ottenere il massimo da questo intenso fumetto.

Aspettiamo con ansia la seconda stagione!

 

UMBRELLA ACADEMY VOL. 1

Umbrella Academy: la serie vincitrice di un Eisner di Gerard Way

 

Cosa leggere?

  • Umbrella Academy La suite dell’Apocalisse (Bao Publishing)
  • Umbrella Academy Dallas (Bao Publishing)
  • Umbrella Academy Hotel Oblivion (Bao Publishing)

 

 

 

The End of F***ing World (2017-2019)

serie tv tratte da fumetti

 

Anche in questo caso il successo della serie tv ha portato alla ribalta un fumetto estremamente bello di Charles Forsman, edito da 001 Edizioni.

James e Alyssa sono due adolescenti in fuga dalla noia, dalla routine, dalla mediocrità che percepiscono nelle loro esistenze. Il primo è sociopatico, con ossessioni ricorrenti; la seconda è fortemente ribelle e decide di accompagnarlo nella sua fuga, nonostante le divergenze.

Forsman ci immerge nelle ansie e nelle inquietudini dell’adolescenza, permettendoci di avere uno sguardo intimo e onesto dei suoi protagonisti. Lo fa con un tratto molto semplice e morbido, quasi cartoonesco, che si contrappone alla serietà dei temi trattati.

La serie, di difficile realizzazione visto che intende trasporre concetti e aspetti non banali, arriva nel momento giusto: un periodo in cui i teen drama (dai toni adulti però) vanno alla grande e in generale in cui il mood sembra essere sempre quello del disagio di vivere, anche tra i più giovani. Successo garantito. Che poi ha prodotto anche una seconda stagione della stessa e anche la serie basata sul più recente fumetto di Forsman, I’m Not Okay With This.

L’interpretazione dei due giovani attori Jessica Barden e Alex Lawther sono davvero eccellenti, la ri-scrittura degli episodi e il ritmo della narrazione (che nel fumetto è piuttosto sostenuto con griglie a 9 o 6 vignette per pagina) sono ottimi e la serie riesce anche ad avere un valore aggiunto rispetto la controparte cartacea. Il fumetto di Forsman, per concentrare maggiormente l’attenzione sui protagonisti e i loro pensieri, presenta scenografie scarne, a volte del tutto assenti. La serie Invece ci restituisce tutto questo, completando la nostra esperienza, dato che il prodotto di fatto è un drama on the road.

E’ uno dei pochi casi in cui la trasposizione riesce ad essere convincente quanto il fumetto da cui è tratta, pur con le ovvie differenze, ma quindi meritevole di essere tra le migliori serie TV tratte da fumetti.

 

The End Of F***ing World: l’adolescenza secondo Forsman

 

Cosa leggere?

  • The End of F***ing World di Charles Forsman – 001 Edizioni

 

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Le Terrificanti Avventure di Sabrina (2018- in corso)

serie tv tratte da fumetti

 

Sabrina Spellman, protagonista di Sabrina Vita da Strega, è un personaggio con una storia decisamente lunga. Nata addirittura nel 1962 nell’ambito delle uscite dell’universo Archie Comics ha poi avuto numerose incarnazioni ed evoluzioni, sia fumettistiche che seriali.

In questo caso ci concentriamo sul fumetto di Robert Aguirre-Sacasa e Robert Hack (pubblicato in Italia da Edizioni BD) contraddistinto da un approccio decisamente horror, cupo ed esoterico alla vita della giovane streghetta.

Il fumetto del 2014 racconta di una Sabrina che deve scegliere se abbracciare completamente il lato oscuro della vita da strega, accettando la sua nuova formazione infernale, o se rimanere una ragazza come tante, aggrappata a tutta la sua umanità.

E’ una storia che preme fortemente sull’acceleratore, quanto ad atmosfere dark ed argomenti scomodi: il fumetto Archie Comics non lesina sul mostrare riti satanici e di necromanzia, atti di cannibalismo, magia nera e attrazioni sessuali al limite dell’incesto. Robert Aguirre-Sacasa ha saputo creare un teen drama horror originale e assolutamente inquietante, degno di romanzi di genere anche molto celebrati.

La serie tv disponibile su Netflix attenua molti di questi tratti “spigolosi” ma riesce a risultare comunque dannatamente avvincente, sempre in bilico tra lo young adult e qualcosa di più.

I genitori di Sabrina nella serie tv sono morti, nel fumetto il padre è il villain principale, che ha semplicemente sfruttato la madre mortale per avere un’erede da donare a Satana.

Le zie Hilda e Zelda sono streghe malvagie a sempre portate a cercare il bene della protagonista, nel fumetto sono addirittura cannibali.

Anche il gatto Salem presenta delle differenze: nella serie si tratta di un famiglio in realtà poco determinante ai fini di trama, mentre nel fumetto è la reincarnazione di un uomo di nome Samuel e così via per altre differenze importanti, ma che non compromettono la bontà della serie ambientata nello stesso universo di Riverdale.

Come già avvenuto per The Boys e Preacher, aver attenuato i contenuti per raggiungere un pubblico più ampio, pur mantenendo lo spirito della narrazione intatto, ha dato ottimi risultati, sia di critica che di ascolti. Da notare che lo showrunner è lo stesso autore del fumetto, aspetto questo estremamente determinante nella qualità della trasposizione.

C.A.O.S. (Chilling Adventures of Sabrina, mai acronimo fu più azzeccato) risulta infatti una delle serie più gradite dagli utenti e l’attesa per la quarta stagione, visto che da poco si è conclusa la terza) ha già generato un notevole hype.

 

LE TERRIFICANTI AVVENTURE DI SABRINA - VOL. 1

Riti satanici e occultismo: questa Sabrina è davvero terrificante

 

Cosa leggere?

  • Le terrificanti avventure di Sabrina Voll. 1-2 – di Robert Aguirre-Sacasa (Edizioni BD)

 

 

 

Lucifer (2016- in corso)

serie tv tratte da fumetti

 

Può accadere che un personaggio apparso in un fumetto che ha altri protagonisti goda di una trasposizione televisiva e che questa diventi un fenomeno di proporzioni enormi. E’ il caso di Lucifer, la serie Fox basata sul personaggio creato da Neil Gaiman e apparso più volte nella leggendaria serie Sandman, ottenendo poi delle pubblicazioni spinoff dedicate sempre sotto l’etichetta DC Vertigo.

La serie tv racconta l’arrivo sulla Terra di Lucifer Morningstar, ovvero il diavolo in persona, alla ricerca di una distrazione dal monotono e labirintico inferno di cui è stato obbligato ad essere sovrano. E in maniera del tutto insolita per un demone, il nostro protagonista deciderà di aprire un night club a Los Angeles e di impiegare le sue incredibili capacità (può vedere nell’animo delle persone che non riescono a trattenersi dal dirgli la verità) nell’attività investigativa, come consultat della partner Chloe Becker, l’unica capace di resistergli.

La serie è accattivante e Tom Ellis buca lo schermo. Non a caso Lucifer vanta un nutrito pubblico femminile.

La costruzione del personaggio biblico è molto interessante perché pone in primo piano la dicotomia tra il suo essere l’antagonista e tentatore per antonomasia e il suo voler inconsciamente fare del bene, quasi ad ottenere una redenzione che forse non avverrà mai. Ma è anche appassionante la sua stessa psicologia, in quanto nonostante Lucifer sia arrabbiato con il Padre per non averlo incluso nel disegno divino, alla fine risulta egli stesso il suo principale avversario perché si ferma troppo spesso ad indugiare sul suo ruolo di cattivo a ogni costo.

La serie tv si discosta totalmente dal fumetto se non per l’incipit, ovvero l’abbandono dell’inferno da parte di Lucifer e il trasferimento a Los Angeles e il tema, per la verità non originalissimo, viene portato a vanti nelle stagioni in maniera davvero molto appassionante.

 

SANDMAN LIBRO PRIMO

Sandman: il capolavoro di Neil Gaiman che tutti dovrebbero leggere

 

Cosa leggere?

  • Sandman Deluxe Voll. 1-12 (Lion Comics, di futura pubblicazione da parte di Panini Comics)

 

 

 

Legion (2017-2019)

LEGION

 

Quando i supereroi non sono supereroi. Legion, nei fumetti Marvel, è il figlio di Charles Xavier, uno dei mutanti più spaventosi e potenti che siano mai stati generati.

David Haller ha ereditato il gene mutante dal padre, ma è anche affetto da un fortissimo disturbo della personalità, o meglio delle personalità multiple, dato che sono tante (circa 200) e ognuna di essere reca con sé un potere peculiare e potenzialmente devastante. Insomma, se non fosse schizofrenico, sarebbe una sorta di divinità.

La sua intera storia editoriale si divide tra pericoli immani scatenati dalla sua incapacità di gestire i propri poteri e tentativi da parte di Legion di redimersi agli occhi del padre, con il quale il rapporto è eufemisticamente definibile complesso. Agli occhi di David, il Professor X non è il grande benefattore magnanimo che appare ai suoi X-Men.

La serie tv di Noah Hawley prende solo il nome e le caratteristiche del personaggio creato da Chris Claremont e Bill Sienkiewicz nel 1985, slegandolo subito dalle trame fumettistiche e anche dalle stesse ambientazioni.

Quindi il protagonista, rinchiuso in un ospedale psichiatrico, si ritroverà a subire uno scambio di corpi con un’altra paziente con la quale è molto legato. Incapaci di gestire le dinamiche dello scambio Sidney e David, scambiati di personalità, si ritrovano a vivere una situazione folle, ovvero il rapimento di David da parte di un’organizzazione segreta governativa. Quando le personalità ritorneranno al loro posto, David comincia ad intuire che i suoi disturbi celano poteri sovrannaturali molto temibili.

Nel corso delle tre stagioni la serie si dimostra efficace, mai banale e ricca di colpi di scena. Ma soprattutto di mostra originalità, con la capacità di reggersi in piedi in maniera del tutto autonoma e sapendo sfruttare al meglio le possibilità date da un antieroe come Legion, il cui conflitto interiore è estremamente affascinante, forse anche maggiormente rispetto i classici scontri buoni vs cattivi dei fumetti di supereroi.

La recitazione dei protagonisti è ottima, ma convincono fortemente anche le scenografie, che giocano sull’effetto realtà-illusione.

La serie ha ottenuto notevoli successi e in questo momento rappresenta un illustre punto di riferimento per quanti volessero cimentarsi in percorsi inediti utilizzando personaggi dell’infinito pantheon supereroistico americano.

Noi siamo Legione.

 

LEGION - PANINI COMICS

Legion: il mutante di livello Omega tra i più potenti dell’universo Marvel

 

Cosa leggere?

  • X-Men Legion 1: Prodigo (Panini Comics)
  • X-Men Legion 2: Esotico Invasivo (Panini Comics)
  • X-Men Legion 3: Trauma (Panini Comics)

 

 

 

The Boys (2019- in corso)

THE BOYS

 

Avete notato quante volte è apparso il nome di Garth Ennis in questo pezzo? Che sia forse il mio autore preferito?

The Boys è una serie Dynamite realizzata dal suddetto coi disegni di Darick Robertson, pubblicata in Italia da Panini Comics. Ed è potentissima. Dovrebbe bastarvi questo.

I Boys sono un gruppo di agenti para-federali che hanno il compito, più o meno ufficiale, di vigilare sulle attività dei super nel territorio degli Stati Uniti. I supereroi sono una realtà, ogni giorno combattono contro il crimine, salvano i più deboli e compiono gesta straordinarie. O più semplicemente sono una teppaglia di tossici, depravati, maniaci e psicolabili che alimentano un mercato fatto di fumetti, campagne pubblicitarie e giochi di potere globale.

Quindi se scazzano e lo fanno ad ogni ora di ogni giorno, toccherà a Billy Butcher, Latte Materno, il Francese, la Femmina della Specie e Piccolo Hughie porre rimedio. Un rimedio spesso doloroso. Hughie si unisce ai Boys forse per il destino, dopo aver subito un tremendo lutto a causa di un super, ma ognuno avrà le proprie terribili motivazioni personali.

Ho adorato il fumetto, anche al netto di alcuni episodi e con la consapevolezza che, pur essendo appassionante, non è il miglior lavoro di Ennis. Ma il plot è geniale. Ed è un plot nato da quell’idea di base piantata in The Pro (appena uscita la nuova edizione per saldaPress) creato assieme a Jimmy Palmiotti (vedete come tutto torna) e Amanda Conner.

La serie ripercorre molti dei punti salienti della serie originale a fumetti, modificando i personaggi ma grossomodo salvaguardando tutto lo spirito della narrazione. La serie Amazon è tosta, violenta e sboccata. Non potrà mai eguagliare i contenuti espliciti del fumetto, ma ci va abbastanza vicino e riesce ad essere sufficientemente “penetrante” da quel punto di vista, arrivando a conquistare tutti.

E non l’avrei mai detto. Sono sempre stato un sostenitore dell’impossibilità di trasporre le opere di Ennis in un serial televisivo o in un film degno e ad oggi non solo devo ricredermi ma devo anche rivalutare il mio giudizio sulle opere dell’autore scozzese, che hanno un potenziale su schermo davvero notevole, grazie alla sua scrittura  graffiante e ricca di colpi di scena. Impossibile non chiudere, per ora, con questa lista di serie TV tratte da fumetti con questo super titolo.

E… che figata che improvvisamente tutti inizino a conoscere il nome di Ennis e le sue opere!

 

THE BOYS - FUMETTO

The Boys: per mettere in riga dei bastardi servono dei bastardi ancora più grossi

 

Cosa leggere?

  • The Boys Deluxe (Panini Comics)

 

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Runaways (2017)

Runaways

 

La serie, basata sull’omonimo (gran bel) fumetto di Brian K Vaughan, inizialmente trasmessa su Hulu e oggi parte del catalogo Disney+, pur nella sua brevità risulta piuttosto fresca e divertente.

Parliamo di un gruppo di ragazzi, tutti figli di esponenti più o meno di spicco di un’organizzazione criminale segreta nota come Pride, i quali si uniranno ed impegneranno per far fronte alle macchinazioni dei propri “scomodi” genitori.

Runaways è una serie assolutamente teen-oriented, veloce e leggera; pur essendo posta nella continuity del Marvel Cinematic Universe (si svolge prima degli avvenimenti di Avengers Infinity War) fornisce un bel punto di vista di un universo che non è fatto solo di super esserei e minacce galattiche di proporzioni apocalittiche, ma porta il focus sul coraggio e sull’intraprendenza di un gruppo di adolescenti, quali sono Alex, Nico, Karolina, Gert, Chase e Molly.

Da guardare se siete in cerca di un tocco di leggerezza!

 

serie tv tratte da fumetti runaways

 

Cosa leggere?

  • Runaways Collection – Morto Vuol Dire Morto di Brian K Vaughan e Adrian Alphona (Panini Comics)

 

 

 

Daredevil  (2015 – 2018)

Daredevil Netflix

 

Daredevil, la prima serie tv tratta da fumetti Marvel a sbarcare su Netflix, ha di fatto cambiato le regole del gioco.

Sarà per il carisma e il talento del suo protagonista, Charlie Cox, che interpreta l’avvocato cieco Matt Murdock, per la presenza di un Vincent D’Onofrio assolutamente sopra le righe o per le impressionanti scene action, ma Daredevil, specie nella prima stagione, ha saputo veramente alzare il livello.

Le citazioni fumettistiche sono tante, da La Saga di Elektra e Born Again di Frank Miller, passando per Guardian Devil di Kevin Smith, il racconto della triste e dolorosa vita di Matt Murdock è stato un grande esempio di come si potesse rendere adulto, verosimile e piuttosto cattivo un contenuto basato su un eroe che se ne va in giro in calzamaglia.

Per esempio sostituendo lo spandex con il kevlar.

Battute a parte, il già citato D’Onofrio mette in scena un Kingpin perfetto, diabolico nelle macchinazioni e imprevedibile nei suoi tremendi scatti d’ira, arrivando a meritarsi lo scettro di uno dei migliori villain mai visti sul piccolo schermo.

Una menzione particolare va alla regia delle scene action e alle coreografie dei combattimenti. Charlie Cox è credibile, preparato e in alcuni casi riesce addirittura ad ingannare l’occhio dello spettatore tanto

Purtroppo il valore della prima stagione è impareggiabile, anche se poi nelle successive due stagioni sono stati introdotti i personaggi di Frank Castle (Punisher), Elektra, Styx e l’uomo che poi diventerà Bullseye, arcinemesi del vigilante di Hell’s Kitchen.

Anche la New York che si vede nella serie Netflix è dannatamente immersiva ed oscura, facendomi dire più volte a tanti conoscenti che “a livello di atmosfera, c’è molta più Gotham nella Hell’s Kitchen di Daredevil, che non in diversi fumetti di Batman letti e riletti“.

Insomma, Daredevil è stato un punto di svolta nel mondo delle serie tv tratte da fumetti.

 

Punisher Daredevil - Born Again

  • Daredevil – Born Again di Frank Miller e David Mazzucchelli (Panini)

 

 

 

The Punisher (2017 – 2019)

punisher netflix

 

Le due stagioni di The Punisher nascono come spin-off della sopraccitata serie di Daredevil, conquistando rapidamente vita propria.

John Bernthal si era dimostrato particolarmente a suo agio nel terribile anti-eroe di casa Marvel Frank Castle e la serie a lui dedicata era di fatto scontata.

Anche se il livello della narrazione e delle sceneggiature non sono paragonabili con la serie sorella maggiore Daredevil, l’interpretazione di Bernthal riesce a farsi perdonare tante cose, compresa un pochina di noia che subentra in alcuni lunghi passaggi specie della prima stagione. Il suo Punisher è disperato, triste, solo come un cane e perennemente in guerra con sé stesso.

Non c’è solo l’iper violenza dello scatenato vigilante, non c’è solo il suo desiderio di vendetta, con The Punisher si è riusciti a costruire una spy story a tratti intrigante e con risvolti umani apprezzabili, anche quando si va a parlare della cosiddetta “sindrome del ritorno” che purtroppo tanti soldati hanno dopo il rimpatrio a fronte di mesi di guerra al fronte.

La serie continua la tradizioni delle citazioni fumettistiche, si possono trovare rimandi a diverse storie del ciclo di Garth Ennis e anche reinterpretazioni di alcune storie contenute nelle storiche serie War Jorunal e War Zone.

Per quanto presenti dei punti oscuri (e perdonate il gioco di parole) resta ancora un prodotto decisamente interessante e ben realizzato, senza sconti o censure.

 

Punisher - Bentornato Frank

 

Cosa leggere?

  • The Punisher – Bentornato Frank di G. Ennis e S. Dillon (Panini)